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Discussione: Giusto per la cronaca

  1. #1
    PADANIA LIBERA!
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    Predefinito Giusto per la cronaca

    Mi sembra giusto postare questo articolo...nessuno vuole obbligarvi a mangiare carne,ma almeno questo serve a smentire le tante voci false(leggasi cazzate) che circolano sul mondo della carne...che non esistono controlli,che non si sa da dove arriva la roba,ecc.
    Un piccolo contributo...



    La carne etichettata dal Consorzio di Tutela della Razza Piemontese


    Quando un percorso è chiaro e nitido, anche se lungo, è facile da illustrare ed agevole da seguire.
    In fondo è sufficiente partire dall'origine, segnare ogni tappa e procedere con attenzione, alla luce del sole. Se la meta è piacevole, poi, ci si augura che siano in tanti a conoscerlo.
    Con questa idea, il Consorzio di Tutela della Razza Piemontese ha adottato volontariamente il sistema di etichettatura elettronica della carne proveniente dagli allevamenti soci.

    La storia di ogni bovino, dalla stalla al macello e fino al bancone di vendita, è lunga e complessa poiché è il risultato del lavoro e della competenza di tante persone e dei progressi della moderna zootecnia, ma è lineare ed essenziale nel rispetto continuo della qualità.
    Con l'applicazione di un sofisticato ed articolato programma informatico, il Consorzio di Tutela ha reso possibile la raccolta di tutti i dati utili a ricostruirla: razza, numero di matricola, data, luogo di nascita e sesso dell' animale, nome e indirizzo dell'azienda di provenienza, nome e indirizzo del macello, data di macellazione. Riportati sullo scontrino consegnato all'acquirente, questi dati permettono di conoscere il percorso completo di ogni taglio di carne ed offrono quindi la garanzia assoluta sulla sua provenienza.

    Al consumatore si richiede solo un po' di attenzione perché la lettura di queste informazioni diventi un'abitudine irrinunciabile e un segno di fiduciosa collaborazione.
    In questo modo lo scontrino acquista anche il valore di un'istantanea scattata al mondo dell'allevamento, alle stalle delle nostre campagne dove vengono nutriti i bovini di Razza Piemontese, alla lunga sequenza di lavoro che sta dietro al bancone; diventa un motivo per riflettere sul legame fra territorio, patrimonio agricolo e tradizione zootecnica.
    E ancora, per apprezzare la qualità.

    Quella garantita e certificata.

    Alcune sicurezze del sistema di etichettatura

    --------------------------------------------------------------------------------

    nessun operatore della filiera può alterare i dati;
    i dati di tracciabilità possono essere inseriti solo tramite chip card;
    la chip card emessa dal macello contiene codici antifalsificazione riconosciuti dalla bilancia. E' quindi impossibile emettere false chip cards da parte di strutture non abilitate;
    ogni punto vendita è identificato da un codice univoco;
    una chip card può essere letta solo dal punto vendita di destinazione. Il software della bilancia garantisce questa sicurezza impedendo il caricamento di carne destinata ad altre macellerie ed ovviando così ai banali inconvenienti di errate spedizioni;
    una volta inserita la chip card nella bilancia ed averne "vuotato" il contenuto, la stessa smart-card o bar code non è più leggibile né dalla stessa, né da un'altra macelleria;
    non possono essere caricati sulla bilancia lotti macellati più di trenta giorni prima;
    dopo venti giorni dal caricamento sulla bilancia, il lotto viene eliminato dalla bilancia stessa in modo che non sia possibile costruirsi neanche la più piccola "scorta" di merce etichettabile;
    la bilancia non può essere manomessa: codici PIN di accesso garantiscono dal tentativo di modificarne la programmazione.

    FAQ sul sistema di etichettatura elettronica

    --------------------------------------------------------------------------------

    Sullo scontrino deve essere sempre stampata la provenienza dell'animale?

    Sì, in caso contrario esigete dal macellaio delle spiegazioni. Se queste non dovessero soddisfarvi, chiamate immediatamente la sede centrale del Consorzio di Tutela (0171/ 411 468).

    Dallo scontrino posso ricavare le informazioni per contattare l'azienda che ha allevato l'animale?

    Sì, sullo scontrino è segnalato il nominativo dell'allevamento in cui è nato e quello in cui è cresciuto l'animale.

    Un macellaio può "riciclare" la smart-card utilizzandola su un altro animale?

