Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 19

Discussione: Il grande Houdini

  1. #1
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il grande Houdini

    La divina Sarah Bernhardt chiese a Houdini se, usando la sua magia, avesse potuto farle ricrescere la gamba amputata. Il presidente Roosevelt si convinse che quell'uomo doveva avere straordinarie facoltà medianiche, visto come riusciva a leggergli il pensiero. Conan Doyle, il papà di Sherlock Holmes, concluse che poteva realizzare le sue leggendarie fughe perchè capace di smaterializzarsi. E Bernard Shaw amava ripetere che la fama di quel mago era paragonabile solo a quella di Gesù Cristo. E ancora oggi, in piena era tecnologica, il nome di Houdini rimane sinonimo di magia e mistero.
    Dagli stentati esordi tra i fenomeni da baraccone, fino alla consacrazione come star internazionale, ripercorrerne la vita significa raccontare una storia talmente avventurosa e strabiliante che nessuno sceneggiatore avrebbe potuto inventarsela. Era l'uomo che nessuna prigione poteva trattenere, l'unico in grado di sfidare le polizie di tutto il mondo e di evadere da ogni trappola. Persino dopo essere stato legato, ammanettato, chiuso in una cassa di legno inchiodata, incatenata e gettata in mare. Ma era anche l'uomo capace di smascherare medium truffaldini e spiritisti ciarlatani: un vero e proprio precursore del CICAP ( ). Le sue evasioni, le sue sfide alla morte entusiasmarono milioni di persone. E quando veramente morì nel 1926 - il 31 ottobre, Halloween, la notte in cui secondo la tradizione celtica i morti tornano sulla terra - in molti presero a dire che se c'era un uomo che poteva fuggire dall'aldilà, quell'uomo poteva essere solo Harry Houdini. (Da www.cicap.org - © 2004 CICAP)


  2. #2
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    HARRY HOUDINI

    Il suo vero nome è Ehrich Weiss. Ma, a cominciare dal 1899, tutti - in tutto il mondo - lo conoscono come Harry Houdini, il mago Houdini. Ammanettato e imprigionato riesce a fuggire. Chiuso in una cassa sigillata e gettata in fondo al mare, ne riemerge. Stretto da una camicia di forza e appeso per i piedi a un cornicione, si libera. Come può vincere quelle sfide "impossibili"? Semplici trucchi? Oppure è dotato di poteri paranormali? Per esempio, quello di smaterializzare il proprio corpo?

    Tra i primi a formulare questa ipotesi ci sono personaggi del calibro di Sarah Bernhard, del presidente Theodore Roosvelt e di Sir Arthur Conan Doyle. Il papà di Sherlock Holmes, l'investigatore più freddo e razionale della storia del giallo, è, in realtà, un appassionato di scienze occulte. Tra i due nasce una profonda amicizia che indurrà Houdini ad interessarsi di spiritismo. Ma la sua speranza di entrare in contatto con la madre, morta nel 1913, sarà presto delusa. La sua abilità gli consente, infatti, di smascherare facilmente i trucchi dei medium dell'epoca… La leggenda s'impadronisce comunque di Houdini e, benché egli stesso neghi di possedere capacità sovrumane, la meraviglia per le sue imprese supera qualunque tentativo di offrirne una spiegazione razionale.

    Ma in che cosa consistono, esattamente, i numeri di Houdini? E com'è iniziata la sua carriera? Facciamo qualche passo indietro, e ripartiamo dal 1878…

    È in quell'anno che il piccolo Ehrich Weiss, il futuro mago, emigra negli Stati Uniti con i genitori e i fratelli. Era nato quattro anni prima a Budapest, nel cuore della Mittel Europa. Il padre è un rabbino, la famiglia è numerosa e povera. L'America è il luogo ideale per riscattarsi e offrire un avvenire migliore ai propri figli. Houdini sa cogliere l'opportunità. Appena ventenne, dopo un'infanzia trascorsa a fare il lustrascarpe e lo strillone di giornali, finalmente equilibrista e illusionista ma stufo di esibirsi nelle fiere di provincia, lancia la sua prima sfida: consegna al direttore di un teatro la somma di 100 dollari, incaricandolo di offrirla a chiunque possa imprigionarlo in un paio di manette da cui non sia in grado di liberarsi. Sua moglie, l'amata Bess, ha paura. Come farebbero se perdessero i loro risparmi? Ma Houdini vince ogni confronto. Non c'è serratura che sappia resistergli. I giornali cominciano ad interessarsi di lui. La via del successo è aperta. Presto sarà chiamato addirittura a Hollywood.

