Diamo il via all'"Operazione Iraqui Format"In Origine Postato da enrique lister
non si può andare via e non si può restare così. E quindi?![]()


Diamo il via all'"Operazione Iraqui Format"In Origine Postato da enrique lister
non si può andare via e non si può restare così. E quindi?![]()


In Origine Postato da enrique lister
è evidente che non si può lasciare l'Irak a se stesso, oltretutto dopo averlo devastato.
Ma una soluzione alternativa c'è: ritiro di tutte le truppe occupanti, affidamento all'Onu, spese di ricostruzione affidate in toto ai paesi invasori i quali non avrebbero né il controllo politico né quello militare della ricostruzione.
L'ONU si è dimostrata un'organizzazione incapace di gestire il problema (non riesce nemmeno a farsi dare i fondi dai suoi aderenti...) come non lo seppe fare ai tempi del Kossovo lasciando via libera alla NATO (e all'omino coi baffi...)
Circa i denari non mi sembra che gli USA abbiano chiesto a noi aiuti economici.
Per il futuro: referendum, divisione dell'Irak in uno stato fortemente federale, elezioni e vinca chi vinca (il che vuol dire che se vincono i baathisti o gli integralisti, zitti e mosca! siete o non siete democratici?).
Purtroppo Lei ha una visione riduttiva della questione. Non si può lasciare che le cose procedano da sole ma, visto che ormai ci siamo e il confronto è aperto, tanto vale persegire l'obiettivo finale che è quello di instaurare una democrazia di stampo occidentale in un'area governata da regimi totalitari che serva da faro e che, alla lunga, porti altri a seguirne l'esempio.
Ometto ogni considerazione sul fantomatico "integralismo islamico", semplicemente perché a casa propria si ha il diritto di essere integralisti quanto si vuole
Mica troppo fantomatico stando anche agli ultimi attentati (anche in Arabia Saudita).
In ogni caso non ci si dovrebbe poi scandalizzare se, a causa dell'integralismo religioso, si tagliano le mani ai ladri e le adultere vengono lapidate... In fin dei conti sono a casa loro, no?


In Origine Postato da FreeFlag
In Origine Postato da enrique lister
è evidente che non si può lasciare l'Irak a se stesso, oltretutto dopo averlo devastato.
Ma una soluzione alternativa c'è: ritiro di tutte le truppe occupanti, affidamento all'Onu, spese di ricostruzione affidate in toto ai paesi invasori i quali non avrebbero né il controllo politico né quello militare della ricostruzione.
L'ONU si è dimostrata un'organizzazione incapace di gestire il problema (non riesce nemmeno a farsi dare i fondi dai suoi aderenti...) come non lo seppe fare ai tempi del Kossovo lasciando via libera alla NATO (e all'omino coi baffi...)
Circa i denari non mi sembra che gli USA abbiano chiesto a noi aiuti economici.
Per il futuro: referendum, divisione dell'Irak in uno stato fortemente federale, elezioni e vinca chi vinca (il che vuol dire che se vincono i baathisti o gli integralisti, zitti e mosca! siete o non siete democratici?).
Purtroppo Lei ha una visione riduttiva della questione. Non si può lasciare che le cose procedano da sole ma, visto che ormai ci siamo e il confronto è aperto, tanto vale persegire l'obiettivo finale che è quello di instaurare una democrazia di stampo occidentale in un'area governata da regimi totalitari che serva da faro e che, alla lunga, porti altri a seguirne l'esempio.
Ometto ogni considerazione sul fantomatico "integralismo islamico", semplicemente perché a casa propria si ha il diritto di essere integralisti quanto si vuole
Mica troppo fantomatico stando anche agli ultimi attentati (anche in Arabia Saudita).
In ogni caso non ci si dovrebbe poi scandalizzare se, a causa dell'integralismo religioso, si tagliano le mani ai ladri e le adultere vengono lapidate... In fin dei conti sono a casa loro, no?
1) la mia era una soluzione teorica, da cui ho omesso i principali difetti. Primo fra tutti il fatto che in questa situazione ipotetica Usa ed Uk avrebbero tutto l'interesse a far crescere l'instabilità dell'area finanziando la guerriglia
Non capisco il riferimento al fatto che gli Usa non avrebbero bussato a denari: che c'entra con quello che dicevo io?
2) lei persegue nell'errore di fondo. E cioé che gli arabi, presumibilmente, vogliano la democrazia. La democrazia non è un contenitore da applicare a tutti indistintamente, è il frutto di un processo storico che per il momento c'è stato solo in Occidente. E' immorale, suicida ed incosciente pretendere di imporla agli altri. E comunque l'imposizione dall'alto, dopo una guerra, aumenterebbe l'ostilità dei locali nei confronti della stessa democrazia
3) è dimostrato che Saddam non c'entrava nulla con l'11/09, né tantomeno che il suo regime fosse pur vagamente assimilabile a qualcosa di "integralista".
Certo non vado a bombardare un paese perché là tagliano le mani ai ladri.
Comunque, visto che parla di "integralismo" e lo indica come nemico dell'occidente, mi saprebbe fornire una pur generale definizione concettuale di integralismo islamico? chi sono gli integralisti? quanto rappresentano del mondo islamico? quali sono le differenze tra integralismo sunnita e sciita? e soprattutto cosa propone l'integralismo islamico?


