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  1. #31
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    In origine postato da Paul Atreides

    Ovviamente, ad una più attenta riflessione, se il soggetto di cui sopra ce l'ha tanto con i ''particolarismi etnici'' [che ''analizza'' - per modo di dire - con il solito cliché dei ''progressisti'', cioè con ''argomenti'' da terza elementare], mi viene spontaneo pensare che il suo Stato potrebbe ben essere multirazziale.

    Questo mi sembra interessante. Nel tuo stile un pò icastico (se mi è consentito questo giudizio), dici con una frase apparentemente conclusa un pensiero che potrebbe svilupparsi per un intero volume, solo che qualche anima pia avesse voglia di scriverlo.
    Stato e particolarismo etnico non possono venire contrapposti perchè nemmeno si potrebbero paragonare: si tratta di due diversi genus. Lo stato è per cos' dire la forma politica mentre il dualismo tra stato multirazziale e stato etnico è di tipo contenutisco. Credo sia chiaro: una volta posta la forma "Stato" si tratta di riempirla in qualche modo. E questo perchè si ragiona astrattamente. Certo che la parola "Stato" è utilizzata in così tante accezioni da far dubitare che copra davvero un'area di senso concreta e delimitata; senonchè la difficoltà può essere superata riferendosi alla creazione statale per antonomasia, cioè lo Stato moderno del XVI-XVII sec. In effetti poi, a ben vedere, l'autore citato da Kalki parla pure di Leviatano e quindi il riferimento allo Stato moderno (leviatanico secondo la definitiva intuizione di Hobbes) da utile diventa necessario, nel senso che proprio di questo parlava l'autore.

    Allora diventa facile l'obiezione: il Leviatano incagliato di Hobbes ha ripreso le acque cui lo destina il mito e si è trasformato in una forma globale.
    In altri termini lo Stato moderno ha mostrato la corda -e solo per prudenza non dico che la corda si è spezzata- ; oramai il riferimento al Leviatano vale come diretto al dominio USA,i quali solo apparentemente sono uno stato moderno,perchè in realtà, è noto, sono molto di più; senza dire che come Stato non hanno nulla di leviatanico. Leviatano lo sono per come gestiscono e accrescono il proprio progetto globale.
    in questa situazione diventa vano il tentativo di opporre le barriere dello Stato hobbesiano, che non ha più alcun titolo per esistere, visto che era una creatura della storia superata dalla storia stessa.
    Il "particolarismo etnico", mi vado convincendo, è emerso con forza (e chi lo negherà!) proprio perchè la via dello stato moderno era stata chiusa da quel Leviatano più grosso e potente che sono le forme globali. Si potrebbe stilare una lista di autori che non si sono avveduti di questo passaggio fondamentale, e nella lista ci sarebbero anche grandi pensatori, quando non autentici maestri come Evola, la cui scusante è di aver agito e pensato in un contesto storico in cui certe opportunità parevano avere ancora una chanche.
    In effetti il "localismo" o l'etnonazionalismo (ma per me la terra prevale sul sangue, è motivo più forte e centrato) hanno qualcosa di medioevale, ma tutto sommato si tratta di un relazione rovesciata, poichè nel Medioevo i particolarismi innumerabili erano funzionali all'ordine imperiale e cristiano, mentre oggi sono il grimaldello per scardinare un ordine mondiale globalizzato, che è senz'altro cosa diversa.

    In conclusione per me va bene parlare di Stato, però in un senso platonico o cristiano, cioè come modello divino di ordinamento politico e giuridico: uno Stato eterno al di fuori della storia (e dunque non lo stato di Bodin o Hobbes) ; ma questo può farsi solo una volta che si sia sbrogliata nel modo più sopra detto la matassa storica, in cui lo scontro è tra globalismo e "particolarismo" (i termini migliori sono altri, quelli usati da Schmitt nel "nomos della Terra": ortung, cioè localizzazione, spiega meglio che non "particolarismo" questo tipo di opposizione). In questo scontro lo stato classico, che il di Lello vorrebbe giusto mezzo, è decisamente tagliato fuori, perchè è esso stesso degenerato e pende tutto, per così dire, dalla parte della globalizzazione.