    No, ogni grammo di carne che viene venduta e quindi pesata viene "scalata" dalla smart-card. In questo modo viene "consumata" la smart-card allo stesso modo di una tessera telefonica. Esaurito l'ammontare di carne caricata in memoria, la smart-card è inservibile.

    La smart-card ha una "scadenza"?

    Sì, dopo 30 giorni dalla macellazione, comunque non è più utilizzabile.
    Inoltre, 20 giorni dopo il suo caricamento sulla bilancia, il lotto viene eliminato in modo tale che nessuno si possa costruire neanche la più piccola "scorta" di merce etichettabile.

    Il macellaio può manipolare il software della bilancia o della smart-card?

    No, tutta la procedura è protetta ed inaccessibile,.


    E' possibile che nelle macellerie Coalvi non mi venga consegnato lo scontrino elettronico?

    No perché l'etichettatura elettronica è un Obbligo per le macellerie Coalvi.

    E' possibile che in alcuni punti vendita che utilizzano la scritta "Consorzio di Tutela della Razza Piemontese" non mi venga consegnato lo scontrino elettronico?

    Si, e ciò testimonia il fatto che in quel momento non state acquistando carne bovina etichettata dal Consorzio di Tutela della Razza Piemontese. Infatti tali punti vendita, che non possono fregiarsi del marchio Coalvi, non sono esclusivisti.

    Una macelleria Coalvi può vendere carne di razze bovine diverse dalla Piemontese?

    No, non può farlo.

    Un punto vendita che utilizza la scritta "Consorzio di Tutela della Razza Piemontese" può vendere carne di razze bovine diverse dalla Piemontese?

    Si, in quanto non si tratta di punti vendita esclusivisti. Lo fossero, esporrebbero il marchio Coalvi.

    In una macelleria Coalvi posso acquistare carne di meticcio Piemontese?

    Dal 1° gennaio 2002, assolutamente no !!
    Chi vigila sull'operato del Coalvi?

    Il Consorzio è a sua volta controllato da un organismo indipendente, conforme alla norma EN45011, così come previsto dal Regolamento CEE.


    Purtroppo non riesco a copiare lo scontrino per la "dimostrazione2,comunque potrete vederlo sul seguente sito :
    http://www.coalvi.it/setriquadri.html


    Saluti Padani

  2. #2
    vicepres Destra cricetale
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    Predefinito Re: Giusto per la cronaca

    In Origine postato da Wyatt Earp
    ma almeno questo serve a smentire le tante voci false(leggasi cazzate) che circolano sul mondo della carne...che non esistono controlli,che non si sa da dove arriva la roba,ecc.
    Un piccolo contributo...

    A proposito di quanto la carne "faccia bene":
    http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=78608



    hai i riferimenti bibliografici e tutto quanto ti occorre.
    Se non credi a me, vai a dare un'occhiata

  3. #3
    PADANIA LIBERA!
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    Predefinito Re: Re: Giusto per la cronaca

    In Origine postato da enrique lister
    A proposito di quanto la carne "faccia bene":
    http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=78608



    hai i riferimenti bibliografici e tutto quanto ti occorre.
    Se non credi a me, vai a dare un'occhiata
    A proposito di quanto la carne faccia bene...

    http://www.politicaonline.net/forum/...t=davide+festi

    Non sono allevatori,ma dottori ,professori,ecc
    Se non credi a me,vai a dare un'occhiata.
    Saluti Padani

  4. #4
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    ehm....

    le fonti, prego, gli studi, i riferimenti bibliografici, le date di pubblicazione.

    Poi, a caso: nel primo brano si omette di dire che ferro e zinco sono presenti in misura maggiore nei legumi piuttosto che negli alimenti di origine animale

  5. #5
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    Predefinito

    In Origine postato da enrique lister
    ehm....

    le fonti, prego, gli studi, i riferimenti bibliografici, le date di pubblicazione.

