Signore e signori non c'è una lira!!
La prima del nuovo episodio "Le verità di Sant'oro" è farraginosa e non gira...si è provato troppo poco e lo si vede fin dalle prime battute nonostante gli sforzi del capoclaque Sant'oro, che non riesce neppure a far scattare gli applausi a pagamento, benchè coadiuvato in studio dall'assistente alla regia Di Pietro, che prova anche ad anticipare le cose che dirà Ciancimino, ma dicendo che non sa che cosa gli abbia detto, ma che poi effettivamente Ciancimino junior dirà in diretta da studio...il tutto appare più "falso" dello stesso Ciancimino in playback tant'è che Santoro decide di metterlo in onda in Ampex al posto della sua diretta...una serafica intervista spontanea a casa sua dal minacciato Ruotolo coi baffi ma sempre a ridire le stesse papellate...
Ghedini mavalà ammazza il bue grasso in studio con tecnica cruenta in stile Baaria fin dal primo checiazzecca che non ciazzecca...
Torquevaglio vien voglia di spegnerlo come un canale radio mal sintonizzato in cui c'è solo un brusio di ingroiate e scarpinate senza uno straccio di documento e tanti "ma sembra che sull'agenda di Borsellino..."
DP crede d'essere a " telefono giallo" e deborda nel racconto avvincente del suo passaporto segreto e della vacanza con moglie in Costarica a seguito d'informativa dei servizi che sia lui che Borsellino erano nel mirino della mafia ed a rischio della vita fin dal 1992...che colpo...nella disgrazia s'intende...sarebbe stato se s'invertivano le sorti...
Vauro fotunatamente chiude il sipario facendo ridere solo i cameramen ed i fonici del suono in presa diretta...
iaociao:






iaociao:
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iango:
