Mentre a Roma i colonnelli della dstra liberale, liberista e libertaria tramano nelll'ombra per dotare del diritto di voto i 750 mila immigrati appena regolarizzati; nelle realtà periferiche l'alleanza CDL-immigrati è già una inquietante realtà.
Tutti ricorderanno come quest'estate la giunta di centrodestra di Lecce guidata dall’esponente di AN Poli Bortone aveva voluto dare prova di “Democrazia allargata” di “multietnicità” per aprire finalmente la città del Salento e dare voce alla multiculturalità. Ecco allora convocare all'insaputa della maggior parte della cittadinanza le votazioni per eleggere il 41° consigliere comunale aggiunto in rappresentanza del meltin’pot locale. Le elezioni convocate dal centrodestra avevano avuto un discreto seguito presso la comunità allogena : 8 i candidati in lizza in rappresentanza della varie componenti razziali, 24% di affluenza da parte degli extracomunitari, recatisi alle urne in un continuo sfilare di sari indiani e morbide gellaba nordafricane…
Poi dopo un breve scrutinio la giunta di centrodestra aveva eletto finalmente il suo 41° consigliere comunale aggiunto, ovvero un arabo di origini giordane.
Ora, dopo mesi di reciproca collaborazione tra CDL e immigrati sembra che già alle prossime elezioni locali elementi allogeni verranno inseriti stabilmente nelle liste del centrodestra




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