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Discussione: La maestra...

  1. #1
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    Unhappy La maestra...

    Una maestra, proprio la figura che dovrebbe offrire agli alunni i
    principi e i valori che ne faranno i cittadini di domani, con un
    gesto inqualificabile ha oltraggiato i sentimenti più sacri e la
    civiltà del nostro popolo.
    Settimo Torinese, scuole di via Piave: un'insegnante elementare, di
    fronte agli scolari, ha staccato il Crocefisso dalla parete e lo ha
    gettato con disprezzo nel cestino dei rifiuti. Un atto aberrante, che
    si spiega coi dettami del "politicamente corretto": in quell'aula ci
    sono anche allievi che hanno altre credenze, per lo più
    d'importazione, quindi per il "rispetto" di tutti occorreva profanare
    la Croce.
    E non è tutto, perchè a tanta dimostrazione di patologico livore
    verso quel povero Crocefisso e ciò che rappresenta è seguito un gesto
    che si potrebbe definire di sciacallaggio: una collega
    della "maestra" ha raccattato la Croce dalla spazzatura, ma solo per
    infierire attaccandola al chiodo con la faccia rivolta verso il muro.
    Dall'acredine alla derisione, insomma. Questo, almeno, è ciò che si
    racconta in paese.
    A Ofena, solo l'ipotesi che il simbolo della Cristianità venisse
    rimosso dalla parete della scuola aveva scatenato la rivolta dei
    genitori e degli scolari. A Settimo Torinese, dove l'ingiuria
    auspicata da Adel Smith si è compiuta nella maniera più volgare e
    blasfema, la musica è stata molto diversa. La preside ha cercato di
    minimizzare ammettendo solo la rimozione del Crocefisso e ha
    raccontato che, in fondo, nessuna mamma si è lamentata con lei
    dell'accaduto. Il parroco (ma anche quello di Ofena aveva fatto il
    don Abbondio e la gente si era raccolta attorno ai sacerdoti
    tradizionalisti giunti sul posto con Borghezio e Chiappori) ha
    pensato solo a calmare le acque. I politici locali hanno calato le
    brache, tranne un indipendente, Mariano Nicolosi, che ha cercato di
    scuotere dall'ignavia il Consiglio comunale. La reazione dura, però,
    è venuta solo dai Volontari Verdi e dai cattolici di Padania
    Cristiana, che fanno capo all'instancabile Mario Borghezio.
    «Dalle 7,30 di sabato - annuncia Massimo Intonti, responsabile
    torinese dei Volontari Verdi - saremo davanti alle elementari di via
    Piave con un volantinaggio di protesta per stigmatizzare questo
    agghiacciante episodio. Il titolo del volantino sarà: "maestre
    comuniste, giù le mani dal Crocefisso!". Non accettiamo che il
    simbolo di fede così caro al nostro popolo , l'emblema che
    rappresenta duemila anni della nostra civiltà, possa essere
    impunemente oltraggiato da chi, col pretesto del rispetto per gli
    stranieri, rivela il suo malsano odio per la propria gente».
    Gi. Fer.
    (da LA PADANIA 11 dicembre 2003

