Son sempre stata contraria alla grazia a Sofri, tantopiù che il diretto interessato non la chiede....non sto qui a riscrivere il mio pensiero, visto che puntualmente ogni 6/7 mesi la questione si ripresenta, dico solo che finalmente an su questo argomento ritrova un filino di dignità....
Mercoledì, 11 febbraio
PDL BOATO, E' SCONTRO IN AULA: LA RUSSA ATTACCA TAORMINA
La Camera ha deciso di rinviare a domani mattina il seguito dell'esame della Pdl Boato sulla grazia. Lo ha annunciato il presidente Casini.
Roma, 11 feb. (Adnkronos) - La Camera ha deciso di rinviare a domani mattina il seguito dell'esame della Pdl Boato sulla grazia. Lo ha annunciato il presidente Casini.
Il presidente della prima commissione, Donato Bruno, di Forza Italia, aveva chiesto al presidente Casini un rinvio della discussione del provvedimento in assenza di un accordo nella Cdl.
''Se Forza Italia decidesse di non votare il nostro emendamento, ci sarebbe un contrasto di fondo, sulle cui conseguenze non voglio esprimermi. Le conseguenze sarebbero totali, questo e' molto peggio della verifica, altro che verifica''. Ignazio La Russa, coordinatore di An, ha lanciato un chiaro messaggio al partito di Silvio Berlusconi dopo lo scontro scoppiato sulla legge che disciplina i poteri del presidente della Repubblica in materia di concessione della grazia.
Oggetto del contendere la necessita', sottolineata da An, che prima del provvedimento del capo dello Stato ci sia comunque una richiesta da parte dell'interessato. ''Non si puo' ammettere -sottolinea ancora La Russa- che il presidente della Repubblica sia lasciato solo nel decidere, ma anche nel proporre la grazia''. Duro poi l'esponente del partito di via della Scrofa anche nei confronti del relatore Carlo Taormina: ''Ciurla per il manico, dovrebbe dimettersi, non sa mantenere la parola. Capisco perche' si e' dimesso da sottosegretario, lo abbiamo eletto alla presidenza di una commissione e me ne pento''.
Lo scontro tra i due e' finito, a sera fatta, con una richiesta reciproca di scuse andata a vuoto. Il 'match' tra Ignazio La Russa e Carlo Taormina e' andato avanti per tutto il pomeriggio alla Camera. Nel corso della discussione in aula, quando il coordinatore di An si e' accorto che non tutti gli emendamenti alla Boato erano quelli concordati, La Russa e' 'sbottato'. Con il testo della legge in mano, il coordinatore di An si e' lanciato verso i banchi di Forza Italia dando del ''c.....one'' al relatore. Insulto, poco dopo, smentito con forza dallo stesso La Russa: ''Escludo di aver dato del c.....one a Taormina''.
Quando, poco dopo, il relatore ha dato parere negativo sugli emendanti cari ad An e' scoppiato il parapiglia e sono proseguiti gli insulti. A fine seduta, i due 'contendenti' si sono ritrovati in Transatlantico. La Russa ha bloccato Taormina: ''Mi sono scusato in aula e ora ti devi scusare anche tu'', gli ha detto chiedendo anche spiegazioni tecniche. L'esponente di Forza Italia ha mantenuto la sua linea: ''Nessuna modifica'' era stata fatta al testo. E cosi' La Russa si e' allontanato rabbuiato. Subito dopo, ai cronisti Taormina ha detto: ''Aspettavo le scuse, non sono arrivate. Ne prendo atto''.
Oggi il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, e' stato costretto a sospendere la seduta. ''E' una gazzarra indegna, bisogna rispettare il regolamento'', ha detto Casini lasciando l'Aula.
L'aula di Montecitorio ha di seguito ripreso l'esame della pdl Boato. Ma il clima e' rimasto teso, tanto che Casini ha ammonito alcuni parlamentari dell'opposizione. Taormina ha ripreso a dare i pareri. E' stato il presidente della commissione Affari costotuzionali Donato Bruno a chiedere una nuova sospensione per approfondire alcuni punti del testo. ''Per sdrammatizzare'', Casini ha salutato una classe di liceo che stava assistendo alla seduta: ''Sicuramente la disciplina in quella classe sara' tenuta meglio...'', ha sorriso, dando quindi la parola a Dario Franceschini, coordinatore della Margherita. ''Adesso abbiamo la riprova che la verifica nella maggioranza e' davvero chiusa...'', ha ironizzato Franceschini, prima della sospensione per 30 minuti dell'Aula.
L'aula della Camera aveva iniziato l'esame del provvedimento dopo aver respinto la sospensiva presentata dalla Lega. La richiesta del Carroccio era motivita dal fatto che tra le riforme costituzionali in discussione alla Camera c'e' anche una parte dedicata alla grazia.




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Nobis ardua