«Tentare di eliminare Saddam avrebbe comportato incalcolabili costi umani e politici. Catturarlo sarebbe stato probabilmente impossibile. Saremmo stati costretti ad occupare e a governare l’Iraq. Forse gli Stati Uniti sarebbero ancora oggi una forza di occupazione in una terra estremamente ostile».
George H. Bush (il padre), New York 1998.


In Origine Postato da FreeFlag
Ci sono anche altri motivi per cui è necessario rimanere: andarsene significa rinvigorire la minoranza estremista e terrorista che tenta di riprendersi ciò che ha perduto ma. soprattutto, serve ad impedire che l'IRAQ sprofondi nella guerra civile.
Molti osservatori concordano sul fatto che un ritiro delle truppe americane e alleate aprirebbe la strada ad un massacro di civili di proporzioni tali che quello di Sabra e Chatila sarebbe soltanto un piccolissimo esempio. Qulcuno si sente di avere sulla coscienza una responsabilità del genere?
E non bisogna dimenticare il pericolo integralista islamico che va fermato possibilmente là dove si trova. E già consentire che qualche esaltato pontifichi liberamente in casa nostra, sfruttando il nostro sistema democratico per lanciare anatemi ed insulti contro di noi, è una cosa che deve essere drasticamente ridimensionata.
Questa è una guerra non dichiarata, non convenzionale, che non abbiamo voluto noi ma alla quale non possiamo e non dobbiamo sottrarci.
E i Sigg. Diliberto, Kossutta e Pecoraro Scanio se ne vadano a quel paese...
non so se chiamare la tua ingenuità o malafede.
Se se ne vanno gli americani, noi che facciamo , restiamo o li seguiamo ?
con buona pace degli iracheni e di Chabra e Chatila.
Ma se restiamo che ne avremo in cambio? La gloria? ( Sì, tuo nonno.......)
Gli americani si sono già spartiti la torta economica , non solo quella del petrolio ma anche quella delle privatizzazioni senza partecipazione ( degli iracheni).
Noi continuiamo a ritenere gli iracheni dei beduini ignoranti. Sbagliando.
Se ne sono accorti anche loro che la dominazione americana li porrà nella situazione di colonie, parlo di colonizzazione economica e loro non lo vogliono. Se se ne andranno gli americani , tra di loro faranno presto a trovare l'accordo. L'Iraq è destinato a spaccarsi in tre parti. Ma almeno conserveranno intatta la loro autonomia e non faranno la fine dei vari Nicaragua o Argentina( tanto per scegliere a caso), stati dove il Fondo monetario ha imposto la dominazione economica del capitale statunitense.
mr


