C'era una volta un coraggioso scrittore e politologo franco-italiano, Alexander Del Valle, che sosteneva nei suoi interessantissimi volumi (censurati dalla grande stampa e praticamente impubblicabili, se non attraverso piccolissime case editrici) l'alleanza strettissima tra l'Islamismo e gli Stati Uniti d'America. "Un'alleanza contro l'Europa", scriveva Del Valle.
Lo studioso sosteneva che gli USA utilizzano l'Islamismo per indebolire l'Europa e al tempo stesso per poter avere il pretesto di mantenere truppe a stelle e strisce in Medio Oriente e Africa.
Da qualche tempo scrive invece in prima pagina su Le Figaro, partecipa a convegni della massoneria ebraica B'Nai B'rith, esalta il pericolo islamico sottacendo la questione israeliana, un altro professore, che si chiama sempre Alexander Del Valle. Il quale, naturalmente, ora ha la possibilità di pubblicare i suoi libri e di girare mezza Europa per lanciare grida di allarme contro il pericolo islamico. Che esiste, certo, ma non è l'unico pericolo per la nostra comunità europea.
Ho conosciuto personalmente il primo Del Valle, con il quale mi sono trovato d'accordo su tutto. Il secondo Del Valle invece mi lascia molto perplesso. Vorrei sapere cosa ne pensate anche voi.
Tengo a precisare che io non ero al convegno di Torino di sabato scorso, quindi vorrei sapere quale dei due Del Valle si è presentato.




Rispondi Citando
