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Discussione: Classi sociali.

  1. #11
    Piddinommerda
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    Predefinito Rif: Classi sociali.

    Scemenze.

  2. #12
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    Predefinito Rif: Classi sociali.

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Che cosa si intende oggi per classi sociali? Esistono ancora? E se si che caratteristiche hanno?

    Ogni tanto sentiamo ancora qualche vecchio comunista parlare di classi sociali, di lotta di classe, ecc..., ma parrebbe evidente che tale schema risulti superato da tempo e che voler leggere la realtà attraverso tali categorie così definite porti a forzature incredibili e assolutamente altrove rispetto alla realtà.

    Ora però riterrei che il concetto di classe sociale non sia superato ma che ne sia superato solo il vecchio schema marxista. E, per certi versi, l'Italia pare essere il luogo più adatto dove tale diverso modo si manifesta. Ma non solo, direi che lo scontro politico degli ultimi 15 anni sia proprio l'esempio di come lo scontro degli interessi di classi sociali contrapposte si stia manifestando.

    Con ciò vorrei proporvi una lettura diversa della realtà, non più legata ad un mondo diviso fra ricchi e poveri, ma più banalmente fra garantiti e non garantiti. A mio parere oggi la differenza si gioca tutta lì ed è in questo che si gioca anche lo scontro politico al quale da qualche tempo assistiamo. Non c'è in ballo alcuna ideologia, ma semplici e banali interessi. Come sempre per il resto, intorno ai quali poi può o meno essere costruita una ideologia, se se ne ha la forza.

    Ma veniamo ai garantiti e ai non garantiti.
    Intanto chi sono.
    I garantiti sono tutti coloro che, indipendentemente dalla quantità, hanno un reddito garantito. Per cui sono analogamente dei garantiti la FIAT alla quale lo Stato ha sempre garantito sostegno, ma anche il pensionato al minimo che, immancabilmente accede al suo assegno, passando ovviamente per tutte le figure intermedie dagli insegnanti ai dipendenti privati non licenziabili.
    Costoro, indipendentemente dalla quantità ma anche indipendentemente da quel che fanno o non fanno, hanno sempre la garanzia di un reddito nè devono mai occuparsi e preoccuparsi di procurarselo.

    Per contro i non garantiti sono tutti coloro che ogni volta rischiano il loro reddito, dal dipendente a progetto che può esserne privato in qualsiasi momento, all'imprenditore che, qualora facesse scelte errate oppure la congiuntura economica fosse sfavorevole, vedrebbe fallire la propria attività, analogamente alla piccola impresa e al bottegaio.

    Se analizziamo la situazione italiana direi che si è andato consolidando questo schema subito dopo il boom economico, e che tale consolidamento è passato anche per gli organi istituzionali e rappresentativi che, fino a 15 anni fa erano prevalentemente occupati dai garantiti che, probabilmente, rappresentavano anche la maggioranza del paese.
    Le cose hanno cominciato a cambiare lentamente negli anni 80 con la sistematica erosione delle garanzie dei dipendenti privati e con l'esponenziale aumento delle partite iva insieme alle piccole attività.

    Questo cambiamento ha reso possibile l'accesso ai luoghi istituzionali e di potere di personalità che rappresentavano questa classe sociale non nuova ma certo trascurata. Si può anche dare una identificazione geografica a tali caratteristiche con il nord e la Lombardia in particolare, che si fa appunto portatore delle esigenze di questo settore che l'economia e la politica tendono ad ampliare sempre di più.

    Direi che sia evidente che oggi sia questa destra a tentare di rappresentare la classe sociale dei non garantiti e che la sinistra si sia relegata a rappresentare i garantiti. Ma se così stanno le cose, politicamente parlando non c'è storia ed è chiara come alla luce del sole la crisi che oggi attraversa tutta la sinistra.

    Non è che non sia vero, ma è abbastanza stupido.
    Per esempio seguendo lo stesso ragionamento, I garantiti sono anche coloro che hanno un capitale considerevole, anche chi ha solo due appartamenti che dà in affitto, magari a studenti e in nero, e che senza muovere un dito prende due stipendi in più da gente che magari suda il salario.
    E qui si ritorna alla vecchia logica delle classi sociali. Che pure esistono ma che sono meno distinte e distinguibili, anche grazie alle conquiste della sinistra europea (cure mediche, scuola e servizi essenziali garantiti a tutti, egualitarismo ecc.)
    Bannato per aver diffamato il PdC!!!

    Estiqaatsi!!! (fan)

  3. #13
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    Predefinito Rif: Classi sociali.

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Che cosa si intende oggi per classi sociali? Esistono ancora? E se si che caratteristiche hanno?
    negli ultimi 30 anni la differenza tra i redditi è aumentata notevolmente.

