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  1. #1
    ANTIMASSONE
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    Predefinito Una Televisione Senza Smentite

    Un'articolo interessante e semplicemente da leggere..........




    Il vero e il falso quando non c’è concorrenza


    UNA TELEVISIONE SENZA SMENTITE

    di GIOVANNI SARTORI


    Nelle dittature il dittatore mente quanto vuole senza tema di smentite. Intanto manca il modo per smentirlo: il dittatore comanda su tutti i media, e ne dispone a suo piacimento. Ma ammettiamo che qualcuno trovi il modo di contraddirlo e di denunciarne le menzogne. È sicuro che quel solitario eroe sarebbe subito silenziato e probabilmente spedito in qualche lager, prigione o confino. E in democrazia? In democrazia non dovrebbe essere così. La democrazia postula una pluralità di voci libere, e cioè effettivamente indipendenti, che finiscono per controllarsi l’una con l’altra. Se il canale A, per esempio, ci comunica che la terra è piatta, il canale B deve essere libero di ribattere che questa è una sciocchezza. Beninteso, non è che se il canale A dice il falso, il canale B, nel rispondergli, dica necessariamente il vero. Possono mentire entrambi. E dunque stiamo attenti: una voce che ne contraddice un’altra non stabilisce ancora quale sia la verità.
    La verità è un parolone, lo so. Ma io lo scrivo con la minuscola, senza troppo pretendere, e con riferimento a verità «modeste» e accertabili. Per esempio, nel corso della presidenza italiana dell’Unione europea Berlusconi ha parlato, a New York, alle Nazioni Unite. In quell’occasione in Italia abbiamo visto sulle nostre televisioni una sala gremita che applaudiva calorosamente. Era un falso, un videomontaggio, che trasferiva su Berlusconi l’applauso a Kofi Annan, il segretario generale dell’Onu. Quel falso era clamoroso, stupido (era innecessario), e molto rischioso, visto che in qualsiasi Paese di televisione libera sarebbe stato vistosamente denunciato dalla concorrenza. Da noi sette reti su sette (anche La 7 , che davvero avrebbe avuto interesse a fare lo scoop) non hanno fiatato, hanno avallato. Eppure quell’inganno sarebbe stato facilissimo da provare.
    Prendiamo un caso più complesso, il tema del conflitto di interessi. A fine giugno dell’anno scorso Berlusconi dichiarò a Europe 1, in Francia, che quel conflitto era «una menzogna», dato che «le tre reti pubbliche sono molto libere». Ma si è appena visto sopra come lo sono, e cioè che non lo sono. D’altra parte, è già tutta scritta una proposta di legge, la legge Frattini, che «disciplina» (così dichiara) il conflitto di interessi. Occorre una legge per regolamentare una menzogna? Ovviamente no, ovviamente il problema esiste alla grande. E sono anni che discutiamo se la Frattini risolva o no il problema. Ma questa discussione non è mai stata resa visibile e comprensibile in televisione. Lo stesso vale, altro esempio, per il lodo Maccanico-Schifani sull'immunità. Per Schifani un’immunità simile a quella da lui proposta esiste in tutto l’Occidente. Vero o falso? Sarebbe facilissimo dimostrare che questa asserzione è falsa. Ma chi si azzarda? La difesa degli spaventati o asserviti di Saxa Rubra è che questi temi non interessano, o comunque che sono troppo complicati per la televisione. Se così fosse sarebbe inutile avere un servizio pubblico che ignora i temi di interesse generale che condizionano i nostri destini. E il fatto è che negli Stati Uniti esiste una televisione - la Pbs - che per l’appunto dibatte in modo intelligibile e imparziale problemi che per il popolo bue degli italiani sarebbero troppo complicati. E allora?
    Allora la triste morale di questa storia è che in Italia anche la tv «di tutti» è imbavagliata; il che consente a Berlusconi e alla sua squadra di mentire senza «spazio di controprova», senza par condicio per le smentite. Si capisce, a mentire si provano tutti. Ma dove la tv è autenticamente libera le bugie hanno le gambe corte, mentre da noi hanno gambe lunghissime. La verità, sulla nostra tv, non è accertabile.
    La massoneria il vero nemico!

