Che ne pensate della vicenda legata a questo dominio?
Un riassuntino (e un'ottima idea) cliccando QUI
Direi che chi di voi ha un sito non possa sottrarsi alla proposta...
Io comincio su questo thread:
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Io penso che una persona che sputtani la propia,ben avviata,attivita' commerciale e la sua tranquillita' familiare per un semplice dominio internet sia un tizio ben poco responsabile


O forse un uomo di principi.In Origine Postato da DD
Io penso che una persona che sputtani la propia,ben avviata,attivita' commerciale e la sua tranquillita' familiare per un semplice dominio internet sia un tizio ben poco responsabile
Cosa deve insegnare un padre ai propri figli, forse a parare il culo ai potenti?
Guarda, di Don Abbondio ce ne sono fin troppi, onore a chi non ci sta (io non credo che ne avrei il coraggio).


Un padre sul lastrico e con una famiglia distrutta per un dominio web,un capriccio insomma,cosa dovrebbe insegnare ai propi figli?In Origine Postato da ARI6
O forse un uomo di principi.
Cosa deve insegnare un padre ai propri figli, forse a parare il culo ai potenti?
Guarda, di Don Abbondio ce ne sono fin troppi, onore a chi non ci sta (io non credo che ne avrei il coraggio).


A lottare per ciò che è giusto.In Origine Postato da DD
Un padre sul lastrico e con una famiglia distrutta per un dominio web,un capriccio insomma,cosa dovrebbe insegnare ai propi figli?


Diciamo che Neri si diverte a fare il Don Chisciotte della situazione.Ha presentato la situazione in maniera semplicistica,il timbraio è il buono e Giorgio Armani il cattivone snob arrogante.In Origine Postato da ARI6
O forse un uomo di principi.
Cosa deve insegnare un padre ai propri figli, forse a parare il culo ai potenti?
Guarda, di Don Abbondio ce ne sono fin troppi, onore a chi non ci sta (io non credo che ne avrei il coraggio).
Il tipo in questione ha aperto un sito legato ad un attività commerciale,ed ha ben pensato di non fare nulla per evitarsi pubblicità e contatti gratuiti ed accidentali.Altrettanto assurda è la pretesa di Giorgio Armani di monopolizzare il nome,ma del resto la sua situazione è quella in cui si sono trovati centinaia di detentori di marchi registrati che hanno dovuto pagare miliardi a gente sveglia che aveva registrato decine domini con i nomi di industrie o personaggi famosi per poi rivenderli al miglior offerente.
La sentenza puo' essere giudicata negativamente,ma in questo caso l'unica colpa è della legislazione vigente,che in materia di norme sul web è ancora troppo vaga.
Si giunga ad un compromesso per ora:uno usi il dominio timbrificioarmani.it e l'altro emporioarmani.it,e si proceda a legiferare adeguatamente in merito.


Non capisco perchè non debba valere la regola del primo occupante.In Origine Postato da Paolo82
Diciamo che Neri si diverte a fare il Don Chisciotte della situazione.Ha presentato la situazione in maniera semplicistica,il timbraio è il buono e Giorgio Armani il cattivone snob arrogante.
Il tipo in questione ha aperto un sito legato ad un attività commerciale,ed ha ben pensato di non fare nulla per evitarsi pubblicità e contatti gratuiti ed accidentali.Altrettanto assurda è la pretesa di Giorgio Armani di monopolizzare il nome,ma del resto la sua situazione è quella in cui si sono trovati centinaia di detentori di marchi registrati che hanno dovuto pagare miliardi a gente sveglia che aveva registrato decine domini con i nomi di industrie o personaggi famosi per poi rivenderli al miglior offerente.
La sentenza puo' essere giudicata negativamente,ma in questo caso l'unica colpa è della legislazione vigente,che in materia di norme sul web è ancora troppo vaga.
Si giunga ad un compromesso per ora:uno usi il dominio timbrificioarmani.it e l'altro emporioarmani.it,e si proceda a legiferare adeguatamente in merito.
Da sempre è il solo metodo giusto per determinare l'appropriazione.
Quanto all'auspicio di una legge in materia, mi sembra masochismo: internet deve restare libera.


A si certo,belle parole,tutto molto giustoIn Origine Postato da ARI6
A lottare per ciò che è giusto.
Se non hai delle responsabilta' nei confronti dei tuoi cari sono d'accordo,ma quando devi rendere conto a qualc'uno dei tuoi comportamenti la storia cambia
Se ad ogni 25 aprile mettessi la bandiera della RSI fuori dalla finistra,come mi piacerebbe fare e come facevo quando vivevo da solo,mio padre,missino e anti-comunista da sempre,mi butterebbe fuori di casa a calci nel culo.
In Origine Postato da DD
Un padre sul lastrico e con una famiglia distrutta per un dominio web,un capriccio insomma,cosa dovrebbe insegnare ai propi figli?
Più che un" capriccio" credo che sia una questione di coerenza: FORZA LUCA ARMANI


Non vedo come si possa far valere la regola del primo occupante quando si ha a che fare con dei nomi di persona.In Origine Postato da ARI6
Non capisco perchè non debba valere la regola del primo occupante.
Da sempre è il solo metodo giusto per determinare l'appropriazione.
Quanto all'auspicio di una legge in materia, mi sembra masochismo: internet deve restare libera.
Se si trattasse di siti personali tu dovresti aver diritto ad un tuo sito con il tuo nomecognome,cosi' come chiunque altro si chiami come te.Se metti di mezzo il concetto di libertà,mi pare che l'identità personale sia uno degli elementi che la caratterizzano nella forma piu' elementare,quindi non vedo perchè tu dovresti impedire ad un tuo omonimo di registrare un dominio a suo nome perchè già occupato da te.
Aldilà di questo,il fatto che si tratti di un sito commerciale cambia di molto la situazione.C'è una legge sui marchi (sulla quale si puo' discutere quanto vuoi),e vale anche per il web.
Il concetto di Internet libero è romatico,ma alquanto fuori dalla realtà.