    Ogni tanto sentiamo ancora qualche vecchio comunista parlare di classi sociali, di lotta di classe, ecc..., ma parrebbe evidente che tale schema risulti superato da tempo e che voler leggere la realtà attraverso tali categorie così definite porti a forzature incredibili e assolutamente altrove rispetto alla realtà.
    diciamo che ci sono stati dei cambiamenti

    Ora però riterrei che il concetto di classe sociale non sia superato ma che ne sia superato solo il vecchio schema marxista. E, per certi versi, l'Italia pare essere il luogo più adatto dove tale diverso modo si manifesta. Ma non solo, direi che lo scontro politico degli ultimi 15 anni sia proprio l'esempio di come lo scontro degli interessi di classi sociali contrapposte si stia manifestando.

    Con ciò vorrei proporvi una lettura diversa della realtà, non più legata ad un mondo diviso fra ricchi e poveri, ma più banalmente fra garantiti e non garantiti.
    certamente, qui sono d'accordo, ma per garantiti non ci sono solo i dipendenti ma anche i liberi professionisti e gli industriali.

    A mio parere oggi la differenza si gioca tutta lì ed è in questo che si gioca anche lo scontro politico al quale da qualche tempo assistiamo. Non c'è in ballo alcuna ideologia, ma semplici e banali interessi.
    sicuro
    Come sempre per il resto, intorno ai quali poi può o meno essere costruita una ideologia, se se ne ha la forza.

    Ma veniamo ai garantiti e ai non garantiti.
    Intanto chi sono.
    I garantiti sono tutti coloro che, indipendentemente dalla quantità, hanno un reddito garantito. Per cui sono analogamente dei garantiti la FIAT alla quale lo Stato ha sempre garantito sostegno, ma anche il pensionato al minimo che, immancabilmente accede al suo assegno, passando ovviamente per tutte le figure intermedie dagli insegnanti ai dipendenti privati non licenziabili.
    Costoro, indipendentemente dalla quantità ma anche indipendentemente da quel che fanno o non fanno, hanno sempre la garanzia di un reddito nè devono mai occuparsi e preoccuparsi di procurarselo.

    Per contro i non garantiti sono tutti coloro che ogni volta rischiano il loro reddito, dal dipendente a progetto che può esserne privato in qualsiasi momento, all'imprenditore che, qualora facesse scelte errate oppure la congiuntura economica fosse sfavorevole, vedrebbe fallire la propria attività, analogamente alla piccola impresa e al bottegaio.
    hai rischi maggiori ma anche guadagni maggiori

    Se analizziamo la situazione italiana direi che si è andato consolidando questo schema subito dopo il boom economico, e che tale consolidamento è passato anche per gli organi istituzionali e rappresentativi che, fino a 15 anni fa erano prevalentemente occupati dai garantiti che, probabilmente, rappresentavano anche la maggioranza del paese.
    Le cose hanno cominciato a cambiare lentamente negli anni 80 con la sistematica erosione delle garanzie dei dipendenti privati e con l'esponenziale aumento delle partite iva insieme alle piccole attività.

    Questo cambiamento ha reso possibile l'accesso ai luoghi istituzionali e di potere di personalità che rappresentavano questa classe sociale non nuova ma certo trascurata. Si può anche dare una identificazione geografica a tali caratteristiche con il nord e la Lombardia in particolare, che si fa appunto portatore delle esigenze di questo settore che l'economia e la politica tendono ad ampliare sempre di più.

    Direi che sia evidente che oggi sia questa destra a tentare di rappresentare la classe sociale dei non garantiti
    non mi parlare della nostra destra che difende lobbi corporative massiccie
    e che la sinistra si sia relegata a rappresentare i garantiti.
    luogo comune, i garantiti sono direttamente o indirettamente ovunque
    Ma se così stanno le cose, politicamente parlando non c'è storia ed è chiara come alla luce del sole la crisi che oggi attraversa tutta la sinistra.
    ma mi sai dire Xke questa destra che governa da 60 anni con piccolissime parantesi non abbia mai intaccato i privilegi dei garantiti a svariati livelli ?

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  4. #14
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    Predefinito Rif: Classi sociali.

    Esistono. Ci sono quelli che lavorano per pagare tasse e interessi. Ci sono quelli che vivono di rendita sulle tasse e interessi pagati dagli altri.
    Ultima modifica di Perseo; 12-10-09 alle 20:58

  5. #15
    GIANFOSS
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    Predefinito Rif: Classi sociali.