  2. #2
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Re: Una Televisione Senza Smentite

    In Origine Postato da padus996
    Un'articolo interessante e semplicemente da leggere..........




    Il vero e il falso quando non c’è concorrenza


    UNA TELEVISIONE SENZA SMENTITE

    di GIOVANNI SARTORI


    Nelle dittature il dittatore mente quanto vuole senza tema di smentite. Intanto manca il modo per smentirlo: il dittatore comanda su tutti i media, e ne dispone a suo piacimento. Ma ammettiamo che qualcuno trovi il modo di contraddirlo e di denunciarne le menzogne. È sicuro che quel solitario eroe sarebbe subito silenziato e probabilmente spedito in qualche lager, prigione o confino. E in democrazia? In democrazia non dovrebbe essere così. La democrazia postula una pluralità di voci libere, e cioè effettivamente indipendenti, che finiscono per controllarsi l’una con l’altra. Se il canale A, per esempio, ci comunica che la terra è piatta, il canale B deve essere libero di ribattere che questa è una sciocchezza. Beninteso, non è che se il canale A dice il falso, il canale B, nel rispondergli, dica necessariamente il vero. Possono mentire entrambi. E dunque stiamo attenti: una voce che ne contraddice un’altra non stabilisce ancora quale sia la verità.
    La verità è un parolone, lo so. Ma io lo scrivo con la minuscola, senza troppo pretendere, e con riferimento a verità «modeste» e accertabili. Per esempio, nel corso della presidenza italiana dell’Unione europea Berlusconi ha parlato, a New York, alle Nazioni Unite. In quell’occasione in Italia abbiamo visto sulle nostre televisioni una sala gremita che applaudiva calorosamente. Era un falso, un videomontaggio, che trasferiva su Berlusconi l’applauso a Kofi Annan, il segretario generale dell’Onu. Quel falso era clamoroso, stupido (era innecessario), e molto rischioso, visto che in qualsiasi Paese di televisione libera sarebbe stato vistosamente denunciato dalla concorrenza. Da noi sette reti su sette (anche La 7 , che davvero avrebbe avuto interesse a fare lo scoop) non hanno fiatato, hanno avallato. Eppure quell’inganno sarebbe stato facilissimo da provare.
    Prendiamo un caso più complesso, il tema del conflitto di interessi. A fine giugno dell’anno scorso Berlusconi dichiarò a Europe 1, in Francia, che quel conflitto era «una menzogna», dato che «le tre reti pubbliche sono molto libere». Ma si è appena visto sopra come lo sono, e cioè che non lo sono. D’altra parte, è già tutta scritta una proposta di legge, la legge Frattini, che «disciplina» (così dichiara) il conflitto di interessi. Occorre una legge per regolamentare una menzogna? Ovviamente no, ovviamente il problema esiste alla grande. E sono anni che discutiamo se la Frattini risolva o no il problema. Ma questa discussione non è mai stata resa visibile e comprensibile in televisione. Lo stesso vale, altro esempio, per il lodo Maccanico-Schifani sull'immunità. Per Schifani un’immunità simile a quella da lui proposta esiste in tutto l’Occidente. Vero o falso? Sarebbe facilissimo dimostrare che questa asserzione è falsa. Ma chi si azzarda? La difesa degli spaventati o asserviti di Saxa Rubra è che questi temi non interessano, o comunque che sono troppo complicati per la televisione. Se così fosse sarebbe inutile avere un servizio pubblico che ignora i temi di interesse generale che condizionano i nostri destini. E il fatto è che negli Stati Uniti esiste una televisione - la Pbs - che per l’appunto dibatte in modo intelligibile e imparziale problemi che per il popolo bue degli italiani sarebbero troppo complicati. E allora?
    Allora la triste morale di questa storia è che in Italia anche la tv «di tutti» è imbavagliata; il che consente a Berlusconi e alla sua squadra di mentire senza «spazio di controprova», senza par condicio per le smentite. Si capisce, a mentire si provano tutti. Ma dove la tv è autenticamente libera le bugie hanno le gambe corte, mentre da noi hanno gambe lunghissime. La verità, sulla nostra tv, non è accertabile.
    Articolo molto interessante ma che e' un pochino incongruo nel senso che Sartori denuncia che i media sono asserviti e che non fanno nulla per mettersi contro il governo, gli stessi media che lo lasciano pubblicare tale articolo e gli stessi media che una o due volte alla settimana lo chiamano nei programmi TV (8 1/2, Ballaro' ecc...) Strano.... v'e' qualcosa che non quadra quindi nel suo intervento dasto che abbiamo lui che devùnuncia una situazione nella quale non si puo' dissentire dalla liena ufficiale, ed abbiamo sempre lui cheinvece dissente facendolo pubblcio su uno di tali media (e come deto ultimamente l'ho sempre visto per lo meno una volta alla settimana nelle varie trasmissioni, piu' o meno con la stessa linea di denuncia).

