



Ultima modifica di Pieralvise; 14-10-09 alle 10:20
L'arte di essere P.A.


Ultima modifica di buran; 14-10-09 alle 10:19
«Puoi togliere il selvaggio dalla foresta, ma non puoi togliere la foresta dal selvaggio.»
Paolo Sizzi




Difatti, nel messaggio precedente parlavo di pedine, non di capoccia.
Cmq fucilare la DR fino ad un certo punto.
Tieni presente le porte aperte che furono fatte a moltissimi ex RSI negli anni cinquanta ed il discorso di finanziamento ai Fascisti di Sinistra postbellici, ai Fascisti Eretici , ecc. ecc. ecc.
Preferisco di no.






Tranquillo.
Non stavo parlando di "Fascismo immenso e rosso", o più prosaicamente "Il fasciocomunista" quello del romanzo ambientato a Latina.
Bensì, tornando in tema, notare come se da un verso il PCI cercò di reclutare uomini cui l'interesse primario (e presente, all'epoca dei fatti) fu la volontà di riscatto morale/sociale della Patria, ugual pensiero può essere fatto, ipoteticamente, tornando indietro nel tempo e arruolando persone "dell'altra parte".
Ragionamento ipotetico e fine a se stesso. Ma che potrebbe (teoricamente) essere alla base per poter portare e far fare la rivoluzione alla classe media, tema che se non erro, spesso proponi.
Poi è ovvio.
L'abiura la chiederemmo anche noi.
Stile CarloMagno coi Sassoni.
Preferisco di no.




E' indubbio comunque che i veterocomunisti del Nord Italia, soprattutto quelli delle mie parti (Emilia) non pensassero certo ad instaurare una società che tutelasse froci e immigrati da ogni dove.
Combattevano per portare lo stalinismo in Italia, e con la famosa "resistenza tradita" lo presero in quel posto pure loro.
Tuttora a parlare con certi di questi personaggi su certi argomenti (ad esempio, i fricchettoni, i "capelloni", categoria odiatissima da costoro) sembra di parlare con fans di Gentilini
Ultima modifica di Canaglia; 14-10-09 alle 11:56
Passata la buriana facciamo i conti