    Ho escluso dalla mia lunghissima disamina (me ne scuso, ma avrei voluto dire anche di più!... un pò di pudore l'ho avuto) la nazione, le cui sorti seguono da presso quelle dello stato moderno, che per un significativo uso terminologico è detto talvolta stato nazionale. E' esattamente lo stesso (quasi) cadavere di cui parlavo.

  2. #32
    Paul Atreides
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    In origine postato da Senatore
    Questo mi sembra interessante. Nel tuo stile un pò icastico (se mi è consentito questo giudizio), dici con una frase apparentemente conclusa un pensiero che potrebbe svilupparsi per un intero volume, solo che qualche anima pia avesse voglia di scriverlo.
    Stato e particolarismo etnico non possono venire contrapposti perchè nemmeno si potrebbero paragonare: si tratta di due diversi genus. Lo stato è per cos' dire la forma politica mentre il dualismo tra stato multirazziale e stato etnico è di tipo contenutisco. Credo sia chiaro: una volta posta la forma "Stato" si tratta di riempirla in qualche modo. E questo perchè si ragiona astrattamente. Certo che la parola "Stato" è utilizzata in così tante accezioni da far dubitare che copra davvero un'area di senso concreta e delimitata; senonchè la difficoltà può essere superata riferendosi alla creazione statale per antonomasia, cioè lo Stato moderno del XVI-XVII sec. In effetti poi, a ben vedere, l'autore citato da Kalki parla pure di Leviatano e quindi il riferimento allo Stato moderno (leviatanico secondo la definitiva intuizione di Hobbes) da utile diventa necessario, nel senso che proprio di questo parlava l'autore.

    Allora diventa facile l'obiezione: il Leviatano incagliato di Hobbes ha ripreso le acque cui lo destina il mito e si è trasformato in una forma globale.
    In altri termini lo Stato moderno ha mostrato la corda -e solo per prudenza non dico che la corda si è spezzata- ; oramai il riferimento al Leviatano vale come diretto al dominio USA,i quali solo apparentemente sono uno stato moderno,perchè in realtà, è noto, sono molto di più; senza dire che come Stato non hanno nulla di leviatanico. Leviatano lo sono per come gestiscono e accrescono il proprio progetto globale.
    in questa situazione diventa vano il tentativo di opporre le barriere dello Stato hobbesiano, che non ha più alcun titolo per esistere, visto che era una creatura della storia superata dalla storia stessa.
    Il "particolarismo etnico", mi vado convincendo, è emerso con forza (e chi lo negherà!) proprio perchè la via dello stato moderno era stata chiusa da quel Leviatano più grosso e potente che sono le forme globali. Si potrebbe stilare una lista di autori che non si sono avveduti di questo passaggio fondamentale, e nella lista ci sarebbero anche grandi pensatori, quando non autentici maestri come Evola, la cui scusante è di aver agito e pensato in un contesto storico in cui certe opportunità parevano avere ancora una chanche.
    In effetti il "localismo" o l'etnonazionalismo (ma per me la terra prevale sul sangue, è motivo più forte e centrato) hanno qualcosa di medioevale, ma tutto sommato si tratta di un relazione rovesciata, poichè nel Medioevo i particolarismi innumerabili erano funzionali all'ordine imperiale e cristiano, mentre oggi sono il grimaldello per scardinare un ordine mondiale globalizzato, che è senz'altro cosa diversa.