    Forse ha ragione quando dice:

    "Se il canale A, per esempio, ci comunica che la terra è piatta, il canale B deve essere libero di ribattere che questa è una sciocchezza. Beninteso, non è che se il canale A dice il falso, il canale B, nel rispondergli, dica necessariamente il vero. Possono mentire entrambi. E dunque stiamo attenti: una voce che ne contraddice un’altra non stabilisce ancora quale sia la verità. "


    Sulla platea che applaudiva si vede che la RAI s'e' specializzata in cio', lo fece anche per Rutelli.

  3. #3
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    Predefinito Re: Re: Una Televisione Senza Smentite

    In Origine Postato da Amati75
    Articolo molto interessante ma che e' un pochino incongruo nel senso che Sartori denuncia che i media sono asserviti e che non fanno nulla per mettersi contro il governo, gli stessi media che lo lasciano pubblicare tale articolo e gli stessi media che una o due volte alla settimana lo chiamano nei programmi TV (8 1/2, Ballaro' ecc...) Strano.... v'e' qualcosa che non quadra quindi nel suo intervento dasto che abbiamo lui che devùnuncia una situazione nella quale non si puo' dissentire dalla liena ufficiale, ed abbiamo sempre lui cheinvece dissente facendolo pubblcio su uno di tali media (e come deto ultimamente l'ho sempre visto per lo meno una volta alla settimana nelle varie trasmissioni, piu' o meno con la stessa linea di denuncia).

    Forse ha ragione quando dice:

    "Se il canale A, per esempio, ci comunica che la terra è piatta, il canale B deve essere libero di ribattere che questa è una sciocchezza. Beninteso, non è che se il canale A dice il falso, il canale B, nel rispondergli, dica necessariamente il vero. Possono mentire entrambi. E dunque stiamo attenti: una voce che ne contraddice un’altra non stabilisce ancora quale sia la verità. "


    Sulla platea che applaudiva si vede che la RAI s'e' specializzata in cio', lo fece anche per Rutelli.
    Suvvia, Amati, non dirmi che non lo sai: Sartori viene invitato a certe trasmissioni perchè fa audience e lui non rifiuta perchè sono l'unico modo per far sentire le sue opinioni a molti.
    Ciò però non inficia la validità dei suoi ragionamenti, specie se confrontiamo il sistema TV italiano con quello, ad esempio, degli USA, che è sicuramente più pluralista.
    Il nostro è un problema di carattere culturale, c'era anche prima. Ma si è purtroppo accentuato con l'avvento di Berlusconi, imprenditore e monopolista del mondo dell'informazione, alla faccia del libero mercato e del pluralismo, che ora controlla 5 su 7 reti nazionali (escludo Rai3 e La7). Mica male, eh?

  4. #4
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    Predefinito Re: Re: Re: Una Televisione Senza Smentite

    In Origine Postato da damps
    (Ansa)
    Il prof. Sartori ha avuto un mancamento
    per le profonde critiche rivoltegli dal prof. Amati.
    A parte la solita battutina... spiegami se per te non v'e' uana contradizioen fr quello che il Prof. Sartori dice e la situzioen descritta. Se per te non c''e' spiegami perche', o e tropo difficile?

