Se un immigrato risiede regolarmente in Italia deve accettare la democrazia quindi si presume sia in sintonia con essa. Una democrazia deve garantire libertà di culto ai suoi abitanti (quindi anche agli immigrati regolari), anche se penso sia giusto che si "finanzino da soli".In origine postato da Eomer
É anche per questo che bisogna fare la SECESSIONE. Poi in Itaglia farete quello che volete, convertirvi, infibularvi, circoncidervi etc...
Cmq la distinzione è falsa, non è detto che solo la democrazia rappresenti la popolazione. Un islamico può essere benissimo rappresentato da una teocrazia autocratica assoluta. Quindi un qualsiasi immigrato può essere in sintonia col suo governo, anche se non democratico. Cmq la colpa dell'immigrato non è di essere islamico, ma di immigrare, di essere qui.
A me non me ne frega niente che ci siano chiese in Arabia, non voglio moschee in Padania. Stop.
Il fatto che sia in sintonia anche con la teocrazia del paese di provenienza(anche se concretamente sono pochine le teocrazie rimaste) è irrilevanti; se l'immigrato accetta le regole della democrazia è suo diritto avere luoghi di culto; se non le accetta RAUSS. Il discorso (noi sì loro no) avrebbe senso se i vertici di una teocrazia chiedessero a uno stato democratico di aprire moschee; ma se lo chiedono immigrati "regolari" è giusto assecondarli(purchè si finanzino da sè).
Il problema dell'immigrazione è un altro discorso.




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