    Poi, a caso: nel primo brano si omette di dire che ferro e zinco sono presenti in misura maggiore nei legumi piuttosto che negli alimenti di origine animale

    Trovi tutto su www.assocarni.it
    Sono studi fatti da dottori e professori ,il tutto nel 2003,non dire che sono tutti "di parte",stipendiati da MCdonald e cavolate varie,perchè ripeto sono studiosi che arrivano da università da mezzo mondo e/o gente che lavora per diverse commissioni UE.
    Tornando al discorso iniziale,non hai capito cosa intendevo dire col mio post,che non era dedicato al "la carne fa bene/male/nociva/vitale,ecc",ma era per dimostrare in parte che la carne è controllata,da quando è in stalla a quando,come in questo post è al negozio.
    Ora,potremmo andare avanti per dei mesi a postare interventi di questo o quel dottore favorevole o no alla dieta vegetariana e vegan(so comunque come detto anche qua sopra,che moltissimi dottori la sconsigliano).Ogni setta ha le sue idee che sono quelle giuste...qua al mio paese c'è uno che è un adepto di non so qualche religione o stile di vita,comunque questo non mangia pane xchè è nocivo alla salute,niente latte perchè è nocivo...il formaggio una volta alla settimana,i funghi solo crudi,non mangia nemmeno tutti i tipi di verdura...insomma,un pò fuori di testa.
    Ma non potete negare che nel campo dei bovini ci siano tantissimi controlli,rigidissimi.Dire che è un mondo di ladri è di falsi vuol dire prima cosa che tutti i veterinari e impiegati delle usl,la guardia forestale,i laboratori universitari e non che fanno gli esami di sangue/urina/acqua/farina/mangimi provenienti da aziende agricole sono tutti corrotti.
    E dire questo,specialmente per gli adoratori del biologico,è una zappata sui piedi,perchè vorrebbe dire che i "controllori" delle aziende agricole sono tutti corrotti,ladri e bugiardi.
    Volete discutere su cosa fa bene e cosa fa male,ok,ma non fate accuse false...e se avete le prove di qualcosa,di aziende che utilizzano prodotti non legali(anche nel mondo BIO) denunciateli,altrimenti le vostre restano chiacchiere.
    Saluti Padani

  6. #6
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    In Origine postato da Wyatt Earp
    Trovi tutto su www.assocarni.it
    Sono studi fatti da dottori e professori ,il tutto nel 2003,non dire che sono tutti "di parte",stipendiati da MCdonald e cavolate varie,perchè ripeto sono studiosi che arrivano da università da mezzo mondo e/o gente che lavora per diverse commissioni UE.
    sarbbe interessante sapere chi li ha commissionati. Comunque non è questo il problema: se io ti chiedo le fonti ed i riferimenti bibliografici non mi puoi mandare su un sito a cavolo, sei tu che li devi riportare.
    Di quanto ho riportato io, ho citato titolo e data di pubblicazione. Così puoi andare in una biblioteca e controllare.
    Di quanto hai riportato tu, non c'è alcun riferimento di identificazione, il che vuol dire che potrebbero essere benissimo un parto della fantasia.

    Inoltre c'è un altro errore metodologico. Dire, per esempio, che la mancata assunzione dell'alimento x facilita il manifestarsi della malattia y in se non ha molto senso. Quando si fa un'affermazione di questo tipo, bisogna anche citare gli studi (di laboratorio e/o epidemiologici) dove questo legame è stato osservato e "dimostrato"


    Tornando al discorso iniziale,non hai capito cosa intendevo dire col mio post,che non era dedicato al "la carne fa bene/male/nociva/vitale,ecc",ma era per dimostrare in parte che la carne è controllata,da quando è in stalla a quando,come in questo post è al negozio.
    Ora,potremmo andare avanti per dei mesi a postare interventi di questo o quel dottore favorevole o no alla dieta vegetariana e vegan(so comunque come detto anche qua sopra,che moltissimi dottori la sconsigliano).Ogni setta ha le sue idee che sono quelle giuste...qua al mio paese c'è uno che è un adepto di non so qualche religione o stile di vita,comunque questo non mangia pane xchè è nocivo alla salute,niente latte perchè è nocivo...il formaggio una volta alla settimana,i funghi solo crudi,non mangia nemmeno tutti i tipi di verdura...insomma,un pò fuori di testa.
    Ma non potete negare che nel campo dei bovini ci siano tantissimi controlli,rigidissimi.Dire che è un mondo di ladri è di falsi vuol dire prima cosa che tutti i veterinari e impiegati delle usl,la guardia forestale,i laboratori universitari e non che fanno gli esami di sangue/urina/acqua/farina/mangimi provenienti da aziende agricole sono tutti corrotti.
    E dire questo,specialmente per gli adoratori del biologico,è una zappata sui piedi,perchè vorrebbe dire che i "controllori" delle aziende agricole sono tutti corrotti,ladri e bugiardi.
    Volete discutere su cosa fa bene e cosa fa male,ok,ma non fate accuse false...e se avete le prove di qualcosa,di aziende che utilizzano prodotti non legali(anche nel mondo BIO) denunciateli,altrimenti le vostre restano chiacchiere.
    Saluti Padani
    bene.
    Il che vuol dire che fino ad adesso questi controlli erano totalmente assenti.
    Lasciamo perdere poi veterinari e asl: mi sembra che ne vengono arrestati a iosa...

