

Ultima modifica di kappa; 09-10-09 alle 12:52




09-10-09
CINEMA: OSS.ROMANO STRONCA 'BARBAROSSA' LEGHISTA, 'POLPETTONE INDIGESTO'
(ASCA) - Citta' del Vaticano, 9 ott - Una stroncatura in piena regola quella che l'Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede, riserva oggi a Barbarossa, il kolossal medievale firmato da Renzo Martinelli per raccontare le gesta dell'eroe 'leghista' Alberto da Giussano, in uscita in questi giorni in ben 250 sale. ''Se l'aspirazione era quella di avere finalmente un eroe di riferimento, in Italia molti simpatizzanti della Lega Nord resteranno delusi dal tanto atteso Barbarossa, del regista Renzo Martinelli, che nelle aspettative avrebbe dovuto fornire, sia pure solo cinematograficamente, un appiglio storico sul quale fondare le loro rivendicazioni'', scrive Gaetano Vallini in un articolo intitolato ''Che Barba(rossa)''.
Un film, scrive il giornale vaticano, che ''ha la pretesa di essere epico e invece naufraga, affondato proprio dal suo volere palesemente ammiccare a quanti cercano una storia e un personaggio credibili in cui riconoscersi. Come l'indulgere finale nell'immagine - consegnataci dall'iconografia classica - del carroccio sul quale spicca il vessillo bianco rossocrociato della Lega lombarda''.
L'Osservatore Romano non manca di sottolineare con ironia come nel film - ''un polpettone indigesto ed enfatico, appena riscattato dagli effetti speciali'' - i ''padani'' siano ''impersonati da figuranti romeni, visto che le riprese sono state effettuate in Romania per contenere i costi''. Accanto alla ricostruzione ''non proprio ineccepibile'' della realta' storica, con ''licenze'' comunque comprensibili ''in un'opera di fantasia'', di Barbarossa si segnala la sceneggiatura che, ''tra salti e vuoti nella narrazione, eccede in dialoghi stereotipati, non privi di retorica e, non di meno, di sicura presa quando ci si infervora contro le tasse e si incita alla lotta armata per la liberta'''.
Quanto alle ambientazioni, scrive il quotidiano pontificio, ''appaiono in alcune scene decisamente posticce, cosi' come inverosimili sembrano gli effetti dei micidiali proietti infuocati scagliati dalle catapulte, che esplodono con fragore assordante e provocano devastazioni terrificanti''. ''In tutto questo - conclude Vallini - finisce per perdersi anche la recitazione di alcuni protagonisti che pure s'impegnano per dare credibilita'ai loro personaggi. Fra tutti Rutger Hauer, un misurato, talora persino compassato Barbarossa; anche se si rimpiange il magistrale replicante di Blade Runner: a lui che aveva visto 'navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione' e 'i raggi B balenare nel buio vicino le porte di Tannhauser' e' toccato osservare pure le mura di cartapesta di Milano, improbabili e che nemmeno noi umani avremmo voluto vedere''.
Insomma, ''non bastano una colonna sonora martellante, un po' di immagini enfaticamente rallentate, scontri cruentissimi e una buona dose di effetti mirabolanti per creare pathos e rendere epica una pellicola, per quanto costosa. Martinelli ha insomma sprecato un'occasione''.
asp/sam/lv
-Occorre dire che Barbarossa era nemico del Papato ,a fasi alterne , che ovviamente non può oggi che condannare non l'uomo ma l'idea di monarca che egli impersonò.
Di passaggio rammento che Il Federico I morì in Siria cadendo in un torrente mentre andava ad una delle tante inutili Crociate in medio oriente per conto del Papato.
Su questo aspetto il giornale del Vatiocano avrebbe dovuto scrivere qualcosa.
Evidentemente il Clero non pensa che la Lega possa essere un alleato politico utile.


vado a vederlo stasera...per spirito di partito e la compagnia ma non mi ispira granchè
"Cecchi ...Paone ha dichiarato che ci sono due gay in squadra. Prandelli mi ha detto che mi facevate questa domanda. Se ci sono dei froci i problemi sono loro, io spero non ce ne siano".
Antonio Cassano 99


Bravo Kappa, hai fatto bene ad aprire una discussione su questo film che rappresenta per noi un momento importante, un'opera che si distingue dal solito cinema di consumo hollywoodiano da una parte, con il contorno dall'altra dell'atroce pseudocinema-televisione di regime italiota-terronico e rigorosamente allineato, ovviamente a sinistra, nonchè frutto delle sovvenzioni a pseudoregisti incapaci!
Ma al di là della politica, quello che mi interessa è che sia buon cinema fatto bene e che riguardi una parte così bella della nostra storia.
Spazio aperto quindi alle vostre impressioni, commenti, segnalazione delle sale dove viene proiettato ecc.


Si, beh... polemiche politiche a parte, pare che effettivamente non sia un capolavoro!!hefico:
Ed è un peccato perchè il regista è piuttosto quotato, così come buona parte del cast!!!
Vorrei sapere chi è l'idiota che ha scelto Raz Degan per fare Alberto da Giussano??!!
Detto questo, ci tocca....
Il sito ufficiale
Ultima modifica di kappa; 09-10-09 alle 20:17




una nota sulle recensioni giornalistiche: essendo questo il film di un regista NON allineato da una certa parte come lo sono il 99,9% dei cinematografari della penisola, verrà ovviamente da una certa stampa massacrato a prescindere, anche da gente che del film avrà visto in realtà sì e no appena il trailer di 2 minuti. Nulla di cui stupirsi... essendo poi già famoso come "il film leghista amato da Bossi", quindi le stroncature su certi monumenti del giornalismo come l'unità, repubblica, famiglia montecristiana e quello già citato da un forumista più sopra ecc. si sprecheranno. E chi se ne frega?
Ma io mi aspetto di vedere del buon cinema, al di là della politica, spero di non essere delusa quando andrò a vederlo nei prossimi giorni. I film precendenti di Martinelli depongono decisamente a favore. Ottime opere come Il Mercante di Pietre.


Appunto. Quello che conta è che Porzus, Carnera e Il Mercante di Pietre, sono bei film, che hanno fatto molto incavolare l'intelligheniza nostrana.
Niente di strano che se ne parli male, nel mondo del cinema, ambiente popolato in massima parte da registri ed artisti autorferenziali, che (giustamente) fuori di lì, non se li fila in massima parte nessuno.
"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"


Mah, in effetti forse si poteva trovare di meglio e più corrispondente ai tratti somatici tipici del Lombardo del XII sec. Comunque bisogna ricordare che questo non vuole essere un documentario storico, ma un'opera di fantasia che romanza liberamente sia pure partendo da salde basi storiche, come tutto il cinema del resto. E che deve guardare anche a far cassa, cosa del tutto legittima peraltro, anche perchè essendo come abbiamo detto il regista non di quelli graditi a un certo estabilishment politico-culturale che decide le sovvenzioni al cinema, di soldi statali ne piglia gran pochi per non dire niente. E per fare cassa e avere successo bisogna impiegare attori di una certa fama. Come Degan appunto.
Piuttosto, ho letto stamane su uno di quei quotidiani distribuiti gratuitamente che una certa attricetta francese del cast si sarebbe già pentita del suo ruolo, dissociandosi per "avere recitato in un film leghista". Ovviamente però i soldi del compenso, quelli non li rifiuta certo! Pecunia non olet...