Gino Strada è arrivato in Iraq.

Proverà a farsi consegnare gli ostaggi


Come ha anticipato oggi il Manifesto, Gino Strada, fondatore di Emergency, è in Iraq per provare a sbloccare la situazione degli ostaggi italiani. Da Emergency - dopo la pubblicazione sul quotidiano diretto da Gabriele Polo - fa sapere che nessuno ha «la titolarità esclusiva della vicenda» e che l'iniziativa è stata presa proprio nel momento in cui si è ventilata la possibilità di un rilascio dei tre ad una delegazione pacifista. L'associazione ci tiene a dire che si tratta esclusivamente di una «missione umanitaria».

A dare conferma della missione è anche il Campo Antimperialista che nei giorni scorsi ha conquistato le prime pagine dei giornali sostenendo di aver trattato con Al Kubaisi, l'esponente dell'alleanza patriottica, la possibilità di inviare una delegazione di pacifisti per ottenere il rilascio degli ostaggi. Possibilità poi rivelatasi infondata. Moreno Pasquinelli, leader del Campo, ha comunque detto che già stasera un'altra delegazione di pacifisti potrebbe partire per l'Iraq per raggiungere Gino Strada. Secondo Pasquinelli lo stesso Kubaisi aveva chiesto una lista di esponenti del mondo pacifista che contenesse il nome di Gino Strada.

Il fondatore di Emergency è arrivato in Iraq a capo di una piccola delegazione composta anche da Maso Notariani, altro esponente dell'associazione umanitaria. I due pacifisti sono arrivati in Iraq da Amman e attualmente si trovano nella provincia di Baghdad e già da oggi
dovrebbero avere un contatto con un emissario di Al Kubaisi per stabilire le nuove mosse. Kubaisi infatti è in viaggio per l'Europa e ha lasciato ai suoi uomini indicazioni specifiche dopo gli incontri avuti ad Amman con Strada.

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