    In conclusione per me va bene parlare di Stato, però in un senso platonico o cristiano, cioè come modello divino di ordinamento politico e giuridico: uno Stato eterno al di fuori della storia (e dunque non lo stato di Bodin o Hobbes) ; ma questo può farsi solo una volta che si sia sbrogliata nel modo più sopra detto la matassa storica, in cui lo scontro è tra globalismo e "particolarismo" (i termini migliori sono altri, quelli usati da Schmitt nel "nomos della Terra": ortung, cioè localizzazione, spiega meglio che non "particolarismo" questo tipo di opposizione). In questo scontro lo stato classico, che il di Lello vorrebbe giusto mezzo, è decisamente tagliato fuori, perchè è esso stesso degenerato e pende tutto, per così dire, dalla parte della globalizzazione.

    Ho escluso dalla mia lunghissima disamina (me ne scuso, ma avrei voluto dire anche di più!... un pò di pudore l'ho avuto) la nazione, le cui sorti seguono da presso quelle dello stato moderno, che per un significativo uso terminologico è detto talvolta stato nazionale. E' esattamente lo stesso (quasi) cadavere di cui parlavo.
    E già

    Come a dire, ''non jam frustra doces, Carl Schmitt!"

    PS 1. ovviamente, basterebbe leggere Ulrich Beck, col suo ''Stato transnazionale'', per capire che lo Stato oggi pende appunto da una sola parte...

    PS 2. ovviamente, la ''forma'' statuale può ben rimandare ad un ''contenuto'' etnico, ma ciò sfugge [e non poteva non sfuggire, aggiungerei] al giornalista targato AN in questione. Eppure anche qui lo Schmitt di ''Stato, movimento, popolo'' insegna.

    PS 3. sull'importanza decisiva del ''Nomos'' [insieme alla teoria dei ''grandi spazi'' e delle ''iconografie regionali''] c'è poco d'aggiungere.

    PS 4. ottimo il riferimento all'epoca non-statuale per eccellenza [il Medioevo], non a caso esaltata pure dai libertari.

    PS 5. ottimo pure il riferimento alla particolarissima figura ''statual-imperiale'' USA, leviatanica all'esterno [contro Hobbes], assolutamente non leviatanica all'interno [di nuovo contro Hobbes]

  3. #33
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    Fra tutte queste disquisizioni fra islam, cristianesimo, cattolicesimo, riv. francense, massonieria, gringosionisti, nazisti, leghisti, ecc...io dico: TAGLIAMO LA TESTA AL TORO...e torniamo all grandiosa Europa PAGANA!
    Quella a mio avviso è stata l'unica VERA (e incontestabile) "Età dell'Oro" del nostro continente, di splendore, tolleranza, civiltà, dominio ed espansione...poi c'è stata solo strisciante decadenza, oscurantismo, ignoranza, bigottismo, ecc...ma non ne avete ancora le palle piene??
    Se le risposta è "no" c'è molto masochismo in giro...

  4. #34
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    Questo continuo riferimento a temi sessuali è proprio patologico.

  5. #35
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    In origine postato da cornelio
    Per quale motivo, perché sono incivili? Di cosa hai paura che insegnino ai bambini di farsi saltare in aria?
    Allora mettiamoci comodi....; Noi di estrema destra siamo solo delle povere pecore adesso ho capito realmente perchè è da anni che non combiniamo niente.Il Fascismo è morto e sepolto ma gente come Voi che continua sempre a difendere queste persone che non hanno niente a che fare.
    Però cerca anche di sviluppare pensieri un pò più articolati e poi guarda il pseudonimo già da questo non si capisce da che parte sei.
    Ma tu cosa vuoi dire che sei favorevole ai musulmani?Dillo chiaramente tu sei con e non ti nascondere perchè io sono orgoglioso di difendere la nostra Nazione di matrice cattolica.
    La classe politica deve tirare fuori le palle unirsi a livello europeo e contrastare la lobby dei grandi capitali, dico contrastare e non eliminare perchè sono consapevole che non si può fare;
    Medita
    Roamnic

  6. #36
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    Non sono esattamente pecore.
    La famosa artista idolo delle folle :" si figuri che uno ha addirittura scritto che avrei dovuto investire i MIEI soldi comprando un bar! Io!!!! La barista!!!!"

