chiede l'aumento significativo dell'età pensionabile. Tutto pronto per fare pressioni sul governo per l'accelerazione delle riforme. Tanto i ricatti per incrementare i poteri di pressioni ce li hanno tutti.
Ricordiamoci che pochi mesi fa Tremonti aveva detto che le pensioni non andavano ulteriormente toccate.
ecco l'articolo tratto repubblica.it
Il governatore della Banca d'Italia avverte: "Riforma necessaria
per assicurare perestazioni a numero crescente di pensionati"
Pensioni, Draghi: "Alzare età
in maniera significativa"
Pensioni, Draghi: "Alzare età in maniera significativa"
Il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi
TORINO - Aumento dell'età pensionabile e riforma degli ammortizzatori sociali. Sono i due obbiettivi che Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia, indica come fondamentali per la ripresa economica. Draghi è intervenuto nel corso di una lezione tenuta al collegio Carlo Alberto di Moncalieri, Torino.
L'innalzamento dell'età pensionabile - "Per assicurare prestazioni di importo adeguato a un numero crescente di pensionati è indispensabile un aumento significativo dell'età media effettiva di pensionamento". Draghi ha affermato che "tale aumento potrà contribuire, se accompagnato da azioni che consentano di rendere più flessibili orari e salari dei lavoratori più anziani, a elevare il tasso di attività e a sostenere la crescita potenziale dell'economia". Il governatore ha anche indicato l'importanza del sistema pensionistico come "ammortizzatore sociale" in momenti di recessione: "Nell'attuale crisi il sistema pensionistico ha garantito il reddito e la capacità di spesa di una parte cospicua della popolazione italiana. Quasi la metà delle famiglie riceve un reddito da pensione e per circa i due terzi di queste esso rappresenta la fonte principale di reddito".
Riforma degli ammortizzatori sociali - Per il governatore della Banca d'Italia, dopo la crisi sarà necessaria una riforma ispirata alla flessibilità del mercato del lavoro. "Superata la fase di emergenza resta la necessità di adeguare il nostro sistema di ammortizzatori sociali a un mercato del lavoro diventato più flessibile". In questo modo "sarebbe favorita la mobilità del lavoro, accresciuta l'efficienza produttiva, rafforzata la tutela dei lavoratori, aumentata l'equità sociale".
L'estensione della cassa integrazione ordinaria - Per Draghi, in una fase di grave recessione, è auspicabile l'estensione della cassa integrazione ordinaria alle imprese del terziario e a quelle dell'artigianato. "Fra le imprese che possono accedere alla cassa integrazione guadagni ordinaria rientrano quelle del settore industriale, ma non quelle del terziario e gran parte dell'artigianato. Viene da domandarsi se questa suddivisione abbia un fondamento economico o non vada invece ripensata".
Il plauso alla comunità internazionale - Il governatore ha poi commentato lo sforzo della comunità internazionale e dell'Italia per fronteggiare le ricadute della crisi sul mondo del lavoro. "Nell'anno in corso sono dovunque cresciute le risorse pubbliche destinate al sostengo del reddito di coloro che hanno perso il lavoro e anche in Italia lo sforzo è stato grande".
(13 ottobre 2009)




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