  7. #7
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    In Origine postato da enrique lister
    sarbbe interessante sapere chi li ha commissionati. Comunque non è questo il problema: se io ti chiedo le fonti ed i riferimenti bibliografici non mi puoi mandare su un sito a cavolo, sei tu che li devi riportare.
    Di quanto ho riportato io, ho citato titolo e data di pubblicazione. Così puoi andare in una biblioteca e controllare.
    Di quanto hai riportato tu, non c'è alcun riferimento di identificazione, il che vuol dire che potrebbero essere benissimo un parto della fantasia.

    Inoltre c'è un altro errore metodologico. Dire, per esempio, che la mancata assunzione dell'alimento x facilita il manifestarsi della malattia y in se non ha molto senso. Quando si fa un'affermazione di questo tipo, bisogna anche citare gli studi (di laboratorio e/o epidemiologici) dove questo legame è stato osservato e "dimostrato"




    bene.
    Il che vuol dire che fino ad adesso questi controlli erano totalmente assenti.
    Lasciamo perdere poi veterinari e asl: mi sembra che ne vengono arrestati a iosa...

    Parte prima...
    Quegli studi sono stati riportati a un convegno organizzato da assocarni,a cui hanno partecipato tutti quei personaggi,che ripeto erano,anzi,sono dottori e professori universitari e ospedalieri,gente che lavora per commissioni della Cee in agricoltura.Sotto ogni intervento c''è il curriculum con i trattati scritti da loro,non hai che da prendere il titolo oppure,meglio ancora prendi il nominativo e gli scrivi alle università dove lavorano...così vedrai che non sono frutto della mia fantasia o di qualcun altro.Semplice...

    Parte seconda,che è quella che mi interessa di più,io insisto,i controlli ci sono da anni,negli ultimi anni si sono intensificati,giustamente...come sempre accade purtroppo,ma anche per i prodotti bio e verdura compresa,i più piccoli sono i più tartassati e i potenti no,ma questo è un'altro discorso.
    Dal mio ricordo,ho 27 anni,i controlli nella mia stalla li hanno sempre fatti,sia i veterinari delle asl che la forestale,controlli da parte della Cee,della regione...tutti.Dunque,o vivo in un mondo totalmente corrotto e se te sostieni questo non hai che da partire con le denunce...oppure,non dici più cavolate.
    Riguardo ai veterinari delle asl arrestati a iosa...beh,non mi sembra,questa è una tua sparata.
    Chiudo chiedendoti una cosa,tu sei totalmente certo che tutta la frutta e verdura BIO che mangi sia BIO?
    Perchè anche lì,come nel mio campo i disonesti purtroppo ci sono.
    Saluti Padani

  8. #8
    vicepres Destra cricetale
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    Parte prima: sul link che tu hai postato (ovvero l'altro thread) non c'è nulla di quanto dici.
    Ci sono pareri personali, ma nessun riferimento bibliografico che indirizzi a ricerche che effettivamente provino quanto detto.

    Per esempio: nel primo brano si fa riferimento a:
    "Uno studio del professor Michaelsen ha dimostrato
    l’associazione positiva tra ferritina serica ed assunzione
    di carne tra i sei e i nove mesi di vita del
    bambino, mantenendo i valori di ferritina plasmatica
    costanti e non variabili, e questo è molto importante
    in un bambino che raddoppia il peso a sei mesi e lo
    triplica a un anno. Uno studio condotto dal professor
    Engelmann compiuto su 42 bambini randomizzati
    dell’età di 8 mesi, ha dimostrato che si raggiungono
    valori di emoglobina più stabili grazie a una somministrazione
    di 27 grammi al giorno di carne invece
    che di 10."

    Dove sono questi studi? quando sono stati fatti? dove sono stati pubblicati? da chi sono stati commissionati? dove è possibile reperirli? che data hanno? presso quali centro di ricerca sono stati eseguiti? chi sono i professori in questione? quale qualifica accademica possiedono?