    Citazione Originariamente Scritto da Tipo Destro Visualizza Messaggio
    esistono ma sono cambiate

    La maggior parte del fu proletariato,la piccola media e medio-alta borghesia si sono fusi nel "ceto medio",che rappresenta la maggior parte del paese. L'alta borghesia in molti casi si è ridotta a "Briatoria". La nobiltà non è più riconosciuta quindi amen.
    Ma lascia stare, molti qui sono ancora legati a schematismi della scuola delle Frattocchie.

  6. #16
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    Predefinito Rif: Classi sociali.

    Oggi esiste un nuovo proletariato, è quello dei nuovi lavoratori, talvolta laureati, talvolta molto specializzati, ma che prendono paghe da fame.

    Per paradosso si difende a spada tratta i diritti acquisiti.

    Ma il problema principale è tutta la struttura che traballa, un sistema malato di keynesismo, il keynesismo è come una medicina che in piccole dosi guarisce, permette la piena occupazione e la costruzione di opere e servizi pubblici utili alla comunità, ma in dose cosi massiccie diventa una droga.

    Poi c'è tutta la sopvrastruttura finanziaria, bancaria e assicurativa che pesa sull'economia reale.

    Infine c'è la struttura statale enorme, lo stato obeso.

    Insomma c'è ne è per tutte, le analisi si fanno ma le cure non si seguono, è un malato che non si vuol curare.

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  7. #17
    .
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    Predefinito Rif: Classi sociali.

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    Oggi esiste un nuovo proletariato, è quello dei nuovi lavoratori, talvolta laureati, talvolta molto specializzati, ma che prendono paghe da fame.

    Per paradosso si difende a spada tratta i diritti acquisiti.

    Ma il problema principale è tutta la struttura che traballa, un sistema malato di keynesismo, il keynesismo è come una medicina che in piccole dosi guarisce, permette la piena occupazione e la costruzione di opere e servizi pubblici utili alla comunità, ma in dose cosi massiccie diventa una droga.
    Poi c'è tutta la sopvrastruttura finanziaria, bancaria e assicurativa che pesa sull'economia reale.

    Infine c'è la struttura statale enorme, lo stato obeso.

    Insomma c'è ne è per tutte, le analisi si fanno ma le cure non si seguono, è un malato che non si vuol curare.
    ottima definizione,te la rubo
    Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.

  8. #18
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    Predefinito Rif: Classi sociali.

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio

    il keynesismo è come una medicina che in piccole dosi guarisce, permette la piena occupazione e la costruzione di opere e servizi pubblici utili alla comunità, ma in dose cosi massiccie diventa una droga.
    mi sa che allora siamo di fronte ad un classico caso di overdose...

    :sofico:
    Figliolo, lei è un asino...
    (D.Pastorelli, cit.)


  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da benjamin_linus Visualizza Messaggio
    mi sa che allora siamo di fronte ad un classico caso di overdose...

    :sofico:
    al di la delle litigate, io in massima parte vi so ragione, siamo in caso di overdose, ma il problema sono i tempi, non puoi togliere la flebo di colpo se no crei un collasso.

    i soldi lo stato deve spenderli bene, non dico che non deve spendere nulla dico che deve spenderli nelle cose che servono.

    ci sono cose che i privati non faranno mai come ricerca teorica, o grandi progetti a lungo periodo, qui deve intervenire lo stato.

    bisogna sostituire graduatamente il keynesismo pubblico con il keynesismo privato, bisogna che sti cinesi, indiani, russi, coreani e giapponesi comprino i nostri prodotti, e ci mettiamo a lavorare per vendere a loro, e non allo stato, ma una fondamentale fattore è che i loro lavoratori vengono pagati meglio, il giappone ce l'ha fatta e oggi i giapponesi comprano italiano.

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  10. #20
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    Predefinito Rif: Classi sociali.

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    al di la delle litigate, io in massima parte vi so ragione, siamo in caso di overdose, ma il problema sono i tempi, non puoi togliere la flebo di colpo se no crei un collasso.

    i soldi lo stato deve spenderli bene, non dico che non deve spendere nulla dico che deve spenderli nelle cose che servono.

    ci sono cose che i privati non faranno mai come ricerca teorica, o grandi progetti a lungo periodo, qui deve intervenire lo stato.

    bisogna sostituire graduatamente il keynesismo pubblico con il keynesismo privato, bisogna che sti cinesi, indiani, russi, coreani e giapponesi comprino i nostri prodotti, e ci mettiamo a lavorare per vendere a loro, e non allo stato, ma una fondamentale fattore è che i loro lavoratori vengono pagati meglio, il giappone ce l'ha fatta e oggi i giapponesi comprano italiano.
    Qualcosa mi dice che oramai è tardi e che bisognava pensarci 20 anni fa.
    Vedremo come butta.
    Figliolo, lei è un asino...
    (D.Pastorelli, cit.)


 

 
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