



Liberalizzare la produzione di Moneta ORA!
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Provo a essere più chiaro... Per me il feto all'interno del corpo della donna è ospite di una proprietà alla stregua di un qualsiasi altro ospite stante in una qualsiasi altra proprietà, per esempio alla stregua di un ospite di casa... Poniamo il caso che questo ospite sia una persona che vive in stato vegetativo, quasi come un parassita, sebbene questo ospite possa diventare improvvisamente aggressivo e indesiderato, sono forse libero di assassinarlo premesso che è stato precedentemente invitato da me ?


Al momento del concepimento l'uomo sa che inserendo il suo sperma nella donna questa diviene l'unico decisore su tutte le questioni conseguenti. Quindi se concepisce volontariamente, l'uomo non può rivendicare alcun tipo di diritto sul feto. Oppure si potrebbe considerare il tutto da un punto di vista puramente matematico: la donna contribuisce biologicamente per 9 mesi alla formazione del feto, l'uomo solo per 10 minuti. quindi, forse può sonare male, l'uomo ha potere decisionale solo in relazione alla quota di lavoro prestato (10, 15,20 ecc.. minuti).
Il sonno della ragione genera mostri


La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO




Ci mettesse anche un solo millesimo di secondo l'uomo a eiaculare nel corpo della donna, in ogni caso contribuisce al 50% con il suo sperma alla creazione della vita e al corredo genetico del bambino.
Quindi senza il consenso dell'uomo l'aborto-assassinio non si deve fare.




il diritto naturale, da cui discende la proporzionalità è quel diritto degli uomini, non vale per le piante, i pesci, i feti o altro.
se hai fame puoi uccidere un pesce e mangiarlo, non puoi fare lo stesso con un uomo.
se un ospite non è più gradito a casa tua lo inviti a uscire.
se hai un organismo vivente dentro al tuo corpo, e se non lo vuoi, lo puoi espellere.
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


D'accordo, ma quando un uomo e una donna si accoppiano con lo scopo di fare un figlio, la donna volontariamente accetta di farsi inserire nell' utero lo sperma dell'uomo. Dal momento che ha accettato tutto ciò, ella non può più tornare indietro ed interromperre la gravidanza senza il consenso dell'uomo oppure senza risarcirlo. E' come se io pittore accettassi l'incarico di fare un quadro ad un mio amico e che questo, di comune accordo, mi procurasse tempere e pennelli e me li desse.. A quel punto se dopo aver ricevuto l'attrezzatura mi rifiuto di lavorare, come minimo dovrò restituire la somma relativa all'acquisto del materiale al mio amico. Credo che la situazione possa essere ricondotta ad una di tipo contrattuale.
Chiaramente, nei casi in cui uomo e donna non si accoppiano con lo scopo di fare un figlio, la donna ha pieno titolo valido su il suo utero e su quello che c'è dentro.
Il sonno della ragione genera mostri