  5. #5
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Re: Re: Re: Una Televisione Senza Smentite

    In Origine Postato da Curioso
    Suvvia, Amati, non dirmi che non lo sai: Sartori viene invitato a certe trasmissioni perchè fa audience e lui non rifiuta perchè sono l'unico modo per far sentire le sue opinioni a molti.
    Ciò però non inficia la validità dei suoi ragionamenti, specie se confrontiamo il sistema TV italiano con quello, ad esempio, degli USA, che è sicuramente più pluralista.
    Il nostro è un problema di carattere culturale, c'era anche prima. Ma si è purtroppo accentuato con l'avvento di Berlusconi, imprenditore e monopolista del mondo dell'informazione, alla faccia del libero mercato e del pluralismo, che ora controlla 5 su 7 reti nazionali (escludo Rai3 e La7). Mica male, eh?
    V'e' un mare di differenza fra il sistema TV Italiano e quello USA, quello e' fuori dubbio, ed il mare di differenza esiste sia se v'e' Berlusconi sia se non v'e' Berlusconi.
    Sara' anche invitato per fare audience, rimane il fatto che le sue invitazioni e pubblicazioni sui media nostrani sono una contradizione al ragionamento che egli stesso sta facendo.
    Le sue opinioni nelle trasmissioni TV ed i suoi articoli evidenziano la contradizione sul fatto che la linea "ufficiale" non puo' essere smentita.
    Se cosi fosse, non lo inviterebbero ne pubblicherebbero i suoi articoli solo per fare audience.

    Il solo fatto che lui accetta di andare a tali trasmissioni, implica logicamente l'invito e la possibilita' quindi di fare quello che lui dice che non si puo', non ti pare cio' una contradizione?
    Se no, spiegami il perche'.

    Il Dott. Sartori lo seguo con interesse e con interesse ho letto un libro che tratta di Democrazia da egli scritto, cio' nonostante questo non implica che non possa commettere contradizioni evidenti come in questo caso.

  6. #6
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Una Televisione Senza Smentite

    In Origine Postato da Amati75
    A parte la solita battutina... spiegami se per te non v'e' uana contradizioen fr quello che il Prof. Sartori dice e la situzioen descritta. Se per te non c''e' spiegami perche', o e tropo difficile?
    =========
    LA SPIEGAZIONE è SEMPLICE......
    CHIAMANDO SARTORI IN TV O LASCIANDOLO SCRIVERE SUI GIORNALI QUESTI SI APPICCICANO UNA ETICHETTA DI IMPARZIALITà, VERITà, E DI MORALITà DEMOCRATICA....
    D'ALTRA PARTE I LUPI HANNO SEMPRE CERCATO DI CAMUFFARSI D AGNELLI.....E CHI LEGGE I GIORNALI NON è MAI UNO SPROVEDUTO CHE NON CAPISCE I PERCHè DI SIMILI APPARENTEMENTE CONTRADDITORI COMPORTAMENTI......
    ANCHE OGGI LA REPUBBLICA PUBBLICA QUASI SCANDALIZZATA UN ARTICOLO SU UN COMICO FRANCESE SUL QUALE SI ABATTONO LE PROTESTE,ANCHE ARMATE, DEGLI EBREI PERCHè CRITICA LA POLITICA ISRAELEINA...... MA NEL TITOLO, CHE LA MAGGIOR PARTE DELLA GENTE LEGGE DISTRATTAMENTE, VIENE QUALIFICATO COME UN COMICO ANTISEMITA ..... MENTRE TUTTI SAPPIANO, E LO SA ANCHE LA REPUBBLICA, CHE ANTISEMITA VUOL DIRE UN'ALTRA COSA.....
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  7. #7
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Una Televisione Senza Smentite

