Il Corriere alla deriva
Mandato da natalinosem Mercoledì, 07 gennaio 2004, 23:47 uur.
Che non si renda conto Montecristo (fosse in vita Edmond Dantes lo denuncerebbe per usurpazione di titolo) della deriva del Corriere, passi. Il guaio è che non se ne rendono conto gli stessi Folli, Mieli, Biagi, Giannelli eccetera.
Mi spiego: il Corriere è stato da sempre il più venduto quotidiano italiano perché, per quanto schierato, non lo è stato mai tutto e palesemente da una parte, tranne che in due occasioni. La prima durante il Fascimo, pena la chiusura. La seconda, dopo il '68, allorquando la Signora Mozzoni Crespi aprendo il suo salotto e la sua redazione a Capanna ed ai Katanghesi che scrivevano come sprangavano e affidando la Direzione ad Ottone, diede il conforto mediatico agli anni di piombo e di Rame (Franca Fo). E perdendo quel Montanelli, che se ne andò portandosi appresso l'argenteria, schifato per la comunistizzazione del Corsera.
Quanti oggi idolatrano Indro per il suo antiberlusconismo crepuscolare e lo tirano dalla loro parte, ricordino che il suo Giornale doveva stare ben nascosto sotto i cappotti o dentro altre riviste, se si volevano evitare sprangature del cranio e/o roghi delle edicole che lo vendevano.
Ma come recita Pasquale del Grande Fratello: non c'è due senza tre. Ed ecco ora all'insegna del "Fiengo paura" e "Fiengo Famiglia", il Corriere (anche per gli interessi editoriali riguardo alla pubblicità) schierarsi nettissimamente pro Cattocomunisti e Sinistra estrema e, in toto, contro la Cdl e Berlusconi.
Basta, per chi non crede, vedere i vignettisti del gruppo: da mesi non fanno una vignetta contro il Centrosinistra. Eppure con gli scandali recenti e passati, le gaffes di Prodi, la combine Occhetto-Di Pietro (capitale iniziale un miliardo: quello di Gardini?) ce ne sarebbero di battute da fare.
Io stesso, facendo uno sforzo verso la Par Condicio, ne avrei almeno 20 in punta di penna.
Ora si dà il caso che, a sentire Ezio Mauro, negli ultimi due rilevamenti sulle vendite, il quotidiano di p.zza Indipendenza (nomen non omen) avrebbe superato quello di via Solferino.
E ti credo: i lettori di centrodestra e/o neutrali del Corriere, stufi di vederlo pendere così chiaramente e clamorosamente a sinistra si buttano su giornali più moderati. E perfino quelli di Centrosinistra, se proprio devono leggere la demonizzazione di Berlusconi vanno a farlo laddove ci sono i più specializzati in materia: Scalfari, Maltese, Bocca, D'avanzo, Serra, Travaglio. Se non addirittura all'Unità dove ci trovano anche, in offerta, la lacca ed il veleno, e/o, come oggi, Rosy Bindi in saldo.
La Bindi proprio il giorno della Befana, bel colpo Furio: eccezionale "Sense of humour" !!!
Natalino Russo Seminara


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Il corriere komunista.... 