    Magia? Poteri occulti? O, piuttosto, come lo stesso Houdini racconta, una perfetta conoscenza di tutti i tipi di serrature (Houdini ha fatto visita a centinaia di fabbri, carpendone i segreti…)? Negli anni '50, poi, un suo amico meccanico rivelerà alla stampa il trucco utilizzato per evadere dall'interno di una caldaia di ferro sigillata: nient'altro che una piccola sega nascosta sotto gli abiti e qualche vite per sostituire quelle tagliate!

    Ma l'impresa più strabiliante deve essere ancora realizzata: il tuffo nel fiume - ammanettato e incatenato - a Detroit. È l'inverno del 1906. Secondo la prima biografia del mago, il fiume è ghiacciato. Aperto un buco nel ghiaccio, Houdini si immerge, si libera prontamente dalle catene e tenta di risalire in superficie. Ma qualcosa va storto. Non riesce a trovare l'unica via d'uscita. Sopra di lui solamente uno spesso, invalicabile muro di ghiaccio. Resiste per otto, interminabili minuti in apnea, e respirando quella poca aria trattenuta tra la superficie dell'acqua e la lastra di ghiaccio. Poi i soccorsi. Provato, allo stremo delle forze, Houdini è tratto finalmente in salvo…

    È possibile che un uomo normale sia capace di resistere tanto, in tali condizioni? La risposta è nel quotidiano della sera "Detroit News" del 27 novembre 1906, il giorno stesso dell'esibizione di Houdini.

    In un articolo di quel giornale si descrive con precisione l'impresa compiuta dal mago: legato a una corda e ammanettato, Houdini si è gettato nelle acque del fiume dal ponte di Belle Island, si è liberato dalle manette, ha nuotato verso una barca che lo attendeva e vi è salito a bordo. Houdini aveva condotto a termine un'impresa senza dubbio straordinaria, ma quella del fiume ghiacciato è una notizia falsa: costruita dal suo primo biografo e alimentata dallo stesso mago che, col passare degli anni, finisce per crederci. Un’altra leggenda è quella che avvolge la sua morte. Houdini è in un grande contenitore di vetro, a testa in giù, i piedi legati al coperchio chiuso ermeticamente. È il numero della Pagoda cinese. Non è la prima volta che lo esegue. Ma quella sera le cose non vanno per il verso giusto. Il tempo scorre, implacabile. E la morte raggiunge il mago sul palcoscenico del suo ultimo teatro. Il cinema ci ha raccontato così la sua ultima sfida all'impossibile. La verità, però, è un'altra: Houdini muore per una peritonite, insorta dopo aver ricevuto un pugno allo stomaco (infertogli a tradimento da un giovane che "voleva verificare se davvero egli sapesse resistere ad ogni colpo"). Era la notte di Halloween del 1926. Da allora, ogni anno, in quella data, gli illusionisti d'America si riuniscono in una seduta spiritica per evocare la sua anima… (Da www.voyager.rai.it)





    Scrive lo stesso Houdini: “il segreto di un valido spettacolo non consiste tanto in ciò che tu fai realmente ma in quello che il pubblico, amante del mistero, ritiene che tu faccia”.

  3. #3
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sopravvivono vari filmati delle imprese più spettacolari di Houdini (compresi alcuni film da lui prodotti, diretti e interpretati).

    La fuga dalla camicia di forza
    Ecco documentata una delle più spettacolari evasioni di Houdini, costretto in una camicia di forza e appeso per i piedi a un palazzo.

    QuickTime (2.2 MB) Zip (1.8 MB)


    Fuga dalle corde
    Houdini si dimena fino a liberarsi dai metri di corda con cui è stato legato.

    QuickTime (2.4 MB) Zip(1.6 MB)


    The Man From Beyond
    Un breve estratto dall'omonimo film di Houdini. Grandissimo artista dell'evasione, ma quanto ad attore...

    QuickTime (3.7 MB) Zip (2.9 MB)


    * Il pubblico

  4. #4
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito




  5. #5
    Knifnil fior di Zucca*
    Data Registrazione
    29 Feb 2004
    Località
    Venezia
    Messaggi
    7,254
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Un personaggio davvero straordinario quanto misterioso, è giusto che venga ricordato ancora oggi!

