Come si confeziona un panino?
Per capirlo basta guardare il Tg1 di ieri sera.
All’inizio le immagini di un «lungo corteo», i volti della gente. Ma anche la premura di sottolineare subito «le profonde divergenze emerse nel centrosinistra sul concreto dell’azione politica».
Poi le immagini delle contestazioni contro i Ds e le dichiarazioni dell’opposizione montate in ordine sparso, quasi a volerne sottolineare la confusione.
Ma cosa è successo davvero nel corso del corteo? Ci sono stati scontri? E che tipo di scontri?
Questo al telegiornale diretto da Clemente Mimun non interessa.
Come non interessa far sapere che a contestare i Ds era una sparuta minoranza, mentre centinaia di migliaia di persone sfilavano per la pace.
Quello che conta è sottolineare i fischi a Fassino, sfumare le sue parole fra quelle degli altri leader politici, leggere frettolosamente la nota della segreteria diossina che condanna gli incidenti. E poi lasciar commentare la manifestazione a un lungo servizio di Francesco Pionati che dà uno spazio spropositato alla piccola manifestazione di An a Trieste e alle dichiarazioni degli esponenti del centrodestra, da Schifani a Calderoli, per finire con Follini «orgoglioso di non aver partecipato al corteo».
Il Tg2 si fa notare per il montaggio del primo servizio, che si chiude con una domanda a una manifestante. «Sfilate anche contro il terrorismo?», chiede la giornalista. «Per la pace e basta», risponde lei. Ma la sua frase viene lasciata in sospeso, volutamente ambigua. Il telegiornale diretto da Mauro Mazza, in ogni caso, aveva già dato il meglio di sé nello speciale dedicato alla manifestazione durante il pomeriggio. C’erano la diretta dal Circo Massimo e le interviste, c’erano quattro ospiti in studio (Curzi e Caldarola per il centrosinistra, Panella e Guerri per il centrodestra). E c’era un collegamento con l’Iraq, sfruttato una volta ancora in modo strumentale. È sfacciato Mazza quando dice «ci siamo messi ora in contatto con Nassiriya», solo perché questo deve arrivare subito dopo l’intervento di La Russa da Trieste.
An manifesta «per i nostri soldati pacificatori nelmondo» e l’immagine che si vuole dare (e che purtroppo si da) è questa: da una parte la compostezza del partito di Fini, dall’altra i soldati che compiono il loro dovere, in mezzo i litigi dei giornalisti in studio. Sottolineare le divisioni. È questo il leit-motiv della giornata.
Anche nella diretta della manifestazione fatta da La7.
Tutta incentrata sulla presenza dei Ds e le eventuali contestazioni.
(prima che ci fossero)
Greetings from Mars...




Rispondi Citando
