Secondo voi molti antifascisti o tiepidi dell'epoca si sarebbero ricreduti,vedendo come è andata a finire oggi l'Italia e l'Europa?


Secondo voi molti antifascisti o tiepidi dell'epoca si sarebbero ricreduti,vedendo come è andata a finire oggi l'Italia e l'Europa?
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)






Peppone sarebbe entrato nelle Brigate Nere.
E non per scherzo.
Eran persone gli antifascisti dell'epoca (parliamo del 43-45) che in buona parte dei casi, pur sbagliando, avevano una forte concezione di dovere nell'azione personale e di volontà di migliorare l'Italia.
Certo , regalandola a Baffone o a Roosevelt.
Certo, sputando sul piatto dove avevano mangiato.
Certo , saltando sul carro del vincitore.
Ma è altro affare.
Disprezzo le visioni manichee e quelle di una valgata e quelle dell'altra.
Parlo delle pedine, si intende, non dei quadri.
Preferisco di no.




il problema cruciale del progressismo e' che non ha mai limite, fino al momento in cui ci sara' cosi' tanto ''progresso'' che non ci sara' piu' motivo di parteggiare per esso... Probabilmente robespierre e soci, con tutti i loro limiti, avrebbero voluto solo una societa' piu' egualitaria, mentre come ben sappiamo si e' arrivati alle aberrazioni totalmente illogiche che vediamo nel mondo contemporaneo... Di questo passo fra cento anni si vedra' di molto ma molto peggio. Gli antifascisti dell'epoca erano forse gente di merda, o comunque con idee politiche pessime, ma in ogni caso in confronto a qualunque immondo progressista di oggi gente di sani principi, quindi.....


Chi scambia i problemi per le soluzioni deplorerà certamente lo stato di cose, solo per opporre il loro ulteriore aggravamento.
E fu così che la causa delle tensioni etniche divenne il "razzismo", all'origine della "malvagità" umana sarebbe la religione, e i crimini sono una conseguenza delle galere.
Ultima modifica di Prinz Eugen; 14-10-09 alle 08:39


"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)



