"Il Sud è la palla al piede del resto d'Italia.Questa errata convinzione è diventata un odioso cavallo di battaglia della Lega.Lo squilibrio economico tra Nord e Sud è evidente,ma sarebbe il caso di invitare i leghisti a sfogliare qualche libro di storia per approfondire le vere cause di questo declino.Torniamo al 21 ottobre 1860,al momento dell'unificazione dell'Italia.I piemontesi trovarono a Sud ricchezze molto sostanziose.Il debito pubblico del Regno delle Due Sicilie nel 1860 venne unificato con quello del regno sabuado,due volte più pesante.L'oro del Banco di Napoli,per un valore di 443 milioni di lire-oro,il triplo rispetto ai 148 che costituiva la riserva del resto d'Italia,finì al Nord per alimentare lo sviluppo.Nelle casse delle banche meridionali,c'era allora ,infatti,più oro e argento di ogni Stato della Penisola.I vincitori inoltre ereditarono dal Sud industrie progredite sotto i Borbone,soprattutto quelle siderurgiche e metalmeccaniche,arsenali,depositi ricchissimi per quell'epoca,pingui demani e immensi beni ecclesiastici,una ricchezza enorme,anche questa,fagocitata nella cassa unica sabauda.L'opificio di Petrarsa a Portici,era tra i primi d'Europa.Produceva artiglieria terrestre e navale,macchine a vapore,locomotive e altri pezzi pregiati,uno stabilimento all'avanguardia.Lo Zar Nicola primo di Russia,dopo aver visitato Pietrarsa chiese i progetti dell'impianto per costruirne uno simile nel suo Paese.Sempre a Portici fu montata la locomotiva "Vesuviana"che condusse il primo treno sulla prima linea ferroviaria costruita in Italia,la Napoli-Portici,nel 1839.Il genio e l'operosità dei meridionali,contrariamente ai superati pregiudizi e nonostante avverse condizioni e la vocazione contadina,aveva favorito ,inoltre il sorgere di industrie famose e ricche nel settore tessile,delle pelli,del tabacco,dei mobili,della ceramica,della chimica.Sembrerebbe strano eppure dal Sud si esportavano profumi persino in Francia per 96.605 sterline,mentre in Lombardia come sottolinea Mack Smith,si usava ancora l'aratro di legno.Da rettificare anche altre dicerie in tema sanitario.Tra Lombardia,Piemonte ,Liguria,Toscana e le Romagne,c'erano in tutto al momento dell'unificazione,7087 medici e chirurghi,per una popolazione di 13 milioni.In tutto il Sud,invece ,ben 9390 per 9 milioni di abitanti.Tutti questi dati sono anche documentati da Michele Topa in "Cosi finirono i Borbone di Napoli".
Purtroppo ai saccheggi legalizzati delle ricchezze meridionali si aggiunsero pesanti tasse,nuove imposte che investirono il Regno delle due Sicilie.Vennero scaricati i debiti piemontesi sul Mezzogiorno prosciugando le ricchezze meridionali.Così furono eliminate,insieme ai Borbone,le industrie del Sud e il Nord cominciò a decollare.Scoprire dunque che prima della benedetta-maledetta unificazione,il Sud era all'avanguardia rispetto al Nord,mentre ora la Lega lo considera un peso da abbandonare al suo destino,richiede un appropriato esame,per attribuire le responsabilità.Non a caso,nell'anno dell'Unità Napoli era la città più popolata d'Italia con 440mila abitanti,seguita da un'altra città meridionale,Palermo,con 197 mila,poi da Milano con 192mila.Ma queste realtà,queste cifre le conoscono i prevenuti leghisti?Purtroppo,se i seguaci di Bossi non le hanno imparate a suo tempo a scuola,con maggiore probabilità non le apprenderanno i loro figli e i nipoti,visto che in tema di insegnamento,e su alcune materie,ogni Regione potrà fare d'ora in avanti a modo suo,ignorando quindi ciò che non è comodo.E al Nord le nuove generazioni contunueranno a ritenere di dover "mantenere"un Sud eternamente arretrato,ricco solo di disoccupati,senza passato e senza futuro.Quando restituiranno il maltolto a questo popolo?Quando i dirigenti e gli elettori leghisti leggeranno qualche libro di storia?
In questi giorni i leghisti stanno protestando per respingere un pò di rifiuti provenienti dalla Campania,da trattare negli impianti del Nord in un piano di solidarietà predisposto allo scopo.Sarà opportuno però,ricordare a questi ricattatori in camicia verde che sono da preferire le eco-balle spedite dalla Campania in condizioni di assoluta sicurezza verso i termovalorizzatori lombardi(pronti a produrre energia da quella che i leghisti chiamano la "monnezza di Bassolino" )piuttosto che l'eco-mafia utilizzata da molti industriali del Nord per smaltire da sempre i loro micidiali rifiuti tossici nelle campagne della nostra Regione.In questo caso la storia non c'entra,si tratta solo di memoria corta".
Riccardo Cassero,docente di storia all'Università di Napoli.




