- Appunto, come affermi tu il DNA costituisce l'elemento intrinseco di distinzione che può far maggiore chiarezza sull'effettiva appartenenza etnica di un individuo in riferimento ai suoi antenati, può capitare tranquillamente che un italiano abbia il DNA più simile a un tunisino che a quello di un altro italiano.In origine postato da Felix
provo a rispiegarmi sulla questione fenotipo / genotipo.
Sono entrambi criteri di conoscenza validi scientificamente. La zoologia e la paleontologia non hanno certo abbandonato il criterio della descrizione fisica delle specie per evidenziarle, in favore di quella genetica. L'analisi dell'ADN si affianca all'analisi del fenotipo (che significa "tipo manifesto", cioè quello "che si vede").
Il fenotipo però è anche la dimensione rilevante per le società e le culture umane, che non hanno, nel quotidiano, alcuna nozione empirica del genotipo. Il fatto che un italiano "riconosca" grosso modo i connazionali dall'aspetto fisico, rispetto, mettiamo, agli svedesi, deriva dall'osservazione del fenotipo, non cero del genotipo.
Per finire la discussione, non ha alcun senso contrapporre fenotipo e genotipo per dire che il secondo è più "valido" del primo come criterio di distinzione.
Oppure che 2 possano avere un codice genetico praticamente identico e siano 2 persone completamente diverse.
E la genetica dimostra anche che attraverso il ricambio genetico vengano progressivamente eliminate le tare ereditarie che sono recessive (quindi è deleterio e assurdo parlare in termini positivi di "purezza razziale/etnica")
-Il fenotipo costituisce in senso proprio un elemento di distinzione estetico-sensibile (non nel senso di giudizio estetico), e come tale esteriore, non ho affermato una contrapposizione tra genotipo e fenotipo, ma è oggettivamente più valido un criterio di distinzione intrinseco e sperimentalmente provato.
E allora si può apprezzare la bellezza di individui risultanti dall'unione di 2 individui di razze diverse.Quanto al giudizio estetico, si tratta di altra cosa, di un diverso criterio di distinzione / valutazione. Si può apprezzare la bellezza anche in razze diverse dalla nostra (e chi lo nega?!)...




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