UN PO COME SUCCEDE NEL PARLAMENTO DI POL
Pergola, Francesco Baldelli attacca il presidente Latella
Bufera per l’ospedale
PERGOLA - Dura protesta dei consiglieri del gruppo An-Udc-Fi-Nuovo Psi contro la maggioranza di centrosinistra e il presidente del consiglio comunale Latella, accusati di aver compiuto un grave atto di arroganza politica. I consiglieri del centrodestra Francesco Baldelli, Luigi Marasco e Marzio Donnini avevano chiesto un consiglio comunale straordinario interamente dedicato alla situazione dell'ospedale di Pergola.
“Dopo la richiesta presentata regolarmente - si legge in un comunicato di Baldelli - e regolarmente sottoscritta dai rappresentanti del nostro gruppo consiliare di un consiglio comunale straordinario e urgente per la discussione dei provvedimenti adottati dall’Asur che riducono pesantemente l'attività, le prestazione e i servizi dell’ospedale di Pergola, il presidente ha negato la convocazione straordinaria. Non è la prima volta che il presidente del consiglio comunale e la maggioranza dimostrano la mancanza di conoscenza e il difetto di interpretazione delle norme di legge, dello statuto e del regolamento”.
“Negando la convocazione di un consiglio comunale straordinario ed inserendo la discussione della vicenda ospedaliera in un normale consiglio con altri 21 punti all’ordine del giorno - prosegue Baldelli - il centro-sinistra ha gettato la maschera. Si vuole ancora sminuire la verità sulle sorti del nostro ospedale e ridurre al minimo i tempi di discussione su quei provvedimenti regionali dell’azienda sanitaria che stanno determinando una continua disattivazione del nostro ospedale. A questo scopo, il presidente del consiglio comunale, in gravissimo difetto di interpretazione della norma, asserisce che la convocazione del consiglio, presentata dal nostro gruppo con la firma dei tre consiglieri che lo compongono, non risulta sottoscritta da almeno un quinto dei consiglieri, come previsto dal regolamento, ossia 3,2 consiglieri”.
“La sinistra - prosegue Baldelli - violando la norma, attribuisce a quello 0,2 mancante la volontà di non convocare un consiglio comunale urgente in cui si discutesse soltanto della sopravvivenza dell'ospedale di Pergola. Già da tempo An, insieme all’Udc e al Nuovo Psi, aveva avvertito il sindaco del grave pericolo della parziale disattivazione di alcuni dei più importanti servizi offerti dall'ospedale in seguito al piano sanitario regionale e alle delibere e determinazioni del dott. Ricci e dell’Asur. Per tutta risposta il sindaco ci accusò di mentire. Ora che la verità non può più essere nascosta ai cittadini, insieme ai colleghi consiglieri Marasco e Donnini e in accordo con la segreteria politica dell’Udc abbiamo diffidato il presidente del consiglio comunale affinché provveda immediatamente alla convocazione di un consiglio comunale straordinario. Per competenza la diffida è stata portata a conoscenza del prefetto”.
GIUSEPPE MILITO
Mondavio, domani il Consiglio monotematico
Caso Agroter: i Verdi sollecitano la Provincia
MONDAVIO - In attesa del Consiglio comunale monotematico che lunedì sera affronerà il problema dell’Agroter, il consigliere dei Verdi alla Provincia, Claudio Mari, ha presentato un’interrogazione sulla vicenda dell’impianto per lo smaltimento dei rifiuti, per conoscere quanto la Provincia sta facendo per affrontare la delicata questione.
“Ho personalmente fatto un sopralluogo - spiega Mari nell’interrogazione - constatando la situazione di grave degrado ambientale: fumi, liquami e zone di combustione apparentemente spontanee, accumuli di rifiuti indifferenziati producenti liquami che vengono favoriti dalle piogge e che vanno a inquinare illegalmente terreni e falde nonostante le vasche di raccolta, stato di abbandono generalizzato. Grave è l’allarme della popolazione sia per la situazione attuale, sia per la possibilità che l’attività (ora bloccata dalla magistratura per sospetti illeciti, tra l’altro ripetutamente segnalati dagli abitanti del luogo e dal sottoscritto) possa riprendere con ulteriore aggravio per le proprie condizioni di vita”.
Qundi all’Amministrazione provinciale vengono richiesti “ i dati aggiornati relativi a fumi, liquami e materiale stoccato, quelli relativi alle condizioni dei terreni in cui è stato distribuito nel tempo il materiale prodotto dall’Agroter, se esistono progetti di bonifica del sito in questione e dei territori eventualmente contaminati da parte dell’Amministrazione Provinciale, quale è la situazione attuale dal punto di vista legale, e se la ditta Agroter è assicurata per coprire eventuali danni ambientali provocati dalla propria attività, se si è a conoscenza della volontà di acquisizione da parte di altri per un’eventuale riattivazione dell’impianto e quali sono le intenzioni della Provincia in proposito”.
Questa è la zona di MRB dove lui dice che tutto va bene




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