  2. #2
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    Predefinito

    Istria, Fiume, Dalmazia, Ragusa e Cattaro sono stati per mille anni territori della Serenissima Repubblica di Venezia, e parte integrante del Regno Lombardo Veneto fino al 1866. Queste terre, da sempre abitate da genti padano-venete e padano-istriane, subirono il primo parziale processo di slavizzazione dopo il 1870, quando, a causa dell'occupazione del Veneto da parte dell'Italia, le provincie dalmatine e l'Istria vennero accorpate alla provincia Illirica dell'Impero Austriaco. Gli austriaci favorirono l'inserimento degli slavi (anche a Trieste) come risposta alla politica aggressiva del nuovo Regno d'Italia, che rivendicava con violenza quei territori. Prima del 1866, infatti, quando il Regno Lombardo Veneto esisteva ancora sotto la corona degli Asburgo, e i territori dalmatini e istriani ne facevano parte, non solo non vi fu alcuna migrazione slava, ma addirittura la popolazione italiana aumentava progressivamente, per effetto di una incessante colonizzazione veneta che continuava dai tempi della serenissima.
    Con la grande guerra civile europea del 1914-18, quelle terre di confine vennero spartite tra due nazioni, l'Italia e la Jugoslavia. Il resto è storia nota, ma ci tengo a precisare che dal punto di vista storico ed etnico quelle sono terre venete, o se vogliamo, italiane, a pieno titolo.
    Ben diversa è la questione del Sud Tirolo, tedesco fin dall'alto medioevo, brutalmente occupato dagli italiani nel 1918 (dove fino ad allora la presenza italiana era sempre stata quasi inesistente) che si comportarono ne' piu' ne meno come i titini, e che appartiene storicamente all'Austria a pieno titolo.

  3. #3
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    Predefinito

    Ehm, ho sbagliato a postare la risposta...questa era la risposta ad un altro thread...

  4. #4
    email non funzionante
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    Predefinito Re: La maestra...

    In origine postato da daca.
    Una maestra, proprio la figura che dovrebbe offrire agli alunni i
    principi e i valori che ne faranno i cittadini di domani, con un
    gesto inqualificabile ha oltraggiato i sentimenti più sacri e la
    civiltà del nostro popolo.
    Settimo Torinese, scuole di via Piave: un'insegnante elementare, di
    fronte agli scolari, ha staccato il Crocefisso dalla parete e lo ha
    gettato con disprezzo nel cestino dei rifiuti. Un atto aberrante, che
    si spiega coi dettami del "politicamente corretto": in quell'aula ci
    sono anche allievi che hanno altre credenze, per lo più
    d'importazione, quindi per il "rispetto" di tutti occorreva profanare
    la Croce.
    E non è tutto, perchè a tanta dimostrazione di patologico livore
    verso quel povero Crocefisso e ciò che rappresenta è seguito un gesto
    che si potrebbe definire di sciacallaggio: una collega
    della "maestra" ha raccattato la Croce dalla spazzatura, ma solo per
    infierire attaccandola al chiodo con la faccia rivolta verso il muro.
    Dall'acredine alla derisione, insomma. Questo, almeno, è ciò che si
    racconta in paese.
    A Ofena, solo l'ipotesi che il simbolo della Cristianità venisse
    rimosso dalla parete della scuola aveva scatenato la rivolta dei
    genitori e degli scolari. A Settimo Torinese, dove l'ingiuria
    auspicata da Adel Smith si è compiuta nella maniera più volgare e
    blasfema, la musica è stata molto diversa. La preside ha cercato di
    minimizzare ammettendo solo la rimozione del Crocefisso e ha
    raccontato che, in fondo, nessuna mamma si è lamentata con lei
    dell'accaduto. Il parroco (ma anche quello di Ofena aveva fatto il
    don Abbondio e la gente si era raccolta attorno ai sacerdoti
    tradizionalisti giunti sul posto con Borghezio e Chiappori) ha
    pensato solo a calmare le acque. I politici locali hanno calato le
    brache, tranne un indipendente, Mariano Nicolosi, che ha cercato di
    scuotere dall'ignavia il Consiglio comunale. La reazione dura, però,
    è venuta solo dai Volontari Verdi e dai cattolici di Padania
    Cristiana, che fanno capo all'instancabile Mario Borghezio.
    «Dalle 7,30 di sabato - annuncia Massimo Intonti, responsabile
    torinese dei Volontari Verdi - saremo davanti alle elementari di via
    Piave con un volantinaggio di protesta per stigmatizzare questo
    agghiacciante episodio. Il titolo del volantino sarà: "maestre
    comuniste, giù le mani dal Crocefisso!". Non accettiamo che il
    simbolo di fede così caro al nostro popolo , l'emblema che
    rappresenta duemila anni della nostra civiltà, possa essere
    impunemente oltraggiato da chi, col pretesto del rispetto per gli
    stranieri, rivela il suo malsano odio per la propria gente».
    Gi. Fer.
    (da LA PADANIA 11 dicembre 2003
    Le donne.
    Le donne devono stare a casa, nessuna dovrebba fare la maestra; a casa a fare la maglia, questa la mia idea e sono sincero.
    Possono anche, se ne sono in grado, ricamare.
    Certo queste due megere schiave della bestialità democratica, ignoranti come se tutti i processi di acculturazione si fossero scagliati in uno su di loro, facendone strazio, queste signore non saprebbero ricamare.

