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  1. #21
    AUTODIFESA ETNICA TOTALE!
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    "Noi vogliamo solo essere liberi e continuare a vivere come sempre, conservando ciò ch'è nostro senza dover obbedire a signori stranieri" Il Signore degli Anelli, pg. 530
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    Allora Cornelio, aspettiamo una risposta... secondo te l'Europa quando nasce ? Nel 1945 ?
    E i tuoi camerati allora cosa difendevano ? Si erano tutti sbagliati ??

  2. #22
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    In origine postato da Bebèrt
    come al solito, non sapete fornire una risposta che sia propositiva, preferendo scimmiottare comportamenti da camionisti dell'oklahoma, grezzi ignoranti, ma timorati del vostro cazzo di dio.
    intanto la merdaglia leghista farebbe bene a occuparsi di trovare un altro leader, visto che quello che avevate è ormai fuori uso.

    chi ha postato l'articolo come al solito, non conoscendo i fatti, e quindi ignorante sia sul fatto in se stesso sia in materia legislativa, si permette di parlare di altri esseri umani, che solo per il fatto di avere un'altra religione dovrebbero essere discriminati o considerati inferiori.
    da chi poi? da questa banda di mangiatori di polenta?
    per favore non fate ridere, tornate a scrivere stronzate su altri forum.
    l'Italia,dispiace per voi stronzi, è una nazione e rivendica con orgoglio il suo eroico periodo risorgimentale. il fascismo lo ha sempre rivendicato considerandosi continuatore del periodo risorgimentale, legando soprattutto la RSI come momento di rivalsa nazionale.

    il 1789 è un fatto, merdacce e indietro non si torna!

    QUESTI SONO I CONTENUTI DELLA TUA RIVOLUZIONE:



    Questa immagine, diffusa verso la fine del secolo XIX dal Grande Oriente di Francia, sintetizza l’uomo nato dalla Rivoluzione francese. L’uomo con la cazzuola da muratore e il grembiule è, chiaramente, il "libero muratore" o "massone".

    Egli è appoggiato ad una colonna sulla quale è incisa, su due tavole, la "Dichiarazione dei diritti dell’uomo", che sostituisce le due tavole dei "Dieci Comandamenti" dati da Dio a Mosè.

    Poggiato su questa dichiarazione, che costituisce il fondamento dello Stato ateo, egli schiaccia ed uccide il prete, butta a terra la tiara e le corone. In alto, campeggia il trinomio della Massoneria: Liberté, Egalité, Fraternité.

    E QUESTO SAREBBE IL TUO RISORGIMENTO ??

    La grande truffa anticlericale


    È bene precisare subito, a scanso di equivoci, che chi scrive non nutre particolare simpatia per le gerarchie ecclesiastiche e per i collitorti generalmente intesi: insomma, qui non si tratta di essere ciellini o affiliati dell’Opus Dei, bensì, semplicemente, di essere storici e di affrontare storicamente una questione da sempre circondata dall’alone del dogma, ossia quella dell’anticlericalismo ottocentesco. Moltissimi autori del nostro Ottocento furono scopertamente anticlericali, ma ciò avvenne, perlopiù, per due motivi: prima dell’unità nazionale, in ossequio all’eredità massonico-giacobina e, dopo il 1861, sull’onda dell’anticlericalismo cavouriano e, più in generale, piemontese, che derivava anch’esso dalle potentissime logge massoniche sabaude. Anziché svelenirsi ed affievolirsi col passare del tempo, questo radicalismo antireligioso andò aumentando, e trasse nuovi spunti dall’atteggiamento pontificio dopo la breccia di Porta Pia, creando, di fatto, una libera Chiesa ostile ad un libero Stato e viceversa. Se si pensa che, ancora nel 1918, la massoneria piemontese era abbastanza potente da far stralciare le pagine della relazione ufficiale della commissione d’inchiesta su Caporetto che incriminavano Pietro Badoglio, tanto da far nominare il massone piemontese, nonostante le sue gravissime responsabilità, Vicecapo di Stato Maggiore dell’Esercito, ci si renderà conto subito dell’equazione: alte gerarchie sabaude uguale massoneria. Tout se tient, dicevano gli inventori della cazzuola e del compasso!
    Molti letterati, la gran parte dei quali, probabilmente, in buona fede, aderirono a questa teoria, secondo la quale i mali d’Italia venivano tutti dalla Chiesa, e si fecero portavoce autorevoli della propaganda anticlericale.

