Affermazioni deliranti e senza senso. Che fanno capire come sia accentuata in Campania l'incapacità di contrastare la criminalità organizzata.L'assessore comunale alla nettezza urbana di Napoli, Ferdinando di Mezza, accusa la camorra, che ha interesse a creare un clima di tensione molto forte a Napoli ed impedire che vada a regime il nuovo sistema di trattamento dei rifiuti. C'è anche un obiettivo politico, quello di delegittimare il governo della città'. Insomma, dietro a centinaia di cassonetti ricolmi di rifiuti, secondo l'assessore - in passato anche presidente regionale di Legambiente - ci sarebbe una precisa strategia criminale.
Almeno, nelle altre regioni del Sud, qualcosa (giusto qualcosa) si muove sotto questo punto di vista, ma non solo.
La Campania è l'unica regione del Meridione che, invece di avanzare, arretra paurosamente. Anche nei confronti della vicina Basilicata dove, nonostante una crisi di governo, il collega di partito Bubbico sta operando in maniera nettamente più responsabile.
Di fronte a queste gravi affermazioni dell'assessore, urgono le dimissioni. Non solo le sue, ma anche del sindaco Jervolino, più che mai incapace di gestire una situazione ormai fuori controllo.
Voto anticipato a novembre, e si mandano a casa lor signori indegni degli incarichi loro affidati.
E si tenga in mente che sul fronte criminalità a salvare il salvabile è ancora una volta il Ministro Pisanu, visto che nessuno a livello locale se n'è occupato in maniera seria.
Il vuoto di potere che si è venuto a creare in Campania, la sistematica irresponsabilità amministrativa e una lotta alla criminalità ferma al palo fanno venire in mente spaventosi sospetti.
Potrebbe non essere infondato sospettare che il Governatore abbia appoggi proprio con la camorra. Spero vivamente di sbagliarmi.




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Nobis ardua 


