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Discussione: 'Pecunia non olet'...

  1. #11
    Veneta sempre itagliana mai
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    '' E' in gran parte merito di Luca Cordero di Montezemolo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari '' (Joseph S. Blatter - Presidente F.I.F.A. - Dicembre 2007)
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    In origine postato da brunik
    Brava, te puoi sempre cambiare banca, io sono obbligato a pagarli gli stipendi dei vostri raccomandati padanogeni.

    Ma prenderli almeno col diploma no, eh, alla Padagnia?

    Scusa, visto che tu non hai un cazzo da fare, fammi il conto di quanto costa a noi bergamaschi in media mantenere un padanogeno.

    piantala di rognare.....è così per tutti...dai ds alla lega, e lo si sa....qui invece è diverso non lo si sa.....devo proprio imparar l'arabo per spiegartelel le robe....per quanto riguarda i diplomati, nessuno ti obbliga nè a leggere nè tantomeno a fare i cpia-incolla della padania e adesso vai a far di conto che c'è l'iva e l'inps tra poco....io posso anche permettermi di non fare un tubo....

  2. #12
    Sospeso/a
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    Non è così per tutti un cazzo.

    I padanogeni se la tirano da quelli che devono mantenere gli altri, e i loro stipendi intanto li pago io e lo stato ITAGLIANO, komunisti compresi.

    SCRUCùN.

    Andate a fare un lavoro serio, se ne siete in grado, parassiti statalisti.

    VERGOGNA.

  3. #13
    memoria storica di PoL
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    Red face ... per correttezza riportiamo dichirazione di Banca Intesa...

    Da Il Tempodi ieri... in effetti Banca Intesa lo 'sconto' non lo ha fatto ai Ds, bensì ad un 'innominato imprenditore' a cui è stato ceduto il debito ...


    Banca Intesa. Debito dei Ds ceduto a un privato

    'Il grosso del credito nei confronti del Pds/Ds derivava da un vecchio finanziamento concesso dal Banco Ambrosiano Veneto all’allora Pci'. Lo ha afferma Banca Intesa. Nella nota si ripercorre anche la storia: 'Il credito fu ceduto dalla liquidazione del Banco Ambrosiano al Nuovo Banco ed è quindi pervenuto a Banca Intesa. Il debito è stato poi ceduto, unitamente ad altri di importo significativamente inferiore, dal Partito ad un imprenditore', di cui però non viene offerto il nome. 'Allo scopo di definire tale precedente pendenza si è ritenuto opportuno addivenire ad una transazione col cessionario che ha pagato in contanti il 50%...'

    mercoledì 5 maggio 2004



    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  4. #14
    memoria storica di PoL
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    Question ... da dove vengono i soldi dei Ds?...

    cari amici
    ricordate tutti le solite sparate dei comunisti riguardo ai 'manifesti 6x6' con su la faccia del Berluska. Sta di fatto che qui nel Piacentino nelle ultime settimane di '6x6' ne abbiamo visto uno squinterno... solo che su quelli ci stava la facciona di 'Gigi' Boiardi... tanto bravi i nostri amici a sparare imbecillate cui solo loro credono, ma quando si tratta di elezioni i quattrini, chissà perchè, a loro non mancano certo...

    Per cercare di capire da dove arrivano, ora che ad oriente i rubinetti si sono chiusi da un pezzo, proviamo a leggere ancora da Il Tempo...


    Fassino lancia al telefono un ’altra colletta



    Vuote le casse Ds, non basta il lifting sui debiti. Istituito un numero verde per la raccolta fondi. È drammatica la situazione finanziaria del primo partito della sinistra. Alle banche ancora 175,8 milioni di euro da restituire