    SERVIZIO COMPLETO SU: http://www.destrasociale.org/articol...ArticoloId=160

  3. #23
    Paul Atreides
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    Skorpion, non credo che le spiegazioni complottistiche possano essere di grande aiuto. Che i circoli massonici abbiano contribuito a creare il clima ideologico della rivoluzione francese è indubbio, ma che siano gli artefici occulti o meno della stessa rivoluzione è cosa che non sta assolutamente in piedi. Tant'è che autori fondamentali al riguardo [da Bernard Fay ad August Cochin] parlano appunto della massoneria come una delle tante concause della rivoluzione, ma nulla più.

    Per quanto riguarda, poi, il rapporto tra rivoluzione e fascismo, è ovvio che il fascismo abbia rigettato le idee-base della rivoluzione francese [liberalismo-democrazia-egualitarismo]. Altrettanto ovviamente, il fascismo, in quanto movimento di massa moderno, non guarda certo all' ''antico regime'' pre-1789. Per questi due punti, la "Dottrina del fascismo" redatta da Mussolini nel '32 [con la collaborazione di Gentile per la prima parte ''Idee fondamentali''] è inequivocabile.

    Lo stesso nazionalismo propugnato dal fascismo, che è, tra l'altro, il vero e unico collante tra risorgimento e fascismo, si discosta ampiamente dal nazionalismo venuto fuori dalla rivoluzione francese, perché palesemente non democratico [a meno che non s'intenda il fascismo come una sorta di populismo plebiscitario, ma in tal caso l'unico riferimento possibile è alla costituzione dell'anno VIII, emanata durante il consolato napoleonico].

  4. #24
    Kalki
    Ospite

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    In origine postato da Bebèrt
    chi ha postato l'articolo come al solito, non conoscendo i fatti, e quindi ignorante sia sul fatto in se stesso sia in materia legislativa, si permette di parlare di altri esseri umani, che solo per il fatto di avere un'altra religione dovrebbero essere discriminati o considerati inferiori. da chi poi? da questa banda di mangiatori di polenta? per favore non fate ridere, tornate a scrivere stronzate su altri forum. l'Italia,dispiace per voi stronzi, è una nazione e rivendica con orgoglio il suo eroico periodo risorgimentale. il fascismo lo ha sempre rivendicato considerandosi continuatore del periodo risorgimentale, legando soprattutto la RSI come momento di rivalsa nazionale.
    Ampiamente condivisibile.

    Al riguardo trovo molto interessante quanto scrive Aldo Di Lello nel suo testo 'Geofollia'. L'attacco globalista agli stati nazionali" riguardo la somiglianza di fondo, nelle cause e negli effetti, sia del 'cosmopolitismo umanitario globalista' che dell''etnicismo localista':

    "C'è chi segue, in armonia con il Senso della Storia, l'etica cosmopolita. E c'è chi, in contrapposizione, riscopre l'etnia, il nazionalismo più becero, la memoria sanguinolenta delle guerre di religione."
    [...]
    "Lo scontro è tutto lì. Tra la Scilla cosmopolita e la Cariddi etnica non c'è posto per un terzo giocatore, lo Stato. In linea di principio, non c'é più alcuna differenza tra uno Stato europeo dalla lunga e sofferta tradizione e una qualsiasi tribù balcanica o staterello equatoriale per i quali la legalità democratica è poco più di un orpello grottesco (del resto, non è forse vero che Bossi s'è messo in testa di dichiarare la "guerra santa" agli islamici o che il successo di Haider si nutre del rimpianto per la "purezza etnica" dell'originaria comunità austiaca?)."
    [...]
    "Ormai il duello si svolge tra due princìpi: globalismo e localismo. Leviatano, l'Europa ti dice addio. La nuova cultura politica e continentale si concentra tutta sulla contrapposizione tra "identità" e "cosmopolitismo". Lo stato è un ferrovecchio: la sua pretesa sovranità si sgretola sotto la pressione dei particolarismi etnici, da un lato, e si fa travolgere dall'onda montante del globalismo umanitario dall'altro."
    [pagg. 16-17]

    Molto interessante anche a pagina 79 il capitolo: Localismo variante del globalismo.

    L'abbattimento della Cosmopolis, il mito della società mondiale, non passa di certo per la distruzione della Polis e la nascita dei villaggi etnici, prossime repubblichette delle banane il cui peso politico sarà pari a zero.
    E' triste constatare che viviamo in tempi in cui il concetto di Nazione è diventato politicamente scorretto. Ringraziamo 50 anni di politica e cultura anti-nazionale in nome dell'utopismo marxista e dello spauracchio fascista.

    Saluti.

