ma soprattutto se ne sentiva la mancanza![]()
Alleanza popolare promette: siamo i girotondini del centro
Il simbolo ricorda il campanile dell'Udeur, ma ora la nuova formazione che si riconosce nel centrosinistra ha due leader, Martinazzoli, acclamato presidente e Mastella. Non mancano le critiche all'Ulivo.
ROMA- Martinazzoli è presidente per acclamazione e promette: restiamo nel centro-sinistra. Mastella raccoglie applausi e premette: non facciamo sogni baldanzosi, ma saremo il centro che non sta a rimorchio della sinistra.
Nasce Alleanza Popolare Udeur che del partito fin qui guidato dall'uomo di Ceppaloni raccoglie personalità e simbolo: il campanile. Nasce per ridare vita al centro e per arginarlo con una sorta di girotondo che poco ha a che vedere con i movimenti che hanno invaso la scena politica. "Ci attrezziamo a recuperare i voti del centro, del ceto medio, recuperando quella tradizione cattolico-democratica che è stata lo stile e la moralità su cui si è costruito per tanti anni il governo del Paese - annuncia Mastella - Ci riusciremo? Questa è una scommessa che vivremo assieme".
Ed ecco Mino Martinazzoli che conferma: la nuova formazione si colloca nell'alleanza del centrosinistra, ma ciò non significa chequesti centristi non dissentano dagli ex popolari che hanno dato vita alla Margherita. "Proprio perché non ho aderito alla Margherita - ha spiegato l'ultimo segretario della Dc - credo di avere legittimità a seguire un orientamento che, alla fin fine, si riduce al rifiuto dell'ipotesi secondo la quale a scenari nuovi occorrono origini nuove. Io ho sempre pensato che le idee durano e valgono; si tratta semmai di riattrezzarle sul cambiamento della realtà".
Mino Martinazzoli, acclamato presidente onorario di Alleanza Popolare, aggiunge che la nuova formazione centrista - non nasce come qualcosa di già fatto, di chiuso. Non è l'Udeur che si allarga: è un incontro tra un partito, tra gruppi, tra energie che sono nella società. Non esistono solo i girotondi chiassosi - ha proseguito tra gli applausi - ma anche solitudini meno rumorose, ma non meno cariche di talenti da cogliere". Lo scopo sarà quello "di presidiare un'area, il centro, che il futuro Partito riformista di Prodi non riuscirà a presidiare".
E non mancano, insiemeal richiamo all'orgoglio democristiano, le critiche appunto all'Ulivo. "Chiamiamo a raccolta i riservisti democratico-cristiani, quelli che vengono chiamati quando la battaglia si fa più dura", dice Mastella "Non facciamo sogni baldanzosi; ci aspetta un percorso difficile", visto che lo scopo è "la destrutturazione di questo bipolarismo senza omogeneità".




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sempre per la serie....il nuovo che avanza
