...e VISSE (Lui) felice e contento.
Affari loro
di Maria Novella Oppo
Circumnavigando abilmente attorno a “Striscia” per evitare lo scontro diretto, il nuovo programma di Paolo Bonolis si segnala fin dal titolo (“Affari tuoi”) per la sua spiccia volgarità. Ci si poteva aspettare un ennesimo giochino di memoria o magari di riflessi, invece no: è il puro spettacolo dei soldi. Un concorrente, posto davanti a tante scatole che contengono euro, deve cercare di portarsi a casa quella più ricca. Niente quiz, niente canzoncine, niente altro che il simbolo, si potrebbe dire, dei dollari ($) che brilla negli occhi dell’aspirante milionario, come in quelli di zio Paperone. Per completare il quadro si aggiungono, da parte del conduttore, doppi sensi più o meno sconci e allusioni a difetti fisici dei presenti, selezionati ad arte. Così è ridotto lo spazio più “caro” (sempre in termini di soldi) di cui la Rai dispone, nell’ora di maggiore ascolto e di più forte concorrenza. Lì dove il servizio pubblico radiotelevisivo (quando esisteva, con tutti i suoi limiti) collocava giustamente la sua offerta di informazione più amata: il Fatto di Enzo Biagi. Ora c’è soltanto il niente, anzi il troppo. Non per colpa del conduttore che non si fa scrupoli, ma per cinica obbedienza del direttore di Raiuno Fabrizio del Nulla.
Ha da venì la Gasparri!
(O chi per lui)




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