  5. #25
    AUTODIFESA ETNICA TOTALE!
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    In origine postato da Bebèrt
    come al solito, non sapete fornire una risposta che sia propositiva, preferendo scimmiottare comportamenti da camionisti dell'oklahoma, grezzi ignoranti, ma timorati del vostro cazzo di dio.
    intanto la merdaglia leghista farebbe bene a occuparsi di trovare un altro leader, visto che quello che avevate è ormai fuori uso.

    chi ha postato l'articolo come al solito, non conoscendo i fatti, e quindi ignorante sia sul fatto in se stesso sia in materia legislativa, si permette di parlare di altri esseri umani, che solo per il fatto di avere un'altra religione dovrebbero essere discriminati o considerati inferiori.
    da chi poi? da questa banda di mangiatori di polenta?
    per favore non fate ridere, tornate a scrivere stronzate su altri forum.
    l'Italia,dispiace per voi stronzi, è una nazione e rivendica con orgoglio il suo eroico periodo risorgimentale. il fascismo lo ha sempre rivendicato considerandosi continuatore del periodo risorgimentale, legando soprattutto la RSI come momento di rivalsa nazionale.

    il 1789 è un fatto, merdacce e indietro non si torna!
    Per questa volta ti rispondo, anche se umanamente mi fai pena e politicamente mi fai schifo.

    Se qui in questa discussione c'è un post da camionisti grezzi e ignoranti è proprio il tuo, visto che per metà è costituito da:
    "cazzo"
    "merda"
    "merdaglia"
    "merdacce"
    "stronzate"
    "stronzi"

    Fra l'altro parli a sproposito come sempre, solo per la tua voglia semibelluina di aggredire e contestare tutto. Infatti io non sono cattolico come la maggior parte degli etnonazionalisti di Pol, ma agnostico, quindi non è a me che devi dire "il vostro cazzo di dio".
    Penso fra l'altro che neanche ai tuoi (?) camerati (?) cristiani faccia molto piacere leggere tali capolavori poetici.
    Ma a te è ovvio che non interessa nemmeno sapere come la pensa il tuo interlocutore, perchè per te sono tutti uguali, e le tue risposte non sono nel merito delle cose ma assomigliano più a dei rutti.

    Le domande che avevo fatto erano rivolte a Cornelio, il quale presuppone che essere antiislamici significa essere difensori dell'americanismo. Quindi aspetto ancora da lui che mi spieghi da quando e come la civiltà europea si identifichi con l'americanismo e - in questo caso - che cavolo di idee difendessero i movimenti fascisti e nazisti. Vuoi vedere che fossero occidentali anche loro ???
    Per quanto riguarda i mangiatori di polenta, si dà il caso che essi siano autoctoni nel loro territorio di stanziamento per cui sta a loro ed esclusivamente a loro decidere chi può essere presente e circolare sul territorio, nonché chi può avere accesso al loro sistema educativo come fruitore o come agente.

    Capisco poi che, come elettore della sionista e mondialista Rifognazione Comunista, tu ti senta scandalizzato dalla distinzione etnica e religiosa, ma vedi questo è per noi differenzialisti un atto di giustizia, che consiste semplicemente nell'attribuire a ciascuno il suo in base ai suoi caratteri reali. Non in base a fantomatici diritti universali di cui si è cominciato a sproloquiare nel 1776 e nel 1789.

    Poi il risorgimento (di che non si capisce, visto che per esserci un ri-sorgimento prima avrebbe dovuto esserci un primo "sorgimento") e il fascismo te li lascio volentieri.

    Ultima cosa: quando tuo padre, tua madre, tuo fratello o sorella, tua moglie o la tua fidanzata saranno al limite tra la vita e la morte, avvertimi: ti ricorderò allora che saranno "fuori uso" e che quindi dovrai cercartene altri.

    Addio zecca isterica tricolorita !

  6. #26
    Paul Atreides
    Ospite

    Predefinito

    In origine postato da Kalki
    Ampiamente condivisibile.

    Al riguardo trovo molto interessante quanto scrive Aldo Di Lello nel suo testo 'Geofollia'. L'attacco globalista agli stati nazionali" riguardo la somiglianza di fondo, nelle cause e negli effetti, sia del 'cosmopolitismo umanitario globalista' che dell''etnicismo localista':

    "C'è chi segue, in armonia con il Senso della Storia, l'etica cosmopolita. E c'è chi, in contrapposizione, riscopre l'etnia, il nazionalismo più becero, la memoria sanguinolenta delle guerre di religione."
    [...]
    "Lo scontro è tutto lì. Tra la Scilla cosmopolita e la Cariddi etnica non c'è posto per un terzo giocatore, lo Stato. In linea di principio, non c'é più alcuna differenza tra uno Stato europeo dalla lunga e sofferta tradizione e una qualsiasi tribù balcanica o staterello equatoriale per i quali la legalità democratica è poco più di un orpello grottesco (del resto, non è forse vero che Bossi s'è messo in testa di dichiarare la "guerra santa" agli islamici o che il successo di Haider si nutre del rimpianto per la "purezza etnica" dell'originaria comunità austiaca?)."
    [...]
    "Ormai il duello si svolge tra due princìpi: globalismo e localismo. Leviatano, l'Europa ti dice addio. La nuova cultura politica e continentale si concentra tutta sulla contrapposizione tra "identità" e "cosmopolitismo". Lo stato è un ferrovecchio: la sua pretesa sovranità si sgretola sotto la pressione dei particolarismi etnici, da un lato, e si fa travolgere dall'onda montante del globalismo umanitario dall'altro."
    [pagg. 16-17]

