Non sono d'accordo con questa analisi.In Origine Postato da svicolone
da legno storto :
L’antisemitismo oggi è a sinistra
Mandato da stefanodoroni Lunedì, 26 gennaio 2004, 19:18 uur.
L’antisemitismo di oggi non è di destra, non è nazista: ma è comunista, no global, e perfino della sinistra non troppo estrema. Tutta questa area politica non è antisemita solo per coerenza ideologica, essendo l’antisemitismo radicato nel pensiero marxista e nella prassi dei regimi comunisti; ma lo è anche per aver incrementato questo sentimento ostile in seguito all’immigrazione islamica, con la quale a sinistra hanno rinfocolato l’odio antiamericano e antioccidentale: gli ebrei vengono usualmente accostati al mondo occidentale capitalista, demonizzato tanto dagli islamici quanto dai comunisti. Come a dire: due naturali alleati, il comunismo e l’Islam, totalitari e antiumani entrambi, si sono incontrati perché condividono lo stesso obiettivo, cioè annientare l’Occidente libero e civile, cancellare il suo sistema di vita e di pensiero. Gli ebrei fanno parte di questo mondo civile e libero, sono l’avamposto della democrazia nel territorio disgraziato dominato dalle tirannie – teocratiche o meno – del Medio Oriente, che tanto piacciono ai pacifondai che manifestano con le bandiere arcobaleno.
La battaglia antisemita diventa quindi battaglia antiamericana, si carica di valenze politiche che risvegliano odi razzisti. E gli organi di informazione danno spesso una mano a questa indecente operazione: d’altronde in Italia e in Europa, se si vuole essere «politicamente corretti», non si può dire della sinistra qualcosa che non ne celebri le virtù.
Prova di questo sentimento di ostilità verso gli ebrei è la negata pubblicazione da parte degli uffici dell’Unione Europea, di cui è Capo Commissione il serafico Romano Prodi, del Rapporto sull’antisemitismo realizzato dal Centro Studi sull’antisemitismo dell’Università Tecnica di Berlino, proprio per conto dell’Osservatorio Ue sul razzismo e la xenofobia (Eumc). Questo rapporto non è stato pubblicato perché politicamente scorretto, non allineato con il camaleontico buonismo di facciata della sinistra doppiogiochista europea che parla contro il terrorismo e poi copre con indecente omertà o con generiche e vaghe riprovazioni le azioni antisemite che nella stessa parte politica si compiono. Proprio di azioni, si parla, non solo di idee. Il Rapporto è chiaro: a proposito delle manifestazioni filopalestinesi che la sinistra comunista e no global ha organizzato in Europa, gli studiosi berlinesi sottolineano come «sono stati gridati slogan antisemiti, sono stati sventolati striscioni antisemiti, alcune sono terminate con aggressioni contro ebrei o istituzioni ebraiche»; e continuano notando come queste aggressioni fisiche, anche contro sinagoghe, siano stati spesso «opera di giovani musulmani».
L’odio antiebraico, fondendosi con il livido rancore antiamericano, alimenta l’immagine degli ebrei e del capitale americano come alleati nello sforzo «diabolico» di dominare il mondo: immagine questa che fu usata anche dai nazisti. I totalitari e i violenti si somigliano in ogni parte del mondo e in ogni momento storico.
[continua]
Non nego che siano esistite, ed esistano tuttora, frange della SX estrema che provano ed esprimono pregiudizi antiebraici, tipo ebrei=sionisti=boia, capitalismo=invenzione degli ebrei, ecc...
Idem che pregiudizio antiebraico sia stato espresso da regimi comunisti tipo l'URSS di Stalin e la Polonia di Gjerek.
Ma mi pare una bestialità bella e buona dire che il pregiudizio antiebraico sia "radicato nel pensiero marxista" per poche righe del giovane Marx sul capitalismo come "giudaizzazione della società" e per le farneticazioni di gruppuscoli, o di pochi oscuri militanti dei gruppi maggiori.
Sarebbe come dire che il liberalismo è intrinsecamente antisemita perchè personaggi come Hanry Ford e George Washington (e chissà quanti Pinco Pallino) pure espressero antipatia e sospetto verso gli ebrei.
Per non parlare poi del mondo cattolico, per il quale è fin troppo facile trovare fior di prove di pregiudizio antiebraico a livelli anche autorevoli. Generalizzando (indebitamente) sui cattolici, si arriverebbe a una vera e propria demonizzazione collettiva di 800 milioni di persone in tutto il mondo, e di partiti che hanno edificato molte democrazie contemporanee.
Anche la mega-alleanza contro ebrei=USA=occidente=capitalismo potrebbe ben sintetizzare il "pensiero" di qualche collettivo di 20 persone massimo, ma non certamente le idee e i sentimenti della SX generalmente intesa.
Non confondiamo il fatto che un'ideologia politica sia declinabile (volendo) in senso antiebraico, col fatto che un'ideologia politica sia intrinsecamente ed essenzialmente antiebraica.
E non confondiamo la patologia di individui e frange con idee e sentimenti di interi gruppi.




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