Caro Felix,In origine postato da Felix
nessuno ha negato le civiltà, ma la "grande bellezza" proprio non ce la vedo. Questa sì frutto di propaganda mondialista e "politically correct".
Mi astengo dal postare foto eloquenti che potrebbero suscitare censure, ma mi pare evidente che le seguenti caratteristiche della donna gialla siano a dir poco sgradevoli:
- faccia appiattita, con naso piccolo poco saliente e pomuli prominenti
- seni inesistenti, piatti o piccoli "a pera"
- culo piatto
- testa grossa rispetto al tronco, sproporzionata, tendente alla brachicefalia
- corporatura gracile e tozza
- occhi neri ridotti a fessure oblique
- capelli rigidi, diritti, di color nero-bluastro (struttura "lissotrica")
- gambe corte, magre e storte
- colore (con tendenza al) giallastro della pelle
nell'uomo si notano le stesse caratteristiche di piattume, struttura tarchiata, testa sproporzionata, ecc... in più c'è la scarsità di pelo facciale, che priva i mongoli di una barba decente come la nostra, dando un'impressione "infantile" al volto.
Ho esagerato un po' la descrizione, ma sonstanzialmente il tipo mongolico ha in media queste caratteristiche.
Anche gli antichi erano disgustati ed inorriditi dall'aspetto degli orientali (unni, mongoli...). I vichinghi avevano battezzato "skraeling" (cioè "dai capelli brutti") gli indios americani...
Per ultimo, non dimentichiamo le innumerevoli violenze commesse dai gialli nei confronti della nostra razza. Unni, turchi e mongoli negli ultimi 3 mila anni hanno devastato le civiltà ariane dell'asia centrale, massacrando milioni di persone, e spazzando via interi popoli (tocari, sciti, sogdiani...), e imbastardendone altri. Si sono incuneati persino nell'arianissima zona dell'Hindukush (Hazara). Per secoli la visione dei piccoli cavalieri dagli occhi obliqui ha seminato il terrore tra i pacifici agricoltori delle terre tra il golfo persico e il Takla-Makan. Baghdad fu rasa al suolo dai mongoli...
Per tutte queste ragioni non vedo proprio il caso di simpatizzare per le genti dagli occhi a mandorla, che oltretutto in questi anni tentano di nuovo l'invasione delle nostre terre (cinesi, coreani, filippini...).
Smettiamola una buona volta con questo buonismo ecumenico e masochista per cui i popoli sono tutti belli e buoni... meno quelli europei.
Non mi riferisco tanto a te, Senatore, ma ad altri forumisti invasati con negri, gialli e meticci...
Se talvolta calco un po' la mano è proprio pensando a questi disgraziati.
saluti
io non mi scandalizzo certo se calchi la mano, anzi per lo più mi diverto e colgo il modo un pò paradossale in cui si sviluppano certe discussioni.
Tornando al tema di cui parlavamo, credo bene che gli europei fossero sconvolti dalle fattezze animalesche degli unni. Ma c'è una grande differenza tra quei popoli guerrieri e violenti, che peraltro venivano descritti dalle cronache in modo non proprio realistico, ma secondo certi clichè (infatti ho letto che le descrizioni di àvari e mongoli sono ricalcate da quelle degli unni, sono una variazione sul tema del razziatore invasato e mostruoso), una grande differenza dicevo tra questi e le più raffinate civiltà dell'estremo oriente; anche fisica, se è vero che la razza mongoloide è molto eterogenea.
Per me è quasi inconcepibile che la bellezza prodotta da queste civiltà sia scompagnata da certe loro caratteristiche fisiche. Insisti molto sulla piattezza degli orientali, ma questa piattezza, a ben vedere, fa pendant con le loro forme artistiche dominate dal disegno e dalla linea. L'inespressività profonda dei loro occhi ha riscontro nella staticità conservatrice delle loro tradizioni. Non vedo perchè si debbano considerare mirabili e straordinarie le loro creazioni e non il loro aspetto fisico che pure è così solidale a quelle forme.
La bruttezza se mai è quella dell'orientale occidentalizzato, quella del Giappone odierno per intenderci. Per il resto il sol levante è la terra della bellezza elegante e spiritualizzata. Certo per ben considerarla bisogna scindere il giudizio estetico dall'eros: non è che questa separazione sia un parametro assoluto, vele però per una civiltà che ha sempre privilegiato le cose celesti e disdegnato le telluriche.
Ti ringrazio comunque per non aver considerato buoniste le mie considerazioni, perchè non volevano esserlo.
Saluti




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