    di Fosca Bincher

    Lo sconto non è servito a molto. Il complesso accordo sulla riduzione del debito fra banche creditrici, gruppo Angelucci e la società Beta immobiliare controllata dai Democratici di sinistra alla fine ha partorito un topolino. Una riduzione del debito di circa 11 milioni di euro. Significativa sì, ma una goccia nel mare del terribile consolidato che ancora presenta il partito di Piero Fassino. La cruda realtà è emersa ieri dalla pubblicazione del bilancio del partito al 31 dicembre 2003, affidata al quotidiano di riferimento l’Unità. Nonostante tutte le transazioni la mole del debito è ancora super: 224 milioni di euro,da restituire in gran parte al sistema bancario [ne vanta ancora 175 milioni]. Sono meno dei 235 dell ’anno precedente, ma ancora superiori ai 218 che furono registrati nel 2001. La buona notizia è che grazie ai rimborsi elettorali annuali a guaio non si aggiunge guaio. Così il conto economico del 2003 si chiude finalmente in nero, con un margine positivo di oltre 2 milioni di euro. Se si considera che nel 2004 grazie alle europee i rimborsi si incrementeranno, anche Fassino può respirare. Non troppo,e il primo ad averlo ben presente è proprio il tesoriere del principale partito della sinistra italiana Ugo Sposetti. Che ancora una volta, come è capitato negli anni critici, nella relazione sulla gestione 2003 ha rivolto un appello all’intera direzione e al popolo dei militanti: una mano sul cuore ma l’altra sul portafoglio. Perchè la politica ha ripreso a costare. Gli oneri finanziari che arrivano dalla lunga storia comunista si devono pur pagare, e di risorse fresche si rischia di non averne più. ’La necessità - sostiene così Sposetti - di garantire una elevata ed incisiva attività politica deve essere costantemente accompagnata dalla consapevolezza della fondamentale importanza dell ’autofinanziamento, tanto più in considerazione delle rilevanti risorse che saranno necessarie per le scadenze elettorali dei prossimi due anni’. In vista di elezioni regionali e politiche 2005 e 2006, annuncia il cassiere di Fassino, ‘intendiamo pertanto mettere a punto specifici progetti di raccolta fondi. Nell ’ambito di tali progetti è stato previsto di fornire alle organizzazioni territoriali servizi e metodologie che ne incrementino le capacità di autofinanziamento da destinare esclusivamente alle proprie attività politiche ed organizzative. Le risorse debbono rimanere nei luoghi dove vengono raccolte.Naturalmente con la dovuta solidarietà di partito’. Raccolte fondi durante le manifestazioni politiche,casse aperte alle Feste dell’Unità secondo la tradizione, ma c’è anche una novità un po ’più tecnologica in questo tentativo di creare un sistema di hawala [le rimesse degli immigrati islamici] alla diessina. È lo stesso Sposetti a rivelare: ’Abbiamo sperimentato in questi giorni con l ’avvio di un Contact center e un numero telefonico [848585800] dedicati alla raccolta fondi, come tali attività non solo garantiscono maggiori introiti da sottoscrizioni, ma determinano un rapporto con gli iscritti, i simpatizzanti ed i semplici cittadini, di rilevante importanza politica’. A provare il rivoluzionario servizio di raccolta fondi dei Ds sembra vera più la seconda che la prima considerazione di Sposetti. Al numero per tutta la giornata di ieri era quasi impossibile telefonare. Fra uno stacchetto musicale e l ’altro firmato Nicola Piovani e tratto da ‘La vita è bella’ di Roberto Benigni, rispondeva solo una cortese voce da segreteria telefonica. Per scusarsi dell’attesa. ‘Al momento stiamo esaudendo richieste di altri compagni pervenute prima della tua. Ti risponderemo prima possibile...’. Quanto ai conti più tipici del partito, le spese ordinarie di gestione sono aumentate quasi del 50 per cento. ‘I costi di gestione - rileva Sposetti - sono aumentati di circa 5 milioni di euro rispetto al 2002, passando da circa 10 milio ni di euro a 15 milioni di euro’. Di questi 2 milioni di euro sono i maggiori oneri relativi ai servizi, ovvero ai costi per l ’incremento della attività politica’. Più alte del dieci per cento anche le spese per il personale direttamente assunto, che ammontano ora a poco meno di 4 milioni di euro.Nel bilancio 2003 del partito nessun accenno invece alla raffica di condoni fiscali utilizzati con generosità e in stato di emergenza da numerose società controllate. In primis la Beta immobiliare, per anni vero scrigno patrimoniale del partito [controllava tutte le partecipazioni immobiliari della direzione centrale e di numerose federazioni locali], poi schiacciata anch’essa dal peso dei debiti e finita in liquidazione volontaria che dovrebbe chiudersi entro fine anno. Pur con qualche imbarazzo politico era stata proprio la Beta immobiliare a rivelare di assersi avvalsa nel febbraio 2003 'della facoltà di effettuare il condono tombale sia per il settore delle imposte dirette che per il settore dell ’Iva ai sensi dell ’articolo 9, legge 289/2002. Si è proceduto inoltre a condonare una vertenza con il fisco per imposte di registro, con una pretesa erariale di oltre 2.324.000 euro, definendo tale richiesta nella misura del 30% della pretesa stessa. Si è provveduto altresì a condonare gli omessi versamenti relativi agli anni 2000/2001. Al fine dell’adesione alle tipologie di condono sopra menzionate, si è proceduto al versamento della prima rata pari a euro 6 mila per il tombale, euro 12 mila per omessi versamenti anni 2000/2001 oltre ad euro 58.100 per vertenza delle imposte registro'. Decisioni pressochè analoghe avevano preso quasi tutte le altre società controllate, perfino la Librerie Rinascita, per chiudere una delicata partita con fisco. Tutto naturalmente in rigoroso silenzio, dopo le roventi polemiche che gli stessi Ds avevano scatenato in piazza e in parlamento contro il condono di Giulio Tremonti. E anche ora, con il bilancio del partito, nemmeno il più pallido degli accenni...

    domenica 27 Giugno 2004



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    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

 

 
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