Me ne frego altamente che Milosevic sia comunista, tanto potrebbe comandare solo a casa propria. Ciò che mi importa è il principio della libertà e autodeterminazione dei popoli.
Col senno di poi, devo dire non avevamo certo torto a manifestare vicino alle basi USA contro il comportamento aggressivo degli americani.
Siamo certamente amici degli USA, ma non possiamo seguire acriticamente e pedissequamente ogni loro decisione che ci coinvolga in guerre di assai dubbia opportunità.
Leggetevi questo:
Venerdì, 2 Gennaio 2004
LO SCANDALOSO PROCESSO MILOSEVIC
di Massimo Fini - per IL GAZZETTINO
In Serbia i cosiddetti ultranazionalisti di Seselij (chissà perché il serbo deve essere ultranazionalismo e quello degli altri nazionalismo) sono diventati il primo partito col 27,7\% dei voti cui si aggiunge il 7,4\% dei socialisti di Milosevic. In un Paese normale il partito di maggioranza andrebbe al governo, ma la Serbia non è un Paese normale, è sotto tutela degli americani che imporranno che le sgangherate forze cosiddette democratiche e, soprattutto, filoccidentali, siano confermate al potere nonostante la loro conduzione sia stata disastrosa e abbia portato disoccupazione, carovita, corruzione e insomma tutte le bellurie che emergono quando il libero mercato fa irruzione in un Paese che ne era immune. Qui c'è poi la singolarità che sia Seselij che Milosevic eletti entrambi al Parlamento non potranno nemmeno entrarvi perché sono detenuti all'Aja. È curioso, quando a Belgrado c'era il dittatore Milosevic, in Jugoslavia c'erano media di opposizione (si ricorderà la famosa radio B92 premiata nel 1997 come "radio dell'anno"), una feroce satira di opposizione. Un'opposizione i cui leader erano a piede libero. Oggi che la Serbia è democratica i leader dell'opposizione sono in galera.
La detenzione e il processo di Milosevic (oltre che di Seselij) stanno diventando uno scandalo sempre più insostenibile. Il processo internazionale a Milosevic, davanti al Tribunale dell'Aja, è stato voluto a tutti i costi dagli americani che pur di arrivarci hanno ricattato il governo di Kostunica minacciando di non far arrivare gli aiuti economici per la ricostruzione del Paese, che loro stessi avevano distrutto con settanta giorni di bombardamenti, se non avesse consegnato l'ex capo di Stato. Per la verità quei fondi dovevano essere elargiti dal Fondo monetario internazionale, ma anche l'Fmi è un feudo degli Stati Uniti.
Gli americani, nel loro moralismo a senso unico, pensavano che il Tribunale dell'Aja, da loro manovrato, potesse mettere facilmente Milosevic di fronte a mostruose responsabilità, in modo da legittimare, a posteriori, la loro aggressione alla Jugoslavia del 1999. Il processo cominciò quindi, più di un anno fa, con un gran frastuono di grancassa. Ma solo dopo pochi giorni gli fu messa la sordina e adesso non se ne parla più. Perché non è stato difficile per Milosevic dimostrare che le sue responsabilità non sono diverse da quelle di molti altri capi di Stato democratici, democraticissimi. Non gli può essere addebitata la guerra di Bosnia perché fare la guerra, almeno finora, non è mai stato, di per sè, un crimine. Se lo fosse sul banco degli imputati all'Aja dovrebbe sedere anche George W. Bush che, senza essere stato minimamente provocato, ha aggredito l'Iraq e la stessa Jugoslavia e pure Massimo D'Alema, capo del governo italiano all'epoca della guerra slava.
Dice: in Bosnia ci sono state atrocità. Ma a parte il fatto che sono state commesse da tutte e tre le parti, serbi, croati e musulmani, e che di queste cose, di norma, rispondono i ranghi militari (altrimenti a processo avrebbero dovuto andarci alcuni presidenti degli Stati Uniti per quello che hanno combinato i loro soldati in Vietnam), noi consideriamo atroce la guerra di Bosnia perché, da anime sensibili quali siamo, abbiamo orrore del sangue sparso nei corpo a corpo delle guerre convenzionali, mentre un missile che colpisce a 400 chilometri di distanza e uccide trecento bambini ci lascia indifferenti, poiché non lo vediamo e chiamiamo tutto ciò "danni collaterali".
Ancora più pretestuoso è il processo a Milosevic per il Kosovo dove stazionavano 20mila guerriglieri in armi dell'Uck che facevano uso, come in ogni guerriglia, del terrorismo. Aveva la Jugoslavia di allora il diritto di difendere il suo territorio e la sua sicurezza o questo diritto è riconosciuto solo a Israele che dall'inizio della seconda intifada ha fatto vittime civili, fra cui spessissimo bambini, dieci volte di più di quanto ne avessero fatto le milizie paramilitari serbe in un anno e mezzo di guerra sul loro territorio e non, com'è in Palestina, su quello altrui?




Rispondi Citando
), ma non erano i soli. Tudjman e' morto nel suo letto (ho visto con i miei occhi cosa ha fatto la sua gente ai serbi della Krajna), Sharon, Arafat, Bush, Clinton, quelli dei Tutsi e Hutu, i Sudanesi, la Folgore...tutta brava gente?
?