  7. #37
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    In origine postato da Fenris
    Ma cosa dici? Possibile che bisogni per forza scegliere l'uno o l'altro e non vi siano altre vie??

    Allora, chiariamo definitivamente questo punto: io non voglio assolutamente l'instaurazione di un regime islamico in Italia ( cosa d'altronde irrealizzabile), ma non abbocco alla demonizzazione operata dai media del mondo islamico, che provoca l'ingigantimento esagerato di qualsiasi notizia che ha a che fare con quel mondo.
    Probabilmente un'educatrice d'infanzia musulmana fa meno danni di una catto-comunista.
    Io sono il primo in cerca di nuove vie alternative, ma nell'area della DR vedo solo paura e una difesa ad oltranza di concetti vaghi: la nostra identità, la cultura occidentale.
    E' inutile mentire a noi stessi: la nostra identità è da ricostruire da zero, la cultura occidentale è completamente asservita alla cultura americana, quindi se l'islam può servire, al di là delle apparenze, a dare un colpo mortale alla colonizzazione culturale che subiamo dal '45 ed a riscoprire le nostre radici "Romane", sia il benvenuto.

    Saluti

  8. #38
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    In origine postato da skorpion
    Senti Cornelio, la nostra identità volenti o nolenti è caratterizzata ormai da qualche millennio dalle influenze del Cristianesimo e questo è un dato storico inconfutabile e basta leggere un po’ di storia per comprendere che non esiste altra verità.
    La decadenza del Cristianesimo non è un fattore fisiologico determinatosi spontaneamente ma è il frutto di manovre strategiche che tramite ben precisi avvenimenti storici manipolati da abili menti si ponevano l’obiettivo di determinare la decadenza dello stesso per lasciare spazio a nuovi panorami ed alla sostituzione metodica dei poteri assoluti in tutta Europa in mano alle monarchie che si riconoscevano spiritualmente nel Cattolicesimo.
    Dal Protestantesimo alla Rivoluzione francese, dalla stessa a quella bolscevica, tralasciando altri avvenimenti che sarebbe troppo lungo citare, l’obiettivo è stato sempre quello di sovvertire ordini precostituiti per lasciare spazio a nuovi padroni dell’Europa e del mondo.
    L’attacco finale all’identità cristiana e più vicino a noi risulta essere quello del Concilio Vaticano II, nel quale il nemico è entrato fisicamente nel ventre strategico ormai molle della Chiesa Cattolica, determinandone gli effetti distruttivi che hanno sancito la definitiva resa della stessa a piani di natura massonica che prevedevano appunto determinati atteggiamenti atti a favorire l’attuale situazione di apertura sia all’Islam, sotto il gesto simbolico del bacio al corano del Pontefice che di richiesta di perdono agli Ebrei presso il muro del pianto. Veri e propri atti suicidi di sottomissione.
    Per quanto concerne i barbari io non escludevo affatto che fra di essi ci potesse essere proprio la presenza americana, anzi. E’ proprio la pressante presenza di condizionamenti d’oltreoceano che hanno determinato l’imbarbarimento consumistico dei nostri costumi al quale venivano contrapposti solamente utopici schemi alternativi di matrice comunista.
    Ora che il misfatto è ormai compiuto non vedo perché l’unica arma per combattere questa situazione sia quella di identificarsi nell’alternativa rappresentata dall’Islam combattente contro il gringo-sionismo americano, determinando una situazione che a lungo andare potrebbe oltre che a mettere a repentaglio l’incolumità della popolazione, anche di vedere attaccare e distruggere proprio i simboli del nostro Cristianesimo. La storia del Crocefisso la dice lunga su quello che dovremo sopportare d’ora in avanti a meno che non intervengano fattori nuovi e determinanti a cambiare il panorama.
    Ha sorpreso ed al contempo preoccupato non poco l’enorme successo del film “The Passion” proposto in chiave Cattolico –Tradizionalista da Mel Gibson dal quale emergeranno non pochi spunti per considerare in altra ottica motivi di natura religiosa che concorrono a determinare la storia.
    Visto il successo eccezionale del film e dell'importanza della tematica legata allo stesso, c’è da pensare che l’interesse sui temi cristiani siano ben lungi dal non attirare più l'attenzione della gente. Tutto stà nell'interpretarli in un' ottica che non sia solamente di tipo religioso, ma strettamente collegata anche ai fatti storici ed alle rispercussioni che tali avvenimenti hanno avuto sugli stessi.
    Un saluto.
    Volenti o nolenti dobbiamo avere a che fare con l’influenza reazionaria del cattolicesimo, perché è inutile nasconderlo la Chiesa ha appoggiato sempre i cosiddetti “poteri forti” ed il clero ha sempre sfruttato e soggiogato il popolino.
    Il cattolicesimo è una religione che con il suo dualismo ha contribuito notevolmente allo sviluppo teratologico del materialismo e della mentalità capitalistica ( vedi calvinismo e protestantesimo).
    Se c’è una religione rivoluzionaria attualmente, questa è l’Islam, è inutile negarlo, che alle parole ha fatto seguire i fatti (Iran, intifada, hezbollah con conseguente liberazione del Libano ecc.). L’Islam non concepisce la formula cristiana del date a Cesare quel che è di Cesare e questo aspetto lo avvicina molto alla “nostra” religione romana ed al suo concetto trascendente di Imperium, concetto che il cristianesimo ed il Papato hanno sempre combattuto.
    Secondo me, al di là di chador, moschee e imam, il messaggio dell ‘Islam è un messaggio di guerra, guerra ai due principali nemici che ogni appartenente alla DR dovrebbe riconoscere: U.S.A ed Israele.