  6. #6
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sì, Houdini era un grande.

    Ora, io non so se le sue strabilianti avventure siano state rese possibili da un'eccezionale abilità unita a una volontà ferrea (e a doti fisiche notevolissime), o se Houdini avesse… una marcia in più, ma certamente mi sembra riduttivo catalogare come "semplice" mago questo personaggio straordinario.

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    10 Jul 2002
    Messaggi
    10,207
     Likes dati
    0
     Like avuti
    9
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Morte di un illusionista



    Il 20 ottobre 1926 Houdini arriva ad Albany.
    Un sacco di gente, come al solito. Houdini si cala dentro la pagoda della tortura cinese, ma qualcosa va storto, si frattura una caviglia. Ma si libera lo stesso e finisce lo spettacolo.

    Il 21 ottobre, il giorno dopo, viene alla McGill University a tenere una conferenza contro lo spiritismo. Sammy Slimovitz gli fa un ritratto e Wallace gli chiede in prestito un libro «puoi tenerlo ragazzo, ne ho cento copie di quel libro, forse mille» – parlava a ritmo di jazz.

    Il ritratto di Sammy Slimovitz è carino – «Scusa, Sammy, perché non glielo porti?» ma Sammy Slimovitz è timido e chiede a Wallace di accompagnarlo.

    Il 22 ottobre al Princess Theatre, prima dello spettacolo, Wallace accompagna Sammy Slimovitz, che ha la sua valigia con dentro il cavalletto e dei fogli e dei colori – non si sa mai; vanno nei camerini e danno il ritratto a Houdini «hai del talento, ragazzo». «Beh, gliene può fare un altro, ha tutto con sé» – Wallace è un ragazzo spigliato, non si fa problemi con gli estranei. «Come no; solo, ti spiace se mi sdraio, sono un po’ stanco». «Ci credo, uno spettacolo con la caviglia spezzata!». Allora Sammy Slimovitz si gira il cappello e aggrotta le sopracciglia e comincia a disegnare come un matto; si parla tra amici, come se fossero amici, «Ehi ritrattista, che cavolo di pantaloni rossi ti sei messo?». Houdini è in vestaglia sdraiato su un fianco, e Wallace parte con una specie di interrogatorio «quindi gli spiriti non esistono; e le fate? E Dio? E gli extraterrestri?» – e Sammy Slimovitz disegna il ritratto come un matto. Poi Wallace dice a Houdini:

    «A proposito, le ho riportato il libro»

    «Che libro?»

    «Questo libro»

    «Potevi tenerlo, ragazzo, ne ho mille copie di quel libro»

    E Sammy Slimovitz disegna come un matto. «E’ vero che ha milioni di libri di magia?»: Wallace continua quella specie di interrogatorio. E Sammy Slimovitz gli consegna il nuovo ritratto – «Mi hai fatto un po’ stanco, ragazzo. La verità è che non sono troppo in forma». «Ci credo, una caviglia spezzata!» «E’ vero che ha dei muscoli di ferro? Posso darle un pugno in pancia?» – questo che parla è Wallace.

    «Tocca qui, ragazzo» e Sammy Slimovitz tocca il bicipite di Houdini, ma Wallace intendeva gli addominali e allora gli tira un pugno in pancia «Ehi, ragazzo, calma» gliene tira un’altra serie da dieci, forse venti violentissimi pugni «Ehi, ehi, calma ragazzo».

    Poi se ne vanno tutti e due e salutano Houdini, che gli dà due biglietti per lo spettacolo di quella sera. «Grazie!».

    E’ Houdini che dice ‘grazie’, non Samuel e Wallace. Houdini dice «grazie».

    Di notte Harry sta male. Dice che ha un crampo e allora Bess gli fa un massaggio.

    Il 23 ottobre Harry ha 40 di febbre e parte con Bess per Detroit, dove lo aspetta un medico che lo visita il 24.

    Appendicite. Ce l’aveva da due settimane.

    Durante lo spettacolo della sera, Houdini sviene, poi si riprende e finisce lo spettacolo.

    Il 25 viene operato d’urgenza. E’ tutto spappolato: l’appendicite è diventata peritonite, rischia di morire. Arrivano migliaia di cartoline, fiori, lettere. I giornali escono due volte al giorno con i bollettini medici aggiornati.

    Il 27 ottobre arrivano tutti i fratelli tranne Leo, per non irritare Harry.