    Perché se si fa come fai te, la cosa non ha più senso. Altrimenti io ti riporto le dichiarazioni di Umberto Veronesi (principale oncologo italiano, uno dei primi al mondo, vegetariano) che sostiene da tempo che la carne, per via dell'abbondanza di acidi grassi, faciliti di molto lo sviluppo dei tumori. Ma io preferisco non riportare frasi e pensieri (a cui tu legittimamente potresti non credere) ma per correttezza riportare le bibliografie complete, che tu come chiunque altro può consultare.


    Parte seconda: direi che è sufficente l'esempio della Bse, che ha riguardato molti paesi europei.
    A Torino, presso la Procura, è in corso un'inchiesta su alcune bambine tra i 6 e gli 8 anni che hanno già la prima crescita puberale (seno e mestruazioni) a causa della grossa quantità di estrogeni ingeriti tramite la carne.
    Ti farò avere altre notizie, dammi un po' di tempo.
    Ma nel frattempo fai caso al fatto che tutte le principali epidemie o pandemie (Hiv, Ebola, Sars, influenza aviaria, Bse...) si sono trasmesse dall'animale all'uomo per via alimentare

  9. #9
    PADANIA LIBERA!
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    Parte prima...pagna principale,in alto a destra c'è la finestra "campagna d'informazione sulle carni bovine.C'è tutto quello che ho riportato io.

    Parte seconda...come ho già detto diverse volte,non tutti gli allevatori sono onesti.Ben venga questa inchiesta che trovi i criminali.E ripeto,ancora una volta,anche tra chi fa Bio ci sono i ladri...se ti ricordi qualche settimana/mese fa avevo giusto postato una serie di articoli presi da quotidiani che riguardavano frodi alimentari nel settore ortofrutticolo ,Bio compreso.
    Dobbiamo smettere di mangiare frutta e verdura?
    BSE...beh,su questo campo se non sbaglio in italia e Padania siamo ben messi,i casi sono stati minimi...le farine animali sono bandite da anni,purtroppo c'era chi le usava lo stesso,ma il fatto che da noi il problema bse sia stato così basso,dimostra che i controlli c'erano e venivano fatti...come vengono fatti ancora oggi.Poi,certo se te sei convinto che tutti i veterinari,guardie forestali,laboratori,ecc siano corrotti...beh,denunciali e soprattutto non mangiare più niente,perchè tanto è tutto velenoso.
    A proposito,ti riporto un post riportato dal moderatore di questo forum in un altro treadh sul principale.