    Saluti

  9. #39
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    In origine postato da Eomer
    Allora Cornelio, aspettiamo una risposta... secondo te l'Europa quando nasce ? Nel 1945 ?
    E i tuoi camerati allora cosa difendevano ? Si erano tutti sbagliati ??
    L'Europa muore nel 1945 e sicuramente i camerati morti non sono morti per la Padagna.

    Saluti

  10. #40
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    In origine postato da Romanic
    Allora mettiamoci comodi....; Noi di estrema destra siamo solo delle povere pecore adesso ho capito realmente perchè è da anni che non combiniamo niente.Il Fascismo è morto e sepolto ma gente come Voi che continua sempre a difendere queste persone che non hanno niente a che fare.
    Però cerca anche di sviluppare pensieri un pò più articolati e poi guarda il pseudonimo già da questo non si capisce da che parte sei.
    Ma tu cosa vuoi dire che sei favorevole ai musulmani?Dillo chiaramente tu sei con e non ti nascondere perchè io sono orgoglioso di difendere la nostra Nazione di matrice cattolica.
    La classe politica deve tirare fuori le palle unirsi a livello europeo e contrastare la lobby dei grandi capitali, dico contrastare e non eliminare perchè sono consapevole che non si può fare;
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    Roamnic


    Allora mettiti comodo: definirsi di estrema destra cosa vuol dire oggi? Non vuol dire niente, ecco perché non si combina niente. Il fascismo non ha niente a che fare con l’estrema destra, dargli questa etichetta vuol dire ghettizzarlo ulteriormente.
    Il mio pseudonimo è una semplice provocazione, se ancora non l ’hai capito.
    Io, invece, mi vergogno di questa nostra Nazione di matrice cattolica nel vedere come è ridotta e, lo ripeto ulteriormente, se devo scegliere tra USA e Islam, scelgo Islam senza dubbio.
    La classe politica in Italia non tirerà mai fuori le palle per contrastare le lobby, non vivere di false speranze. Bisogna iniziare dal basso, è l’unico modo.

    Saluti

 

 
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