    In Origine Postato da cciappas
    =========
    LA SPIEGAZIONE è SEMPLICE......
    CHIAMANDO SARTORI IN TV O LASCIANDOLO SCRIVERE SUI GIORNALI QUESTI SI APPICCICANO UNA ETICHETTA DI IMPARZIALITà, VERITà, E DI MORALITà DEMOCRATICA....
    D'ALTRA PARTE I LUPI HANNO SEMPRE CERCATO DI CAMUFFARSI D AGNELLI.....E CHI LEGGE I GIORNALI NON è MAI UNO SPROVEDUTO CHE NON CAPISCE I PERCHè DI SIMILI APPARENTEMENTE CONTRADDITORI COMPORTAMENTI......
    ANCHE OGGI LA REPUBBLICA PUBBLICA QUASI SCANDALIZZATA UN ARTICOLO SU UN COMICO FRANCESE SUL QUALE SI ABATTONO LE PROTESTE,ANCHE ARMATE, DEGLI EBREI PERCHè CRITICA LA POLITICA ISRAELEINA...... MA NEL TITOLO, CHE LA MAGGIOR PARTE DELLA GENTE LEGGE DISTRATTAMENTE, VIENE QUALIFICATO COME UN COMICO ANTISEMITA ..... MENTRE TUTTI SAPPIANO, E LO SA ANCHE LA REPUBBLICA, CHE ANTISEMITA VUOL DIRE UN'ALTRA COSA.....
    Mettiamo che sia come dice lei, ma nel frattempo, puo' o non puo'
    dissentire?
    Sta o non sta riprotando fatti contrari alla linea del governo?
    In tal caso, non e' questo contradittorio con quello che lui sta denunciando, ovvero la mancanza di tale possibilita'.

    Lei dice che lo si fa per far apparire il lupo da agnello, pero' nel mentre il messaggio ugualmente viene fatto recepire, propio da quei media che in teoria non dovrebbero (come dal prof. Sartori esposto).
    E' una contradizione.

    Se realmente si vorrebbe far nascondere il lupo mostrando un agnello, lo si potrebbe fare molto ma molto meglio.

  8. #8
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Una Televisione Senza Smentite

    In Origine Postato da Amati75
    V'e' un mare di differenza fra il sistema TV Italiano e quello USA, quello e' fuori dubbio, ed il mare di differenza esiste sia se v'e' Berlusconi sia se non v'e' Berlusconi.
    Sara' anche invitato per fare audience, rimane il fatto che le sue invitazioni e pubblicazioni sui media nostrani sono una contradizione al ragionamento che egli stesso sta facendo.
    Le sue opinioni nelle trasmissioni TV ed i suoi articoli evidenziano la contradizione sul fatto che la linea "ufficiale" non puo' essere smentita.
    Se cosi fosse, non lo inviterebbero ne pubblicherebbero i suoi articoli solo per fare audience.

    Il solo fatto che lui accetta di andare a tali trasmissioni, implica logicamente l'invito e la possibilita' quindi di fare quello che lui dice che non si puo', non ti pare cio' una contradizione?
    Se no, spiegami il perche'.

    Il Dott. Sartori lo seguo con interesse e con interesse ho letto un libro che tratta di Democrazia da egli scritto, cio' nonostante questo non implica che non possa commettere contradizioni evidenti come in questo caso.
    Errore, se non c'è Berlusconi (USA), non c'è un soggetto che possiede o controlla il 70% delle TV nazionali. Non mi pare una differenza da poco, specie in campagna elettorale e specie quando un direttore generale (Cattaneo della RAI) invia una circolare ai direttori di rete, raccomandando di concedere il 33% del tempo dedicato alla politica al governo, il 33% al Cdx e il 33% al Csx, alla faccia della parità di accesso ai mezzi di comunicazione.

    Suvvia Amati, parli come se fossi nato ieri: forse che nelle TV di Berlusconi non compaiono ogni tanto politici di sinistra? E che diamine! La pubblicità non è fatta mica solo per gli elettori di destra! Anche quelli di sinistra sono potenziali consumatori.

    E poi, abbi pazienza, la TV non è come un teorema di analisi matematica, dove basta un caso contrario per far crollare tutto. Qui la faccenda è un pochino più complessa e non si può schematizzare brutalmente come pretendi di fare tu. Eppure Sartori nell'articolo è stato prodigo di esempi, sei sicuro di averlo letto bene?