Gli "arabetti" ci hanno dato una bella lezione. Quel trippone di Saddam, un beduino non più tanto giovane, certamente non un genio, che ha avuto lutti familiari dolorosi, ha giocato gli Yankee superaccessoriati e tracotanti.In Origine Postato da Jackal
Creare un'intelligence locale ? Ma Tu li conosci gli arabetti ? Ti giu-
rano una cosa e ne fanno cento di diverse...ma se non sono stati
capaci neppure quelli della CIA che sono dei "maestri"...
Già all'inizio della guerra aveva deciso che non avrebbe posto resistenza come aveva fatto la Russia con Napoleone. Là ci ha pensato il generale Inverno a causare la disfatta.
In Iraq ci pensa una guerriglia spietata, ma programmata a tavolino, che usa tutti i mezzi , leciti ed illeciti, umani e disumani, contro tutti i canoni convenzionali.
Gli americani l'hanno già persa, la guerra, e lo sanno. Sono caduti nella trappola. Restare, per noi, significa esporre i nostri uomini a grandi pericoli o costringerli a combattere come fanno i marines, quindi a fare esperienze che loro non avevano scelto di fare. Un conto è andare come forza di pace, un conto imbracciare le armi ed esporsi alle insidie della guerra, cioè alla possibilità di uccidere o di essere ucciso.
Io dico che dobbiamo tornare. Magari accettare di fare la figura dei soliti pavidi italioti. Ma in Iraq non ci sono valori da difendere, c'è solo la necessità di lasciare che gli iracheni si autodeterminino secondo i loro sistemi , la loro cultura, le loro tradizioni.
mr


Almeno il padre era un falco... purtroppo la moglie gli ha partoritoIn Origine Postato da MrBojangles
«Tentare di eliminare Saddam avrebbe comportato incalcolabili costi umani e politici. Catturarlo sarebbe stato probabilmente impossibile. Saremmo stati costretti ad occupare e a governare l’Iraq. Forse gli Stati Uniti sarebbero ancora oggi una forza di occupazione in una terra estremamente ostile».
George H. Bush (il padre), New York 1998.
un pollo con cervello da pulcino...materiale da Gino-tV


appunto....perché parlare solo di pane integrale arabo.. voglio dire integralismo...l'attuale corrente dentro il Likud israeliano non é forse composta di simili integralisti hasidici...sionisti, etc? eppure vanno tutti d'accordo soprattutto con Bush..In Origine Postato da enrique lister
1) la mia era una soluzione teorica, da cui ho omesso i principali difetti. Primo fra tutti il fatto che in questa situazione ipotetica Usa ed Uk avrebbero tutto l'interesse a far crescere l'instabilità dell'area finanziando la guerriglia
Non capisco il riferimento al fatto che gli Usa non avrebbero bussato a denari: che c'entra con quello che dicevo io?
2) lei persegue nell'errore di fondo. E cioé che gli arabi, presumibilmente, vogliano la democrazia. La democrazia non è un contenitore da applicare a tutti indistintamente, è il frutto di un processo storico che per il momento c'è stato solo in Occidente. E' immorale, suicida ed incosciente pretendere di imporla agli altri. E comunque l'imposizione dall'alto, dopo una guerra, aumenterebbe l'ostilità dei locali nei confronti della stessa democrazia
3) è dimostrato che Saddam non c'entrava nulla con l'11/09, né tantomeno che il suo regime fosse pur vagamente assimilabile a qualcosa di "integralista".
Certo non vado a bombardare un paese perché là tagliano le mani ai ladri.
Comunque, visto che parla di "integralismo" e lo indica come nemico dell'occidente, mi saprebbe fornire una pur generale definizione concettuale di integralismo islamico? chi sono gli integralisti? quanto rappresentano del mondo islamico? quali sono le differenze tra integralismo sunnita e sciita? e soprattutto cosa propone l'integralismo islamico?
diamo pane al pane ognuno si tenga il proprio integralismo..se vogliamo avere un pó di coerenza...potremo mantenere ciascuno la propria integritá...![]()


Personalmente ero favorevole ad un totale appoggio politico, diplomatico e logistico all'America, ma contrario ad un intervento militare italiano diretto (sia in Iraq che in Afghanistan), ma ora non e' possibile ritirarsi.


e che sarebbe l'operazione iraqui format
che poi si scrive iraqi in inglese![]()