Una voce dal mondo dell'ignoranza. Ritratti sarà pure bello, ma è espressione di una cultura densa e asfittica. A me più che "culturale" viene in mente l'aggettivo "sofisticato". I riferimenti - magari criptati - avrebbero potuto essere la chiave di lettura per un livello superiore. E basta. Così tanti (e che logorrea, poi!) diventano l'emblema, non celato, anzi snobisticamente esibito, di "io so questo, chi lo sa?". Andava bene con la musica dei tempi pre-rivoluzionari (intendendo la Francese, non la Russa e tantomeno la sessantottarda), la musica fatta per i salotti e le corti. Va bene con quelli che hanno la vocazione elitaria come Mr, con quelli che non ci capiscono un cazzo ma dicono di adorare Guccini e annuiscono convinti, con quelli che si divertono, con i biliofili. Ok, apprezzabile il tentativo di andare controcorrente, ma è la negazione - l'ennesima, d'accordo - di quella cultura da cui Guccini proviene. La conferma che si trattava di un fallimento completo e che non ci avevano capito un cazzo.




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