  9. #9
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Una Televisione Senza Smentite

    In Origine Postato da Curioso
    Errore, se non c'è Berlusconi (USA), non c'è un soggetto che possiede o controlla il 70% delle TV nazionali. Non mi pare una differenza da poco, specie in campagna elettorale e specie quando un direttore generale (Cattaneo della RAI) invia una circolare ai direttori di rete, raccomandando di concedere il 33% del tempo dedicato alla politica al governo, il 33% al Cdx e il 33% al Csx, alla faccia della parità di accesso ai mezzi di comunicazione.

    Suvvia Amati, parli come se fossi nato ieri: forse che nelle TV di Berlusconi non compaiono ogni tanto politici di sinistra? E che diamine! La pubblicità non è fatta mica solo per gli elettori di destra! Anche quelli di sinistra sono potenziali consumatori.

    E poi, abbi pazienza, la TV non è come un teorema di analisi matematica, dove basta un caso contrario per far crollare tutto. Qui la faccenda è un pochino più complessa e non si può schematizzare brutalmente come pretendi di fare tu. Eppure Sartori nell'articolo è stato prodigo di esempi, sei sicuro di averlo letto bene?
    "Errore, se non c'è Berlusconi (USA), non c'è un soggetto che possiede o controlla il 70% delle TV nazionali. Non mi pare una differenza da poco, specie in campagna elettorale e specie quando un direttore generale (Cattaneo della RAI) invia una circolare ai direttori di rete, raccomandando di concedere il 33% del tempo dedicato alla politica al governo, il 33% al Cdx e il 33% al Csx, alla faccia della parità di accesso ai mezzi di comunicazione."

    Io ho detto che la differenza fraisl sitema TV USA e quello Italiano e' abismale indipendentemente che vi sia Berlusconi o meno, non che v'e' qualcuno che detiene il 70% delle TV.
    C'e' chi invia le ciroclari e chi iunvece vadirettamente nelle sedi di un partito di opposizione. La RAI e' da sempre territorio di conquiste politcihe, non sorpredne piu' di tanto, appunto per questo che parere mio, andrebbe toltalmente privatizzata, troncare ogni pur remoto collegamento con il govenro e la politica dato che la RAI fara' sempre gl'interessi del politico di turno.


    "Suvvia Amati, parli come se fossi nato ieri: forse che nelle TV di Berlusconi non compaiono ogni tanto politici di sinistra? E che diamine! La pubblicità non è fatta mica solo per gli elettori di destra! Anche quelli di sinistra sono potenziali consumatori."

    Certo che sono potenziali consumatori...ma la apparizione di esponenti della sx nelle tv non indica forse che poi dicono quello che pensano, o secondo te Fassino quando va in TV fa elogi al Governo?
    IL perche' siano trasmessi in TV importa poco, importa invece quello che poi dicono, ovvero il contrario di quello che si dice, ovvero che non si puo' dissentire dalla linea ufficiale.

    "E poi, abbi pazienza, la TV non è come un teorema di analisi matematica, dove basta un caso contrario per far crollare tutto. Qui la faccenda è un pochino più complessa e non si può schematizzare brutalmente come pretendi di fare tu. Eppure Sartori nell'articolo è stato prodigo di esempi, sei sicuro di averlo letto bene? "

    Certo che e' una situazione complessa, ma rimane il fatto che Sartori denuncia una situazione ben specifica utilizzando propio quei media che lui denuncia.
    Si ha afatto esempi, come del resto anche io, ovvero, il pubblico che batte la mani, e che non c'e' e' chiaramente una specialita' della RAI, ora lo fara' con il Bersluca, ieri lo faceva con Rutelli, ovvero semmai dimostra che la RAI e' asservita al politico di turno e che quindi dev'essere privatizata completamente dato che ovviamente non fa servizio pubblico.
    Ma anche dopo questa considerazione rimane pur sempre il fatto che il Prof. Sartori denuncia una situazione e che la sua denuncia appare in contradizione con il metodo stesso utilizzato per farlo.
    Lui dice che non v'e' voce contro la linea ufficiale che si sente in TV.. e la sua cos'e'?
    Non mi sembnra muto quando e' ospite nei vari programmi TV.

  10. #10
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    Giambattista Vico insegna; a coloro che VOGLIONO capire.