    LA RIMOZIONE freudiana, un meccanismo psicologico che consente di dimenticare le cose sgradevoli inviandole nell'inconscio, senza averle peraltro superate, sembra sia pratica abituale di tutti coloro che, tra il grosso pubblico, si dichiarano sensibili ai problemi ambientali. Dopo aver sollevato un gran polverone, certe emergenze perdono di attualità: ci si mette una pietra sopra e non se ne parla più. Anche se, questo è il bello, nulla è davvero cambiato. Forse, in parole più povere, senza dover far ricorso alla psicoanalisi, i problemi dell'ecologia obbediscono al sistema della moda, e come tali risultano effimeri. Si veda, per esempio, il caso dei pesticidi, che una recente relazione presentata al Parlamento europeo da Kathleen Van Brempt, ha ributtato sul tappeto. Ma cominciamo dal principio: nel 1962, una biologa americana, Rachel Carson, pubblicò un libro, Silent spring , tradotto l'anno dopo in italiano, che svelava al mondo come i pesticidi impiegati con dovizia in agricoltura per combattere gli organismi dannosi, non fossero mica acqua fresca. Si trattava, invece, di veleni, addirittura di biocidi, ed era la prima volta nella storia che tonnellate di sostanze tossiche venivano intenzionalmente diffuse in giro. Si sa da tempo che ogni farmaco può presentare degli effetti collaterali, talora addirittura nocivi, e i pesticidi non fanno eccezione. Gli insetticidi, per chiamare in causa solo loro, uccidono, sì, le specie dannose alle colture, ma insieme tutti i loro nemici naturali che ne contrastano la crescita numerica, nonché le api e i pronubi selvatici, indispensabili per l'impollinazione della maggior parte delle piante coltivate. Gli interventi chimici, insomma, mettono a rischio proprio quella produzione che dovrebbero proteggere e incentivare. Inoltre, essendo veleni, con risultanze spesso a lungo termine, queste molecole evocano lo spettro dei tumori nell'agricoltore che li impiega e nel consumatore che ne ingerisce o ne beve quotidianamente dei residui nell'ortofrutta e nelle acque potabili. Ma non basta ancora: certi prodotti, si veda il Ddt, sono dei grandi giramondo chimici, e contaminano del pari il latte delle puerpere a Rimini e quello delle mamme Inuit, che vivono nell'Artico, ai confini del mondo. Dal momento poi che molti pesticidi simulano l'effetto degli ormoni, interferendo negli equilibri endocrini degli organismi, sono state osservate delle femmine di gabbiano che fanno il nido tra loro, covando uova non fecondate e destinate a non schiudersi, perché i maschi contaminati hanno perduto ogni appetito sessuale e non compiono più le regolari danze di corteggiamento. Effetti simili sull'uomo non sono soltanto prevedibili, ma, secondo me, inevitabili. Dopo la pubblicazione del libro della Carson, si accese nel mondo un acceso dibattito, che portò alla proscrizione d'uso del Ddt e all'urgenza di ricorrere a mezzi alternativi, come la vecchia lotta biologica, nella difesa delle colture. Anch'io e la mia équipe cavalcammo la tigre, dimostrando la possibilità di un impiego ragionato degli insetticidi, se non, in molti casi, della loro abolizione. Promuovemmo perfino, unica nel nostro paese, una biofabbrica di insetti utili, al fine di allevarli, moltiplicarli e spargerli nei campi perché divorassero quelli dannosi, sostituendosi alle funeste molecole. Questa biofabbrica funziona tuttora presso Cesena, gestita da alcuni dei miei antichi collaboratori. Purtroppo, è rimasta l'unica, e questo la dice lunga sul potere delle multinazionali della chimica! Tra l'altro, nel corso di quegli anni eroici, diventò sempre più evidente che il consumo dei pesticidi in agricoltura si era mutato in un vero e proprio consumismo, e che l'equazione più chimica più produzione era del tutto fuorviante. Difatti, David Pimentel ha dimostrato, statistiche alla mano, che negli Stati Uniti, dal 1960 al 1990, l'uso degli insetticidi è cresciuto di dieci volte, ma che i danni degli insetti alle colture, invece che diminuire, si sono quasi raddoppiati. Attualmente, l'agricoltura biologica ha reso evidente come si possa produrre senza ricorrere alla chimica di sintesi, impiegando mezzi più naturali e più soffici dal punto di vista ecologico. A poco a poco, però, l'interesse del grosso pubblico per il problema dei pesticidi sembra sia andato scemando, e si è diffusa la convinzione che non esistano più dei pericoli connessi al loro impiego. Macché. Dalla relazione della parlamentare europea, apprendiamo come dal 1996 l'uso dei pesticidi abbia ripreso a crescere in barba alle promesse delle biotecnologie! e che dei residui sono presenti attualmente nel 40% degli alimenti presi in esame. Inoltre nel 15% dei casi la contaminazione riguarda più di una sostanza chimica, cosa preoccupante, perché non sappiamo quasi nulla dei possibili effetti sinergici del cumulo. Secondo l'Oms, nota per la sua prudenza!, i pesticidi, sarebbero all'origine, sull'intero pianeta, di tre milioni di casi patologici e di 220.000 decessi all'anno. Sarà il caso o no di riprendere in seria considerazione tutta la faccenda?

    http://www.politicaonline.net/forum/...e&pagenumber=4

  10. #10
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    o ci fai, o ci sei.
    In quella colonna ho scaricato a caso quanto dicono Romano e Strada. E' semplicemente un parere personale.
    Quando tu dici che "la carne fa bene" (generalizzo per semplificare) per dimostrare quanto dici dovresti riportarmi uno studio che sostiene questo, non un parere personale.
    E per studio intendo: a) autore, b) titolo, c) data di pubblicazione.
    Nei brani non c'è nulla di questo.C'è invece un petulante ripetere che "è stato dimostrato che..." (la carne fa bene a x, y, z...). Bene. Da chi, quando e dove è stato dimostrato? Se lo puoi riportare ha un valore e se ne può discutere, altrimenti è carta straccia.


