2/5/04 Berlusconi: "se ci ritirassimo dall'Iraq, dovremmo per coerenza ritirarci da timor-est [...]"
History for dummies: l'ultimo contingente italiano ha lasciato timor-est nel 2000


2/5/04 Berlusconi: "se ci ritirassimo dall'Iraq, dovremmo per coerenza ritirarci da timor-est [...]"
History for dummies: l'ultimo contingente italiano ha lasciato timor-est nel 2000
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano


Smettiamoli di chiamargli TG; meglio TT.In Origine Postato da antonio
ma il tg1 ha tagliato quel riferimento per nascondere la gaffe...
Tele Tazebao...


negli ultimi 8-10 mesi Berlusconi ha smesso di spararle grosse come nei primi 2 anni e mezzo di governo (specie dopo le ultime elezioni) e così a un certo punto ho smesso di aggiornare il 3d "ZELIG!"
Vi prego di aiutarmi a ritrovare le esatte frasi e le date precise delle ultime minchiate! (tipo il comizio al seggio, la denuncia di brogli dopo i risultati, oppure la frase del 94 in cui si dichiarava amore alla magistratura, ma anche Stips & Straps non era male) e qualunque cosa vi venga in mente!! Non posso lasciare dei buchi così grossi!
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano


Vincere, e perderemo/1
"A Milano puntiamo a vincere al primo turno: ce la potremmo anche fare. Non è facilissimo, ma è un obiettivo raggiungibile. Quello che ci conforta è che tutti i sondaggi in ogni caso al ballottaggio, anche senza la Lega, danno vincente Ombretta Colli. Riprendiamo quella cavalcata elettorale che concludemmo vittoriosamente cinque anni fa. Oggi credo che la Colli abbia una popolarità vicina al 100%. Cinque anni fa ci presentammo sostanzialmente con la stessa formazione di adesso: non c'era la Lega e non c'era l'Udc al primo turno: per questo siamo assolutamente compatti per vincere al primo turno" (Ignazio La Russa, Ansa, 24 maggio 2004).
(30 giugno 2004)
Vincere, e perderemo/2
"Ombretta Colli ha fatto bene e, con l'esperienza, farà ancora meglio nei prossimi cinque anni, e poi perché l'è una bela tusa e sa cantare"
(Silvio Berlusconi, Ansa, 24 maggio 2004).
"La mia è una candidatura che ci vede molto uniti, anche perché non abbiamo nessuna intenzione di lasciare Palazzo Isimbardi al segretario politico del Pci-Pds-Ds Penati. Continuiamo con molta energia e determinazione a governare la Provincia di Milano, la più grande e ricca provincia di Europa"
(Ombretta Colli, Ansa, 24 maggio 2004).
"Sarà una cavalcata vincente"
(Domenico Zambetti, segretario lombardo Udc, Ansa, 24 maggio 2004).
(1 luglio 2004)
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Cercheremo di attualizzare il nostro sogno, dimostrando che nel fascismo ci sono elementi validissimi per la società italiana".
(Gianfranco Fini, 1987, da "Fini", Kaos).
"Non abbiamo niente da rimproverarci: il movimento da cui traiamo origine è stato sconfitto dal verdetto delle armi, non dalla Storia".
(Gianfranco Fini, 1992, ibidem).
"Bisogna dire grazie a Mussolini se nel '22 l'Italia non è diventata comunista".
(Gianfranco Fini, 1992, ibidem).
"Il saluto romano non mi scandalizza: in un momento dove tutti fanno a gara ad annacquare la propria identità, o se ne vergognano, c'è chi ne è orgoglioso".
(Gianfranco Fini, 1992, ibidem).
"Mussolini? Un esempio di amore per la propria terra e la propria gente".
(Gianfranco Fini, 1987, da "Gianfranco Fini", Kaos).
"Se Mussolini vincesse oggi, garantirebbe libertà agli italiani. Insieme a Cavour, Mazzini e Garibaldi, anche a Mussolini verranno intitolate piazze e monumenti".
(Gianfranco Fini, ottobre 1992, ibidem)
"L'identità che il Msi orgogliosamente rivendica non è tesa a restaurare il regime fascista, bensì a rilanciare quei valori che quel regime teneva ben presenti ed elevò alla massima dignità".
(Gianfranco Fini, novembre 1992, ibidem).
"Mussolini, per l'Italia, è stato il più grande statista del secolo".
(Gianfranco Fini, Mixer, 7 marzo 1994).
"L'unica colpa di Mussolini è di aver creduto che la guerra sarebbe durata poco. E' partito per correre i cento metri, gli è toccata una maratona. Ha preso una cantonata".
(Gianfranco Fini, 2 luglio 1994).
(27 luglio 2004)
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"Sottoscrivo qui che, se ci dovesse essere una censura politica alla Rai, nei confronti di Santoro, Biagi o altri, anch'io scenderò in piazza per impedirlo, per manifestare in loro difesa. Non tollero alcun tipo di censura".
(Marcello Veneziani, 24 maggio 2002).
(26 luglio 2004)
