UE con la complicità di alcuni politici nostrani ci hanno scassato proprio
le P.....!
Sentite quà:"l'ANPAC torna alla carica in difesa del ruolo e dello sviluppo di MXP,dalle attenzioni del commissario europeo all'ambiente,che ne ritarderebbe il pieno sviluppo a favore,invece,del mantenimento dell'attuale assetto di traffico su Linate,che per le sue implicazioni ambientali è di gran lunga fuori norma.
Andrea Tarroni presidente di ANPAC,in una lettera inviata ai ministri delle Infrastrutture e Trasporti,dell'Ambiente e tutela del territorio e delle Politiche comunitarie,mette in guardia i membri del governo dalle posizioni recentemente assunte dal commissario UE all'ambiente,la scandinava Margot Walistrom,che in una lettera ha messo in mora i lavori relativi al completamento del progetto Malpensa 2000.I piloti non fanno mistero di come la lobby delle compagnie aeree abbia in passato fortemente contrastato lo sviluppo di MXP,riscontrano e pongono in evidenza la differente premura,avuta a suo tempo dalla Wallstrom,sul tema dell'impatto ambientale sull'aeroporto di Linate.Attualmente,su Linate,lo stato di illegalità coinvolge e impatta migliaia di persone infatti,il sistema di misurazione acustico sul territorio,gestito da SEA,indica che a Linate il valore medio del rumore aeroportuale calcolato mensilmente e trimestralmente,per il 50% dei punti di rilevamento,è abbondatemente al di sopra dei limiti di legge.Per contro a MXP,il corrispondente network di rilevazione,non ha mai evidenziato un superamento di tali limiti(i dati si riferiscono ai primi 9 mesi del 2003).
Allo stato delle cose,i piloti dell'Anpac,ritengono non più rinviabile la verifica e la conseguente ridefinizione dell'assetto regolamentare attinenete la ripartizione del traffico sul sistema aeroportuale di Milano,che deve volgere al pieno sviluppo del progetto Malpensa,per consentire la determinazione del nuovo ruolo di Linate.
Il presidente dei piloti sollecita in tal senso il forte presidio delle autorità pubbliche,allinchè applichino l'articoloto della direttiva del consiglio delle Comunità europee del 27 giugno 1985,che porterebbe ad una non applicazione della direttiva specifica,subordinando i dettagli del progetto Malpensa ad un atto legislativo nazionale specifico."
La parola ora al governo.




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