Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    15 May 2003
    Messaggi
    1,335
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Un libro non vale una sequoia

    Dall'impegno degli scrittori canadesi alla scelta degli editori di rispettare le foreste. L'Italia è piuttosto arretrata nel ricorso alla carta riciclata e nel controllo della provenienza del legname. Perchè non proviamo ad esercitare pressione perchè si faccia un salto di qualità? Scrivete alla case editrici.


    Ottomila anni fa larghi tratti di foresta primaria coprivano almeno la metà del pianeta, oggi solo un quinto di quelle foreste è sopravvissuto. Secondo il rapporto sullo stato del pianeta dell'autorevole Worldwatch Institute, reso noto la scorsa settimana, 140.000 chilometri quadri di foresta tropicale scompaiono ogni anno. Da non credere. Ma ancora oggi abbattiamo alberi secolari per farne carta da giornale o perfino carta igienica e il consumo di cellulosa è destinato a crescere secondo le ultime stime della Fao. Per invertire la tendenza, sotto la pressione delle associazioni ambientaliste, si stanno muovendo in Canada scrittori e case editrici. Lo scorso anno la scrittrice Alice Munro ha bloccato le rotative che stavano mandando in stampa il suo bestseller perchè era stato stampato su carta che contribuisce alla deforestazione. Nel paese nordamericano la metà delle foreste vengono assalite dai bulldozer per produrre carta, ma la rivolta è in atto. Grazie all'impegno di numerosi scrittori che mandano lettere agli editori del tipo "Nulla che ho mai scritto vale il più piccolo ramoscello di un albero secolare", sono ormai 24 gli editori canadesi che si sono impegnati a rispettare le foreste e tra questi le note Penguin e Random House. Tutti i titoli di Harry Potter, ad esempio, sono pubblicati su carta che non comporta l'abbattimento di alberi secolari e secondo una stima di Greenpeace, tra i promotori di questa campagna, dal 2001 ad oggi sono stati salvati in questo modo 12.000 alberi.
    E' ora che anche gli editori e gli scrittori italiani si mobilitino, non c'è tempo da perdere. Se Camilleri o Baricco, Luciana Littizzetto o Piero Angela iniziassero a scrivere alle case editrici imponendo questa semplice clausola nel contratto, il beneficio per le foreste del pianeta sarebbe enorme. E' ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità, perchè le foreste sono la casa di gorilla o orang utan o più semplicemente perchè sono la nostra polizza assicurativa contro i cambiamenti climatici, visto che assorbono le emissioni di gas serra. I numerosi orologi sparsi per l'Italia che riportavano il count-down al nuovo Millennio potrebbero essere impiegati per riportare il numero degli alberi che riusciamo a risparmiare utilizzando carta "amica delle foreste".
    L'Italia è purtroppo uno degli ultimi paesi europei nel riutilizzo della carta. La nostra industria cartaria utilizza di preferenza cellulosa vergine a fibra lunga che proviene dall'abbattimento di alberi millenari a crescita lenta. Questa risorsa, essendo considerata la più economica e adatta per carte sottili e resistenti, rappresenta attualmente il maggior ostacolo allo sviluppo del riciclaggio. Sono pochissime le cartiere che si sono spostate sul riciclato e solo alcune catene della grande distribuzione hanno adottato alcune linee "ecolabel", certificazione che garantisce sull'uso di fibre riciclate ma purtroppo non sulla provenienza delle materie prime. Anche la carta riciclata, infatti, contiene una percentuale di fibre vergini, seppur piccolissima, necessaria alla riproduzione del prodotto nel tempo, ed è facile che provengano dalle ultime foreste primarie, quelle nelle quali l'ecosistema è ancora intatto e sopravvivono numerose specie animali in via di estinzione.
    A garantire la carta "amica delle foreste" è sorto un marchio indipendente, L'Fsc (Forest Stewardship Council) che certifica l'ecocompatibilità ma anche il rispetto dei diritti dei lavoratori.
    Il mercato della cellulosa è uno dei maggiori motori della distruzione delle foreste primarie: tra i maggiori esportatori abbiamo il Canada, la Russia, i Paesi Scandinavi e l'Indonesia. Le industrie italiane importano mediamente 25.500 tonnellate l'anno di cellulosa e nonostante le nuove tecnologie e l'uso minore di carta che dovrebbe conseguirne, si stima che la produzione di carta a livello globale crescerà dal 77% tra il 97 ed il 2020.
    Per produrre la cellulosa, si procede con il metodo più sbrigativo ed economico: le foreste secolari sono oggetto di taglio a raso, che consiste nell'abbattimento indiscriminato di tutti gli alberi in vaste aree di foresta. A meno che i governi, le industrie e i consumatori non agiscano, gli ambientalisti stimano che nei prossimi trent'anni tutte le foreste primarie del mondo andranno perse. Tra soli cinque anni rischiamo di perdere quelle di Sumatra e di Giava, la foresta tropicale primaria più estesa e conservata dopo quella brasiliana.
    Scrittori ed editori devono dare un segnale, altrimenti anche noi lettori possiamo imbracciare la nostra arma, la penna, e scrivere a Mondadori, Rizzoli, Feltrinelli, ecc. "Non compreremo i vostri libri se non ci assicurate che non diventiamo complici della deforestazione". Julia Hill, una giovane californiana, ha vissuto due anni su una sequoia per impedire l'abbattimento, insegnandoci che ognuno può fare la differenza. Basta iniziare.

