Ancora d'accordo.In origine postato da Felix
basta vedere la corsa sguaiata dei media ad esaltare i gay, a parlarne tutti i giorni come se fossero il 30, non il 10%, ad invocare per loro favori e privilegi, a dire che "gay è bello" e fa "trendy".
Essere fuori dal gregge, anticonformisti, oggi significa guardare con diffidenza alla gay-mania imperante, e suggerire pacatamente discrezione e rispetto a tutti, affinchè i comportamenti erotico-sessuali non debordino dalla sfera del privato,
E rincaro la dose: essere contrarian oggi significa sostenere l'eterossessualità a scopo riproduttivo, in un occidente deresponsabilizzato e a crescita zero.




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