    Il 28 ottobre il medico dice che Harry è messo malissimo, ha l’intestino paralizzato, bisogna operare ancora. Bess sviene e viene ricoverata nella stanza vicino a Harry.

    Il 29 viene operato ma non ci sono molte speranze.

    Domenica 31 ottobre alle 13.26, muore.

    Lunedì 1 novembre è il giorno dei morti e tutti i giornali del mondo danno la notizia di Houdini che è morto.

    (Di Luca Barbuto e Andrea Paolucci)

  8. #8
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da pcosta
    Il 23 ottobre Harry ha 40 di febbre e parte con Bess per Detroit, dove lo aspetta un medico che lo visita il 24.

    Appendicite. Ce l’aveva da due settimane.

    Durante lo spettacolo della sera, Houdini sviene, poi si riprende e finisce lo spettacolo.
    [...] Quel che gli costò un simile sforzo nessuno lo seppe mai, ma mandò avanti lo spettacolo come sempre. Alle tre del mattino lo portarono all'ospedale Grace, e nel pomeriggio fu operato. Ma la peritonite causata dall'appendicite perforata era a uno stadio molto avanzato e i medici non gli davano più di due ore dì vita. Per una settimana lottò con la morte, smentendo la prognosi dei medici. Ma la domenica mattina era allo stremo.

    Afferrò la mano di Bess e se la portò al cuore. Le fece ripetere la loro solenne promessa, che chi fosse morto prima avrebbe cercato di tornare tra i vivi e rievocò con lei le parole del messaggio che avevano convenuto, ROSABELLE, seguito dalle parole in codice che significavano CREDERE. Le disse che quando avesse sentito quelle parole, avrebbe saputo che era lui a parlare.

    Bess rimase al capezzale del marito tutta la mattina, finché sentì che la fine era prossima. Si chinò su di lui e lo tenne abbracciato. Egli non poteva parlare, ma teneva lo sguardo fisso sul volto della moglie. Poi chiuse gli occhi e spirò. Erano le 13.26 del 31 ottobre. [...]

    (Da Il ritorno di Houdini di Raymund Fitzsimons)


    Houdini e Bess

  9. #9
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    [...] Houdini sapeva di non poter eseguire per molto tempo ancora le sue faticose evasioni, perché non aveva più la vitalità di un tempo. A giudizio di Bess, non era più lo stesso da quando gli era morta la madre. Di notte lei si svegliava e lo sentiva chiedere: "Mamma, sei qui?" Gli sembrava che fosse tornata, ma non era così. Si chiedeva se sarebbe mai riuscito a mettersi in contatto con lei. Le uniche persone che lo credevano possibile erano quelle che praticavano lo spiritismo, ma a suo parere, tutti i medium che aveva conosciuto erano impostori. Il suo desiderio di comunicare con la madre ebbe però il sopravvento sulla ragione, ed egli giurò che se fosse esistito un medium autentico, lo avrebbe trovato anche in capo al mondo.

    Ebbe così inizio la sua strana ricerca. Partecipava alle sedute spiritiche con un'espressione ansiosa e rapita sul volto. Anche dopo numerose delusioni, ogni volta che insieme con Bess andava da un nuovo medium, chiudeva gli occhi e si univa con fervore all'inno che dava inizio alla seduta. Questa proseguiva con i soliti messaggi banali e i trucchi di sempre. Comunicare con gli spiriti divenne per lui un'ossessione. Aveva cominciato a far strani patti con gli amici: chi moriva per primo avrebbe cercato di mettersi in contatto con l'altro.

    Inventò codici segreti e strette di mano che, se riprodotti dai medium, avrebbero dato la prova di essere autentici tentativi di comunicazione. Il patto più solenne lo strinse con Bess. Avevano deciso che il primo dei due che fosse morto avrebbe inviato un messaggio in codice composto di dieci parole. La prima era ROSABELLE, che aveva per entrambi un significato tanto particolare (era la canzone preferita da Houdini… tanto che ne aveva fatto incidere le parole all'interno dell'anello nuziale della moglie - nota mia). Le altre nove parole rappresentavano ciascuna un numero che a sua volta corrispondeva a una lettera dell'alfabeto. L'intero messaggio decodificato era: ROSABELLE CREDERE.

    Houdini sentiva che sarebbe morto per primo, ed era deciso a tornare sulla terra, se c'era questa possibilità. Avrebbe dimostrato in maniera inconfutabile che era possibile comunicare con l'aldilà e nessuno avrebbe più potuto dubitarne. [...]


