Il tuo è un concetto generico e pericoloso, perché sai quante possono essere le opere letterarie, i saggi, i romanzi che potrebbero istigare all'odio?In origine postato da gribisi
L'antigiudaismo è già diverso dall'antisemitismo, per quanto sia anch'esso meritevole di condanna morale e restrizioni giuridiche
Comunque, trattandosi (poniamo) di cultura cristiana, direi che i capolavori non si toccano, qualunque sia il contenuto. Ma già una cosa di terz'ordine come valore letterario e/o religioso e/o storico, e istigante all'odio, potrebbe ben essere proibita al grande pubblico e resa consultabile solo in biblioteca e per documentati motivi di studio, ovvero permessa al grande pubblico solo se corredata con istruzioni opportune.
Dipende.
Prendi per esempio "Tre aspetti del problema ebraico" di Evola, un libro lucido che critica anche radicalmente taluni aspetti dell'ebraismo sia in campo economico, che culturale e persino spirituale senza mai trascendere in parole d'odio, di fronte ad un'opera sì strutturata come ti comporteresti?




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