  5. #5
    Orazio Coclite
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    Predefinito

    Una cosa tipo: "donna schiava, zitta e lava"?

  6. #6
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    Predefinito

    In origine postato da Orazio Coclite
    Una cosa tipo: "donna schiava, zitta e lava"?
    Tessi e ricama, non zitta e lava, caro Orazio!

  7. #7
    Orazio Coclite
    Ospite

    Predefinito

    In origine postato da Senatore
    Tessi e ricama, non zitta e lava, caro Orazio!
    Da un gentiluomo della tua guisa non mi sarei aspettato altrimenti, caro Senatore.
    Anche se non c'é la rima baciata...


  8. #8
    email non funzionante
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    Predefinito

    In origine postato da Orazio Coclite
    Da un gentiluomo della tua guisa non mi sarei aspettato altrimenti, caro Senatore.
    Anche se non c'é la rima baciata...

    In effetti manca la rima. Rimediamo:

    Onesta dama, tesse e ricama

  9. #9
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    Predefinito

    >Le donne.
    Le donne devono stare a casa, nessuna dovrebba fare la maestra; a casa a fare la maglia, questa la mia idea e sono sincero.
    Possono anche, se ne sono in grado, ricamare.
    Certo queste due megere schiave della bestialità democratica, ignoranti come se tutti i processi di acculturazione si fossero scagliati in uno su di loro, facendone strazio, queste signore non saprebbero ricamare.<



    C'è chi dice che le donne non frequentano questo forum, perché noi non le sappiamo attirare.
    Al di là del fatto che lo scopo di questo spazio non è quello di rimorchiare, a nessuno viene in mente che forse le donne non ci sono qui dentro e in generale frequentano poco l'ambiente dei camerati (e quando lo fanno è in virtù del fatto di essere fidanzate a uno di esso, così che se poi lo lasciano, lasciano anche la sua ideologia, magari per abbracciare quella del nuovo ragazzo), è perché fa parte intrinsecamente della natura femminile seguire le idee dominanti, essere conformista, passiva, difettare di spirito critico e autonomia di giudizio, seguire le mode e il pensiero corrente.
    Negli anni '30 le donne erano tutte fasciste, negli anni '50 sono diventate democristiane, oggi sono uliviste, almeno sopra un ceto livello di cultura, sotto il quale o sono apolitiche o per il Polo, ma non ci capiscono niente lo stesso.
    La monopolizzazione ormai da parte del gentil sesso dell'insegnamento scolastico è un danno enorme per la cultura italiana, perché le donne sono capaci di diventare istruite, ma non colte, quindi sono metodiche, ma incapaci di trasmettere e sviluppare nei ragazzi la capacità critica e quindi la vera intelligenza delle cose.

  10. #10
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    Predefinito Re: Re: La maestra...

    In origine postato da Senatore
    Le donne.
    Le donne devono stare a casa, nessuna dovrebba fare la maestra; a casa a fare la maglia, questa la mia idea e sono sincero.
    Possono anche, se ne sono in grado, ricamare.
    Un pò fuori dai tempi è? Dimmi che ne penserà la tua consorte

 

 
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