    Molto interessante anche a pagina 79 il capitolo: Localismo variante del globalismo.

    L'abbattimento della Cosmopolis, il mito della società mondiale, non passa di certo per la distruzione della Polis e la nascita dei villaggi etnici, prossime repubblichette delle banane il cui peso politico sarà pari a zero.
    E' triste constatare che viviamo in tempi in cui il concetto di Nazione è diventato politicamente scorretto. Ringraziamo 50 anni di politica e cultura anti-nazionale in nome dell'utopismo marxista e dello spauracchio fascista.

    Saluti.
    Guarda che tu parli di nazione, il soggetto da te citato parla di Stato. Sono due cose ''leggermente'' diverse.

    Ovviamente, ad una più attenta riflessione, se il soggetto di cui sopra ce l'ha tanto con i ''particolarismi etnici'' [che ''analizza'' - per modo di dire - con il solito cliché dei ''progressisti'', cioè con ''argomenti'' da terza elementare], mi viene spontaneo pensare che il suo Stato potrebbe ben essere multirazziale.

    D'altronde, trattandosi di uno di AN...

  7. #27
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    In origine postato da Eomer
    ...

    Addio zecca isterica tricolorita !
    Si, si, vabbe'... ora smamma nella tua terra immaginaria.
    Umberto tieni duro sto c****, ma mi sa che ce l'ha ancora moscio!
    2010:

  8. #28
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    La rivoluzione francese, per quanto fatto a mio avviso metastoricamente negativo, era viceversa storicamente "necessario"...

    Il risorgimento, per quanto fenomeno ricco di ombre accuratamente nascoste da tronfie apologie, era secondo me "necessario" perché il secolo diciannovesimo richiedeva ormai l'unità nazionale (di cui non mancavano i prodromi) e gli stati preunitari (Regno delle Due Sicilie, compreso... Realtà cui sono molto affezionato, ma che appariva vetusta e provata...) erano superati dal divenire...

    Si è trattato di momenti di crisi dei valori tradizionali, ma anche di snodi fisiologici nella dinamica delle vicende umane...

    La questione del chador si colloca, invece, in un contesto diverso... Più che una cultura occidentale in evoluzione o involuzione, ma pur sempre inscrivibile in un proprio fieri, si osserva una carenza in cui trovano spazio crescente identità diverse... Un discorso di "Destra Radicale" non può prescindere da questo dato...

  9. #29
    Paul Atreides
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    Mah...

    La rivoluzione francese non mi è mai parsa uno sbocco ''necessario''. D'altronde, un conto era l'abbattimento di un regime assoluto, in vista di un regime monarchico-costituzionale [cosa a mio parere più nella logica delle cose], un altro è la dichiarazione dei diritti dell'uomo [che testimonia di un salto ideologico terrificante, che poteva essere partorito solo dai legulei della costituente].

    Il risorgimento poteva realizzarsi in senso federalistico [come si arrivò in Germania all'unificazione] e non con guerre di conquista.

    Di sicuro, è condivisibile l'idea che si tratta di fenomeni comunque interni alla storia europea, ossia ben altra cosa rispetto a realtà totalmente estranee...

  10. #30
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    In origine postato da Paul Atreides
    Mah...

    La rivoluzione francese non mi è mai parsa uno sbocco ''necessario''. D'altronde, un conto era l'abbattimento di un regime assoluto, in vista di un regime monarchico-costituzionale [cosa a mio parere più nella logica delle cose], un altro è la dichiarazione dei diritti dell'uomo [che testimonia di un salto ideologico terrificante, che poteva essere partorito solo dai legulei della costituente].

    Il risorgimento poteva realizzarsi in senso federalistico [come si arrivò in Germania all'unificazione] e non con guerre di conquista.
    Ma certo... La "necessità" sta nel fatto che la situazione preesistente non poteva proseguire oltre, che una rottura (incisiva, non totale) era improcrastinabile

    Si intende che la storia avrebbe potuto sfociare in fenomeni assai migliori di quelli (gonfi di degenerazione pilotata...) sopra indicati...

 

 
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