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"Mafia e camorra ci sono sempre state, purtroppo, e quindi dovremo convivere con questa realtà. Che non deve impedirci di fare le infrastrutture. Noi andiamo avanti con le opere, e poi questi problemi di camorra, che ci saranno, per carità, ognuno se li risolverà come vuole"
(Pietro Lunardi, ministro delle Infrastrutture, 22 agosto 2001).
"La coscienza della convivenza con la mafia è la stessa che non ci deve far ridimensionare la triste convivenza con l'incidentalità e mortalità sulle strade"
(Pietro Lunardi, ministro delle Infrastrutture, 24 agosto 2001).
(24 maggio 2004)
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"Città più sicure davvero... Poliziotto e carabiniere di quartiere... Reati diminuiti... Sbarchi di clandestini diminuiti del 40%..." (dall'opuscolo recapitato a 15 milioni di italiani da Silvio Berlusconi per le elezioni europee 2004).
Dalla relazione Ordine e sicurezza pubblica 2002 del Viminale presentata il 6 ottobre 2003, risulta che i delitti denunciati sono saliti del 3,13%, in particolare i furti (+0,14%), le rapine (+5,12%) e i tentati omicidi (+6,94%). Aumentato anche il totale dei delitti commessi: 70 mila in più fra il 2001 e il 2002. Nel 2002-2003 il tasso di rapine è stato il più alto dell'ultimo mezzo secolo, dopo dieci anni di discesa. Quanto al poliziotto di quartiere, è un desaparecido, come dimostrano le uccisioni di gioiellieri e tabaccai nel centro di Milano e Roma e le sparatorie nei quartieri di Napoli e Bari. Quanto agli sbarchi degl'immigrati, "durante il 2002 si è assistito a un aumento del 231% del flusso di clandestini diretti alle coste della Sicilia (5.504 persone sbarcate nel 2001, 18.225 nel 2002)".
(7 giugno 2004)
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"Le grandi opere attivate... Il governo Berlusconi ha varato un Piano Decennale per 125 Grandi Opere, per un totale di 246.000 miliardi di vecchie lire di investimenti" (dall'opuscolo recapitato a 15 milioni di italiani da Silvio Berlusconi per le elezioni europee 2004).
In realtà gli investimenti nel bilancio dello Stato per le opere pubbliche, crollati nei primi anni 90 e risaliti nel quinquennio dell'Ulivo con un incremento medio annuo del 10.6%, dal 2001 al 2003 si sono ridotti del 15% e quest'anno del 13%. Addirittura dimezzati i finanziamenti per la difesa del suolo e la prevenzione di frane e alluvioni, tagliati quelli per le città e il trasporto pubblico locale, l'edilizia scolastica, acquedotti e depuratori. Quanto alle grandi opere, ne erano state promesse circa 270 per un costo totale di 125 miliardi di euro. A oggi ne sono stati finanziati appena 5.1 miliardi e le stime più ottimistiche ne prevedono altri 4 di qui al 2006. Di questo passo il piano delle grandi opere sarà completato nel 2079.
Dopo tre anni di governo Berlusconi, gli unici due cantieri già aperti fra le opere previste dalla legge obiettivo, sono quelli per la terza corsia su 18 km. del raccordo anulare di Roma (deciso e in gran parte finanziato sotto l'Ulivo) e per un lotto di 28 km della Salerno-Reggio Calabria (proseguendo i lavori avviati su 215 km dai precedenti governi). Il resto è posa di prime pietre e di molte seconde pietre: recentemente Berlusconi ha posato la terza "prima pietra" della Variante di Valico in Toscana, avviata nel lontano 1996 dall'allora ministro Antonio Di Pietro.
(9 giugno 2004)
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Bugie a domicilio/2
"Pensioni più dignitose. Con la sua prima legge finanziaria, il governo Berlusconi ha mantenuto l'impegno di aumentare a un milione di lire al mese le pensioni minime degli anziani più poveri"
(dall'opuscolo recapitato a 15 milioni di italiani da Silvio Berlusconi per le elezioni europee 2004).
Ma la promessa giurata nello studio di Vespa con il "contratto con gli italiani" l'8 maggio 2001 era ben più impegnativa:
"Innalzamento delle pensioni minime ad almeno 1 milione di lire al mese".
In realtà, l'aumento ha riguardato soltanto una piccola quota di pensionati, appena il 24 per cento degli aventi diritto (1 milione e 700 mila su 9 milioni): chi ha meno di 71 anni o cumula un reddito di coppia superiore ai 6800 euro all'anno è rimasto a bocca asciutta.
"A fine 2002, scrive l'economista Tito Boeri su lavoceinfo, c'erano ben 8 milioni di pensioni inferiori a 500 euro al mese": per portarle tutte al milione promesso "ci vorrebbero circa 17 miliardi di euro, circa un punto e mezzo del Pil".
Qualcosa come 24 mila miliardi di lire.
Impossibile trovarli, nemmeno nei prossimi due anni.
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