    Ora passiamo pure ai pesticidi. E dimmi, cosa mangiano gli animali di allevamento se non i vegetali coltivati con i pesticidi? E quindi un umano onnivoro mangia: a) i veleni "naturali" della carne (gli acidi grassi non sono colpa degli allevatori cattivi, sono normali), b) i veleni indotti dagli allevatori disonesti (ormoni, antibiotici in eccesso, diossina, prioni etc.etc.), c) i residui dei pesticidi non smaltiti dall'animale (è infatti impossibile smaltire sostanze chimiche per un organismo costretto all'immobilità), d) le tossine prodotte dall'animale al momento della macellazione.

    Tanto per ribadire, riposto.



    -Sostanze cancerogene trovate recentemente in prodotti a base di carne: Cabadox, cloramfenicolo, pirofurazione, dimetrazolo e ipromidazolo (Hannah Holmes, "Eating low on the food chain", Garbage Jan/Feb 1999, 32)

    -Percentuale di latte materno di madri carnivore contenente quantità significative di DDT in Usa: 99% ("A brief review of selected environmental contamination incidents with a potential for health effects", prepared by the Library of Congrss for the Committee on Environment and Public Works, U.S Senate, Aug 1980, 173-174)

    -Causa principale del mancato funzionamento di molti antibiotici (oggi il 91% delle infezioni da strafilococchi resistono alla penicillina, Irivin Molotsky, "Animal antibiotics tied to illnesses in humans", NY Times, 22/2/2000): sviluppo all'interno degli allevamenti di ceppi di batteri resistenti agli antibiotici dovuto all'uso reiterato di antibiotici nell'alimentazione degli animali (Irvin Molotsky, op.cit.)

    -Malattie che si potrebbero prevenire, o i cui danni potrebbero essere minimizzati, adottando una dieta povera di grassi e priva di prodotti di origine animale: artrite, costipazione, malattie cardiache, cancro alla prostata, asma, diabete, ipertensione, obesità, salmonellosi, cancro al seno, diverticoliti, ipoglicemia, osteporosi, ictus, cancro al colon, calcoli, impotenza, ulcere peptiche e trichinosi. (John e Mary McDougall, Psicataway, NJ: New Century, 1983; John Robbins, Diet for a new America, Walpole, NH: Stillpoint, 1987)

    -Istituti che raccomandano di consumare grandi quantità di frutta e vegetali per ridurre il rischio di cancro: National Research Council, National Cancer Institute, American Cancer Society (Wattenberg, Lee W. Cancer Research, April 1, 1995: "Inhibition of Carcinogenesis by minor dietary constituents", Volume 52, Number 7 (supplement)), p. 2090S)

    -Aumento del rischio di morire per un cancro alla prostata per gli uomini che consumano carne, formaggi, uova e latticini rispetto a uomini che consumano questi cibi raramente o mai: 3.6 volte maggiore (P.Hill, "Enviromental factors of breast and prostatic cancer", Cancer reasearch, 1981, 41817)

    -Aumento del rischio di cancro alla mammella per le donne che consumano quotidianamente carne rispetto a donne che consumano carne meno di una volta alla settimana: 3.8 volte maggiore (P.Hill, "Enviromental etc.etc.")

    -Stato di salute dei vegani residenti in diverse parti del mondo, secondo il Food and Nutrition Board del National Academy of Sciences: "eccellente" (Food and nutrition board, Vegetarian Diets, Washington DC: National Academy of Sciences, 1974)

    -Livello medio del colesterolo nel sangue dei consumatori di carne: 210 mg/dl (Mc Dougall, The McDougall Plan, 66)

    -Possibilità di morire d'infarto per gli individui di sesso maschile il cui livello di colesterolo nel sangue è pari a 210 mg/dl: superiore al 50% (W.P. Castelli, "Epidemiology of coronary heart disease", Am J Medicine, 1984, 76(2A): 4-12)

    -Eliminando il consumo di carne si ottiene una riduzione del rischio d'infarto del: 90% (Neal Barnard, M.D., The power of your plate, Summerville, TN: Book Publishing Company, 1990)

    -Perdita media di calcio (causa di osteporosi) in donne di 65 anni che consumano carne: 35% (J.Brockis, "The effects of vegetable and animali protein diets on calcium, urate and oxalate excretion", Br J Urology, 1982)

    -Percentuali delle morti provocate dalle abitudini alimentari in USA: 1/3 (Journal of the american dietetic association, Jan 95)

 

 
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