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Discussione: De Havilland Comet

  1. #1
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    Predefinito De Havilland Comet

    Nei giorni scorsi, in un thread che purtroppo non ho più ritrovato, alcuni forumisti (Sky8boy e I-DAVE, credo) avevano discusso della bellezza e dell'eleganza di un aereo splendido, il De Havilland Comet.

    Ecco alcune belle foto che ho pescato in a.net (con il Comet in livrea DanAir e BEA). Spero vi piacciano!

    http://www.airliners.net/open.file?i...tic=yes&size=M

    http://www.airliners.net/open.file?i...tic=yes&size=M

    http://www.airliners.net/open.file?i...tic=yes&size=M

    http://www.airliners.net/open.file?i...tic=yes&size=M

    Ciao!
    Chris
    Chris76

  2. #2
    Comandante
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    Bello quanto disgraziato!
    Partivano delle cricche da finestrini e vani antenne che lo facevano a pezzi...

  3. #3
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    Mi ricordo che negli anni '60 girava pure una barzelletta (un po' idiota effettivamente) sui Comet.

    Tutti gli scienziati del mondo stanno studiando il problema dei Comet che - inspiegabilmente - si spaccano a metà durante il volo.
    Nonostante tutti gli accorgimenti adottati nessuno riesce a risolvere il problema.
    Finchè non si presenta un ingegnere italiano che assicura di avere la soluzione.
    Disperati perché ormai le avevano provate tutte, i tecnici della De Havilland decidono di farlo provare.
    Questo allora ordina di praticare tante piccole perforazioni attorno alla carlinga, proprio nel punto dove il Comet si spacca in volo.
    Inorriditi i tecnici dapprima si rifiutano di fare una cosa che sembra del tutto illogica e controproducente; poi, disperati, decidono di tentare anche con quel sistema.
    Da quel momento gli aerei non si spaccano più, anche nelle condizioni più estreme.
    Naturalmente tutti erano curiosi di sapere come aveva fatto l'ingegnere italiano a scoprire un sistema così ardito.
    - Molto semplice - dichiarò allora questi - ho solo osservato che quando sono al cesso e devo staccare un pezzo di carta igienica dal rotolo, questa si spacca dappertutto tranne dove ci sono quelle cazzo di perforazioni...

  4. #4
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    Beh, il Comet, che ricordiamo essere stato il primo Jet, faceva anche voli lunghissimi, ovviamente con mille soste.

    Il problema pare che fosse la forma dei finestrini, che usurava il metallo e di colpo si rompeva.
    There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't

    http://openflights.org/banner/f.pier.png

  5. #5
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    Il problema del Comet riguardava la fatica del metallo. I suoi finestrini originali avevano una forma pressochè quadrata, pertanto c'era una concentrazione di tensioni sullo spigolo (quasi) vivo. Con il passare del tempo si formava una cricca che poi portava alla rottura della lamiera con conseguente buco nella fusoliera. L'esito finale era drammatico.
    Per capire dov'era il problema c'è voluto molto tempo e diverse vite umane. Da allora tutti i finestrini hanno forma circolare od ovale e non ci sono spigoli vivi. Questa disavventura ha dato un forte impulso alla ricerca sulla fatica dei metalli tanto che oggi tutte le strutture aeronautiche, automobilistiche e navali sono progettate "a fatica".
    Io ho fatto un intero corso universitario sulla fatica, e il professore portò come primo caso proprio il Comet.

    Ciao

    Claudio

  6. #6
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    a parte le barzellette, i Comet I e II si rompevano all'altezza del terzo finestrino, proprio per la forma come è stato detto. Per trovare il problema l'aereo fu immerso in una vasca d'acqua e si scoprì la causa. Fu poi riprogettato come Comet IV con finestrini tondi, serbatoi supplementari subalari e altre modifiche, ma ormai l'aereo si era fatto una cattiva fama!!! Volò a lungo, anzi vola ancora con la RAF con il nome militare Nimrod... all'epoca poi il 707 e il DC8 conquistarono il favore del pubblico e la DH dovette rinunciare al progetto. Cmq il primo volo a jet tra EU e USA è stato fatto dalla BOAC con Comet I...


    ciao sky3boy

  7. #7
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    Cavolo, non sapevo che il Comet avesse questo piiiiiccolo difettuccio...

    Ciao!
    Chris
    Chris76

  8. #8
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    da a.net:

    il Nimrod, versione da pattugliamento marittimo del Comet 4:

    http://www.airliners.net/open.file?i...tic=yes&size=M

    qui vediamo i "resti" di un comet I, si possono notare i finestrini quadrati:

    http://www.airliners.net/open.file?i...dg=&static=yes

    il problema fu, che il comet volava ad una quota doppia dei velivoli a pistoni costruiti all'epoca e che quindi aveva un differenziale di pressione molto più elevato, che causò la decompressione esplosiva che distrusse 2 esemplari nel giro di pochi mesi, uno al largo dell'isola d'Elba

    Purtroppo su A.net non esisteono altre foto del DH106 nelle prime due versioni, eseste una foto di un Comet I coi finestrini tondi, credo che sia il prototipo usato per i test che portarono alla sviluppo del Comet IV.

    A parte altre considerazioni il Comet era veramente un bell'aereo (a parte la deriva da aereo di topolino) ed esteticamente era senza dubbio più bello del fortunatissimo Boeing B707, o del meno bello DC-8 (all'epoca solo Douglas)....

    ciao sky3boy

  9. #9
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    Grazie Sky!

    La storia dell'aviazione non è il mio forte...

    Ciao!
    Chris
    Chris76

  10. #10
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    Salve a tutto il forum.

    Sono un nuovo iscritto (quasi fiorentino ma con trascorsi pisani, fate voi)
    che vi legge con regolarità ed impara molto da quello che scrivete.

    Non so perchè, ma solo da oggi sono in grado di postare qualche risposta,
    forse era il mio computer o forse il gestore del forum...

    Così, con un ritardo di -solo- una settimana,
    segnalo che sulla vicenda dei bellissimi Comet che negli anni 50 cadevano in serie (uno anche nel mar tirreno, appena fuori Porto Azzurro, isola d'Elba)
    esiste un sito sui disastri aerei dal quale in passato avevo appreso diverse notizie,

    in parte confermate da quello che è stato scritto sul forum da Sky3boy.


    Il sito è http://dnausers.d-n-a.net/dnetGOjg/100154.htm


    uno stralcio parziale:

    On 10th January 1954 BOAC Comet 1 registration G-ALYP crashed from a height of 27,000 feet in good weather into the Tyrrhenian Sea near the Island of Elba, Italy. Local fishermen witnessed the tragedy describing a "flaming falling mass"

    The Comet had departed from Rome's Ciampino Airport at 101 local time for the flight (BA781) to London as the last leg of a scheduled service from Singapore. Captain Gibson reported to Ciampino air traffic control indicating a normal take-off.

    Photograph: shows part of the fuselage being salvaged from the ocean floor some 500 feet down near the Island of Elba.


    (sto per premere il mio primo invio.
    Allacciate le cinture.

    Via!)

 

 
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