    "Non compreremo i vostri libri se non ci assicurate che non diventiamo complici della deforestazione"


    Inviare per e-mail alle case editrici e diffondere tra i propri conoscenti.
    - Mondadori: infolibri@mondadori.it
    - Rizzoli: info@rizzolieditore.it
    - Feltrinelli: scrivimi@feltrinelli.it
    - Garzanti: servizioclienti@garzanti.it
    - Phoenix: ephonenix@tin.it
    - Loescher: parodilp@lpsas.191.it
    - Einaudi: caveinaudi@libero.it
    incontri.einaudi@tin.it
    - Treccani: infotreccani@treccani.it
    - Minerva Medica Edizioni: minervamedica@minervamedica.it


    Fonte: L'Unità - Dal Circolo Culturale Palazzo Cattaneo, Cremona
    Di Gabriele Salari

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    15 May 2003
    Messaggi
    1,335
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito "Libri solo in carta riciclata"

    Appello di venti autori italiani da De Luca a De Carlo. Il primo bestseller ecologico è stato Harry Potter.Gli scrittori con Greenpeace


    La prima a pensarci è stata J.K. Rowling, anzi la prima a dare all'iniziativa una portata mondiale: stampare l'ultimo volume delle avventure di Harry Potter, L'Ordine della Fenice, su carta riciclata. L'editore canadese del best seller, la Raincoast, ha utilizzato solo materiale che non ha intaccato il patrimonio forestale. La stessa cosa l'ha fatto la rivista BBC Wildlife già dal 2000: non carta riciclata al 100%, ma certificata da un'agenzia internazionale che garantisce che il materiale utilizzato deriva da tecniche che garantiscono il rispetto di una buona gestione forestale. Due esempi che dimostrano che è possibile stampare libri senza abbattere alberi.

    E' la sfida che ha lanciato Greenpeace al mondo del libro e illustrata in un incontro alla Fiera della piccola e media editoria in corso a Roma al Palazzo dei congressi da oggi a domenica prossima. L'appello è stato raccolto da 22 scrittori italiani - da Andrea De Carlo a Erri De Luca a Giancarlo De Cataldo a Wu Ming - che si sono impegnati a fare pressione sulle case editrici affinché gli esempi canadese e britannico si diffondano anche in Italia.

    Ricerche di Greenpeace dimostrano che l'editoria si rifornisce di pasta di cellulosa da legno proveniente dalle foreste primarie, vale a dire le oasi di verde del pianeta diffuse nel nordamerica, nordeuropa, Russia, Brasile e Indonesia soprattutto. Ogni due secondi, è il dato dell'organizzazione ambientalista, viene distrutta nel mondo un'area di foresta grande quanto un campo di calcio. L'editoria libraria non è né l'unico né il maggior responsabile di questa desertificazione. Ma le cose stanno andando verso il peggio, visto che un rapporto dell'Ocse del 2001 sostiene che entro il 2020 è previsto un incremento della produzione internazionale di carta e derivati della cellulosa del 77%.
    - Pubblicità -

    L'idea di porre un freno e trovare soluzioni all'emorragia di alberi è partita dal Canada, paese lungimirante nei confronti delle sue ricchezze ambientali. Nel 2000 è stata lanciata un'iniziativa analoga a quella lanciata ora in Italia: sensibilizzare gli editori a utilizzare materiale riciclato. Il risultato è che in poco più di un anno sono stati stampati tre milioni di libri di carta ecologica, molte tipografie si sono adattate alle nuove tecniche, 45 autori canadesi sostengono la campagna e, secondo alcuni, il prezzo della carta riciclata dopo un aumento fisiologico del 5% è addirittura diminuito.

    La situazione in Europa è meno rosea. Mentre ci sono cartiere certificate, anche in Italia, che producono per riviste, giornali o carta per fotocopie, non esiste una carta specifica per i libri che sia certificata dal Forest Stewardship Council (Fsc), cioè che risponda ai criteri ecologici richiesti.

    E in Italia? Secondo Greenpeace ci sono i margini per chiedere agli editori di muoversi verso il riciclaggio. Gli esempi non mancano. Salani, l'editore italiano di Harry Potter, sull'esempio candadese ha stampato L'Ordine della Fenice con il 30% di carta certificata Fsc e si è impegnato ad arrivare al 100% in futuro. Nel settembre 2003 Jaka Book ha pubblicato due libri sulle campagne di Greenpeace su carta riciclata al 100% e per di più patinata. Nel'ottobre 2003 Blu edizioni ha pubblicato il primo libro in carta 100% Fsc: Dalla culla alla culla di William McDonough e Michael Braungart. Ovviamente un libro che parla di sviluppo sostenibile.

    Dario Olivero
    La Repubblica
    (4 dicembre 2003)

    _

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 15-11-10, 21:02
  2. Risposte: 66
    Ultimo Messaggio: 09-09-09, 09:52
  3. No al Caro Libro, e noi facciamo il MERCATINO DEL LIBRO USATO!
    Di simonespiga nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 08-09-07, 09:35
  4. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 05-07-06, 08:34
  5. Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 15-03-05, 12:44

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito