Questo è quel che si dice parlare bene. Dopo l'intervento di ulach stavo rimuginando su argomenti simili: la perfetta purezza di idee ha ben altri luoghi per esplicarsi che non la politica.In origine postato da Paul Atreides
Quando leggo certi giudizi tagliati con l'accetta, mi rendo conto del perché l'area non fa più politica da anni. Non fa più politica perché non ha la minima idea di cosa voglia dire fare politica.
L'area, oggi, riesce, nel migliore dei casi, ad esprimere dei ''laboratori'' di analisi politica e di proposte culturali. Ma di politica nemmeno l'ombra. Il che è chiaro. Le sette sono il massimo della coerenza ideologica e il massimo dell' antipolitica. E nell'area abbondano le sette ma di movimenti politici non se ne vede uno...
La politica conosce una sola dimensione, l'attualità. La setta persegue o una identità paralizzante volta al passato o una fuga in avanti del tutto utopica. O, nel peggiore dei casi, una purezza ideologica che è fine a se stessa, irrealistica e incapacitante. La politica, invece, è capacità continua di misurare le idee con la realtà, adattando/intrecciando, a seconda dei casi [e dell'intuito], o le idee alla realtà o quest'ultima alle prime, in un rapporto sempre elastico e in tensione, come elastica, mai statica è la realtà e i problemi che la realtà suscita.




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