



Già, vero. Ma non sono cose incompatibili.
Ma in un caso davo IPOTETICAMENTE per buoni quei dati e prendevo atto della conseguenza: che non sarebbero cambiati di certo in 14 giorni.
Nell'altro ti ho dimostrato con un ragionamento che erano dati inaffibabli.
Comprendi la differenza tra le due cose?


beh il testo del referendum lo conosciamo tu, io, noi di PIR e i militanti dei vari partiti, tra la gente comune che lavora e si interessa di politica solo poco prima delle elezioni dubito che il testo si conosca, tanto più che in tv è solo passato il messaggio ''se si fa l'election day si risparmiano 400 milioni'' e nulla su cosa dicano i quesiti del referendum






E per essere favorevoli secondo te non si conosce il testo del ref.?
Tu stesso hai detto che è ovvio che siano d'accordo in quanto sanno che ne trarrebbero vantaggio.
Per sapere che se ne trae vantaggio si suppone che si sappia a COSA porta il ref, quindi i quesiti dello stesso.![]()




i casi sono due: o gli elettori del PDL conoscono il testo, e allora il 29% è contrario e si tratta magari di elettori del Nord che votano comunque PDL ma cui comunque non dispiace poter contare all'occorrenza su una Lega forte contro il loro meridionalizzato partito, oppure sono solo attirati dal risparmio dei 100-400 milioni e comunque c'è un 29% di contrari, probabilmente per la stessa ragione ovvero sanno che la Lega è contraria al referendum e anche a loro non dispiace all'occorrenza di rivolgerci a noi




In ambedue i casi una ampissima maggioranza è a favore dell'accorpamento.
Il primo caso mi da ragione.
Inoltre, anche se si volesse dar per buona la tua seconda ipotesi il fatto stesso che c'è un 29% di elettori contrari dimostra che si conosce a cosa porterebbe il referendum (la possibile scomparsa della lega).
Oltretutto questo ragionamento lo potresti applicare agli elettori del PdL.
E a quelli della lega, del Pd e dell'IdV?