Quel giorno all'Alpe d'Huez ho pianto; ho pianto di gioia per il trionfo di un campione sfortutato. Sfortunato per aver subito due gravissimi infortuni nei momenti piu' esaltanti della sua carriera. Sfortunato per aver forse cozzato contro interessi piu' grandi di lui, sfortunato a non aver avuto l'appoggio della persona amata nel momento piu' difficile della sua vita.
Quella sera del 14 febbraio 2004.... ho pianto come quel giorno all'all'Alpe d'Huez.... ho pianto di dolore per la morte di un campione amato, che e' stato lasciato solo dal mondo che lui aveva esaltato.
Ma in fondo questo e' il tuo destino, Marco. Solo, solo come in quel maledetto residence, solo come quel giorno all'Alpe d'Huez, solo come da sempre lassu' solle montagne, quando hai conquistato il mondo, quando ci hai fatto piangere di gioia.
Spero che ora lassu in cielo, ti senti finalmente felice come quel giorno all'Alpe d'Huez, lassu' tra le montagne.
Ciao Marco.
Per noi veri tifosi, sarai sempre un eroe.




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