    Umorismo per pochi
    di John Hooper - «The Guardian» - tratto da «Internazionale» nr.517, dicembre 2003

    Vivendo in Italia, capita di dover andare in un negozio di computer o su un’autostrada a sei corsie giusto per ricordarsi di essere davvero in una pese civile e progredito.
    L’ex avvocato del primo ministro è stato condannato per aver corrotto un giudice con denaro proveniente da un conto aperto da un dirigente dell’azienda al vertice dell’impero economico del premier. Il parlamento sta approvando una legge per invalidare una sentenza della Corte costituzionale che avrebbe indebolito il controllo del premier su quello che i suoi elettori guardano in tv.
    Ma quel che è successo la scorsa settimana ha evidenziato, come mai in passato, i limiti dei che i sostenitori e i dipendenti di Berlusconi possono imporre a ciò che si vede sulle tv pubbliche. Il gruppo Mediaste ha annunciato che chiederà venti milioni di euro di danni alla Rai e ai produttori di un programma satirico condotto dall’attrice comica Sabina Guzzanti. Mediaset sostiene di essere stata gravemente diffamata nella prima – e unica – puntata di quella che avrebbe dovuto essere una serie. Dice che la sua attività ne ha risentito. Anche molti politici di destra che appoggiano il governo si sono detti oltraggiati dall’umorismo della Guzzanti, definendo il suo spettacolo uno sproloquio di sinistra. La semplice minaccia di una denuncia da parte di Mediaset è bastata a convincere il direttore generale della Rai, Flavio Cattaneo, a cancellare il programma della Guzzanti. Mi piace la satira, ha detto, ma ha aggiunto: «Ho detto “satira” e non comizio».
    Seconda puntata
    I dirigenti della Rai, va detto, sono in una posizione impossibile. Il parlamento, cui fondamentalmente devono rendere conto, è controllato dai sostenitori del proprietario della diretta concorrente della Rai. Il quale, come capo del governo, può fare leggi che favoriscono il suo gruppo a spese del servizio pubblico. Malgrado ciò la presidente della Rai, Lucia Annunziata, ha criticato apertamente la ritirata del suo direttore generale davanti al fuoco nemico. Lo ha fatto prima dell’ultimo e più sinistro sviluppo.
    Bandita dagli schermi, la Guzzanti ha tenuto la seconda puntata del suo spettacolo dal vivo, davanti al pubblico dell’Auditorium di Roma e, grazie a un collegamento via satellite, agli spettatori di altre parti del paese. Il risultato? Un’altra azione legale, questa volta avviata non da Mediaset ma dalla Rai. Cattaneo le ha fatto inviare un’ingiunzione per violazione degli impegni assunti con l’emittente pubblica. Avrebbe usato materiale di proprietà della Rai trasmettendolo da un canale satellitare concorrente. Un deputato dell’opposizione ha commentato che il direttore generale stava assumendo «le sembianze dei “buttafuori” del primo ministro».
    La direzione opposta
    Resta da vedere dove la Guzzanti e i suoi produttori potranno portare il loro prossimo spettacolo. Ma è chiaro che saranno costretti a offrire il loro umorismo – o la loro propaganda, se preferite – a un numero di persone sempre più piccolo. La prossima tappa, se ce ne sarà una, sarà probabilmente un locale o qualche tv di provincia.
    La situazione ha uno straordinario parallelo storico in un paese non troppo lontano. Ai tempi in cui la Spagna era governata dal generale Francisco Franco, sui palcoscenici di Madrid e Barcellona si potevano vedere sfacciate prese in giro della sua dittatura. I censori non si preoccupavano di teatri e cabaret, frequentati per lo più da spagnoli raffinati e appartenenti al ceto medio che erano già una causa persa per il regime. Il pubblico di massa guardava Televisiòn Espanola, di proprietà dello stato e, questa sì, rigorosamente controllata per fare in modo che non trapelasse la minima critica.

    L’Italia non ha raggiunto questo livello. Per ora. Si possono ancora seguire dibattiti aperti e appassionati, perfino sulle reti di Silvio Berlusconi. Ma in un’epoca in cui molti paesi europei si stanno trasformando in società aperte, come accadde in Spagna, l’Italia sta scivolando nella direzione opposta.

 

 
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