Che cosa si intende oggi per classi sociali? Esistono ancora? E se si che caratteristiche hanno?
Ogni tanto sentiamo ancora qualche vecchio comunista parlare di classi sociali, di lotta di classe, ecc..., ma parrebbe evidente che tale schema risulti superato da tempo e che voler leggere la realtà attraverso tali categorie così definite porti a forzature incredibili e assolutamente altrove rispetto alla realtà.
Ora però riterrei che il concetto di classe sociale non sia superato ma che ne sia superato solo il vecchio schema marxista. E, per certi versi, l'Italia pare essere il luogo più adatto dove tale diverso modo si manifesta. Ma non solo, direi che lo scontro politico degli ultimi 15 anni sia proprio l'esempio di come lo scontro degli interessi di classi sociali contrapposte si stia manifestando.
Con ciò vorrei proporvi una lettura diversa della realtà, non più legata ad un mondo diviso fra ricchi e poveri, ma più banalmente fra garantiti e non garantiti. A mio parere oggi la differenza si gioca tutta lì ed è in questo che si gioca anche lo scontro politico al quale da qualche tempo assistiamo. Non c'è in ballo alcuna ideologia, ma semplici e banali interessi. Come sempre per il resto, intorno ai quali poi può o meno essere costruita una ideologia, se se ne ha la forza.
Ma veniamo ai garantiti e ai non garantiti.
Intanto chi sono.
I garantiti sono tutti coloro che, indipendentemente dalla quantità, hanno un reddito garantito. Per cui sono analogamente dei garantiti la FIAT alla quale lo Stato ha sempre garantito sostegno, ma anche il pensionato al minimo che, immancabilmente accede al suo assegno, passando ovviamente per tutte le figure intermedie dagli insegnanti ai dipendenti privati non licenziabili.
Costoro, indipendentemente dalla quantità ma anche indipendentemente da quel che fanno o non fanno, hanno sempre la garanzia di un reddito nè devono mai occuparsi e preoccuparsi di procurarselo.
Per contro i non garantiti sono tutti coloro che ogni volta rischiano il loro reddito, dal dipendente a progetto che può esserne privato in qualsiasi momento, all'imprenditore che, qualora facesse scelte errate oppure la congiuntura economica fosse sfavorevole, vedrebbe fallire la propria attività, analogamente alla piccola impresa e al bottegaio.
Se analizziamo la situazione italiana direi che si è andato consolidando questo schema subito dopo il boom economico, e che tale consolidamento è passato anche per gli organi istituzionali e rappresentativi che, fino a 15 anni fa erano prevalentemente occupati dai garantiti che, probabilmente, rappresentavano anche la maggioranza del paese.
Le cose hanno cominciato a cambiare lentamente negli anni 80 con la sistematica erosione delle garanzie dei dipendenti privati e con l'esponenziale aumento delle partite iva insieme alle piccole attività.
Questo cambiamento ha reso possibile l'accesso ai luoghi istituzionali e di potere di personalità che rappresentavano questa classe sociale non nuova ma certo trascurata. Si può anche dare una identificazione geografica a tali caratteristiche con il nord e la Lombardia in particolare, che si fa appunto portatore delle esigenze di questo settore che l'economia e la politica tendono ad ampliare sempre di più.
Direi che sia evidente che oggi sia questa destra a tentare di rappresentare la classe sociale dei non garantiti e che la sinistra si sia relegata a rappresentare i garantiti. Ma se così stanno le cose, politicamente parlando non c'è storia ed è chiara come alla luce del sole la crisi che oggi attraversa tutta la sinistra.




Rispondi Citando