    Nel Dicembre 1919 partì per una tournée in Inghilterra, paese che trovò in sintonia con il proprio morboso stato d'animo. La guerra aveva privato dei loro cari innumerevoli persone. La perdita di tante vite umane aveva risvegliato l'interesse per lo spiritismo. Famose personalità vi si dedicavano e molti ne scrivevano. Tra questi il più autorevole, che esercitò forse la maggiore influenza sul pubblico, fu lo scrittore sir Arthur Conan Doyle.

    Houdini scrisse a Doyle. Si conobbero e simpatizzarono all'istante. Houdini volle chiarire subito con grande franchezza la sua posizione nei confronti dello spiritismo: era scettico, ma disposto a cambiare opinione, se avesse trovato un medium in buona fede. Doyle gli assicurò che le prove non gli sarebbero mancate.
    Durante la sua permanenza di sei mesi in Inghilterra, Houdini partecipò a un centinaio di sedute, durante le quali i medium trasmettevano i soliti vaghi messaggi da parte di sua madre. Ma nessuno si avvicinò minimamente alle parole che lui si aspettava o che avessero la parvenza dell'autenticità.

    Mentre Houdini girava per la sua tournée, Doyle ne seguiva le prodezze sui giornali e non si stancava di leggere le sue prodigiose evasioni dalla cassa della tortura cinese e da altri marchingegni. Houdini gli aveva assicurato che si liberava con mezzi naturali, ma Doyle cominciava a dubitarne. Scrisse a Houdini chiedendo perché cercasse la dimostrazione di un fenomeno soprannaturale quando lui stesso dava di continuo prove della sua esistenza. Lo implorò di considerare che forse la ragione per cui gli veniva negata la prova della comunicazione con gli spiriti dipendeva dal fatto che non usava il suo meraviglioso potere in maniera corretta. Houdini ingannava il suo pubblico quando gli chiedeva di considerare una straordinaria manifestazione di potere miracoloso alla stregua di un abile trucco e nulla più...

    (Da Il ritorno di Houdini di Raymund Fitzsimons)


  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    10 Jul 2002
    Messaggi
    10,207
     Likes dati
    0
     Like avuti
    9
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    - Dottore, è stato Lui, naturalmente -
    - Impossibile, mio caro amico..., si rende conto delle implicazioni?
    - Si, ma la la verità è raramente pura, e mai semplice.
    - Ma un crimine così efferato, veleno... e una vittima così famosa e amata da tutto il mondo... il Grande Houdini! Mio caro Holmes, credo che questa volta lei abbia preso un abbaglio: è noto che Houdini morì per le complicazioni di una appendicite, forse dovute a un pugno sferrato da un ammiratore.
    - Caro Watson, vedrà che l'autopsia confermerà l'avvelenamento, e Lui sarà definitivamente incastrato.
    - Ma il movente, quale sarebbe stato? e le prove, gli indizi dove sarebbero?
    - Elementare, Watson... Lui stava giocando tutta la sua autorità sulla veridicità dello Spiritismo e Houdini, invece, ne stava ridicolizzando ogni aspetto, partecipando alle sedute spiritiche e smascherando gli impostori. Per di più, ho scoperto la lettera: è inequivocabile...
    - Le lettera? quale lettera?
    - Quella del 1924, proprio di Sua mano: "E' meglio che stia ben attento a quando mangia il suo dessert, credo che arriverà presto il momento di pagare tutti i conti" (“get his just desserts very exactly meted out, I think there is a general payday coming soon.”).
    - E di noi che ne sarà, Sherlock, se si scoprirà che siamo le creature di un assassino?
    - Potremmo sempre metterci a scrivere racconti gialli, nevvero Watson?

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Il grande Houdini
    Di Silvia nel forum Esoterismo e Tradizione
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 02-11-16, 00:20
  2. A Foggia sarà ritentato l'esperimento di Houdini
    Di Augustinus nel forum Puglia
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 17-05-09, 07:31
  3. Un grande capo, una grande popolo, una grande missione
    Di Wallace81 nel forum Destra Radicale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 17-08-08, 15:22
  4. Fini:"Veltroni come il mago Houdini".
    Di diegol22 nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 21-02-08, 21:11
  5. Fini, A Caserta Prodi Si E' Travestito Da Mago Houdini
    Di Dottor Zoidberg nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-01-07, 12:48

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito