Per decenza…
"Per decenza Prodi dovrebbe dimettersi". Così il Cavaliere.
"Per decenza" - pensiamo noi- il suddetto non avrebbe mai dovuto neppure "scendere in campo".
"Per decenza" la sinistra italiana -se il lifting degli ex comunisti avesse funzionato- dovrebbe poter esprimere un proprio leader senza dover ricorrere ad un ex democristiano. "Per decenza" la "lista riformista" per le elezioni europee si chiamerebbe socialista o socialdemocratica. "Per decenza" Boselli & C. non avrebbero dovuto abrogare il socialismo per garantirsi, forse, due eurodeputati, oltre al manipolo di seggi nel maggioritario. "Per decenza" De Michelis non dovrebbe usare la parola "socialismo" per qualche sottobriciola di sottogoverno insieme al Cavaliere, a Bossi e ai postfascisti.
"Per inutilità" noi dovremmo smettere di scrivere queste righe.
E' probabile che lo faremo prima che cessino le indecenze altrui.
Candido