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Discussione: Europee...

  1. #21
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    L'obiettivo "politico" relativo alla mia terra rimane sempre lo stesso, la secessione della Padania, in forma federale, su questo mai nessuno potrà farmi cambiare idea, ma ci sono però cose che possono mettere tutto questo in secondo piano, e credo che la questione della guerra e del pericolo Bush e i suoi leccapiedi per il mondo sia proprio una di queste cose... Sono elezioni Europee, un'occasione per dare un messaggio all'Europa che noi Europei siamo pacifisti e non schiavi e sudditi degli americani che hanno completamente perso il senso della civiltà, rendendosi sicuramente non migliori degli stessi terroristi trascinandoci in questo conflitto pericolosissimo. Fossero state elezioni locali il discorso sarebbe stato più complesso... e sono convinto che molti faranno il mio stesso ragionamento, la pace nel mondo è un valore che non ha paragoni con alcunchè, e mi fa sorridere leggere i commenti dei cosiddetti"duri e puri" del forum che si mostrano così insensibili su ciò che accade nel mondo...

  2. #22
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    Per me un po' di ragione Bryger ce l' ha, anche se si esprime in modo troppo francescano per i miei gusti. Usero' un altro tono. A mio avviso:

    1. E' importantissima una struttura macroregionale dell' Europa. l' unico modo di arrivare all' indipendenza della Padania (e simili).

    2. Questo non sara' mai possibile nella repubblica italiana, men che meno alleati con Berluska (che ha Dell' Utri e "uomini d' onore" simili al suo fianco).

    3. Rebus sic stantibus, la soluzione va cercata a Bruxelles (altro che euroscetticismo, a calci in culo gli euroscettici!), quindi solo la situazione Europea conta. E conta anche come ogni Partito si muove a livello locale per arrivare ad un assetto federalista (dei Popoli) dell' EU.

    4. Con questa guerra l' amerika ha rivelato il suo vero volto: 4. Reich, nazismo, dispregio dei diritti umani, velleita' di dominio planetario. A questa guerra ne seguiranno altre 10, 100, 1000, fino alla Stalingrado dei merikani. Ma e' probabile che detta Stalingrado ci coinvolga tutti.

    5. Percio' ritengo utile sostenere chi dice chiaramente qual' e' la via d' uscita dell' EU: uscita dalla NATO e neutralita' armata, So che finora non lo dice nessuno chiaramente, ma chi continua ad essere alleato con il Quisling/Petain di nome Berlusconi non lo dira' mai.

    6. Certo non mi sogno di sostenere Bin Laden o altri terroristi del genere, ma quella gente va trattata in altro modo: accordi diplomatici ed economici coi governi arabi, niente guerre di aggressione, collaborazione, joint ventures (oneste) in cambio di lotta ai flussi migratori. Se si aggrediscono Paesi arabi e' la vera volta che Al Quaida si insedia li' e trova proseliti. E' sempre pericoloso fare dei martiti: se Cristo fosse morto nel suo letto, probabilmente l' Impero Romano sarebbe durato piu' a lungo.

    7. Assieme alla politica delle guerre e delle stragi, gli amerikani hanno anche imposto il turbocapitalismo, che arricchisce pochi ricchi e impoverisce il ceto medio. Il ceto basso, privo di qualunque assistenza pubblica e non messo in condizione di tirarsi su con le proprie forze, emigra, delinque, vive alla giornata, non fa figli (dipende dal Popolo...). Ora questo modello si e' rivelato perdente come il comunismo ed e' sboccato, come il nazifascismo, in una serie di guerre. In tutta Europa (Zapatero, Fischer, Haider, Margall...) l' opinione pubblica si sta orientando verso una forma mista di socialdemocrazia senza schiacciare l' impresa (come facevano i comunisti), ma con una protezione sociale (v. discorsi sul "salario minimo" e sul "reddito di ultima istanza"), che permettano alla gente di avere quel minimo di sicurezza necessario a fare acquisti ed ad avere figli.
    Berluska vorrebbe continuare ad arricchire se stesso e i suoi compagni di merende ed impoverire il paese, comunque questo si chiami. FUCK BERLUSKA !

    Ho tanto torto?

    Saluti

  3. #23
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    In origine postato da Mitteleuropeo


    Ho tanto torto?

    Direi proprio di no... sono perfettamente d'accordo con ciò che hai scritto, cercherò di correggere il mio tono francescano...

  4. #24
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    Lo spirito francescano nasce anche dal dire che l'Europa è PACIFISTA, quando questo termine è l'anticamera del progressismo che sta devastando le coscienze padane ed europee. L'Europa, a mio avviso, è e deve rimanere PACIFICA perchè, sottraendo il valore della pace a ogni lettura situazionale e contingente, come è già stato scritto, si rischia di smarrire quel senso di libertà e giustizia che rende la pace stessa legittima. Per il resto condivido il messaggio di Mitteleuropeo, puntualizzando sempre come la politica sociale debba rifondarsi su basi diverse da quelle attuali.

  5. #25
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    Penso anch'io che un po' di ragioni Bryghella ce l'abbia. Non posso competere con mittel
    nelle analisi politiche globali, percio' aggiungo solo qualche motivo pratico:

    1) "lasciate perdere la guerra ecc, quel che conta e' l'obiettivo della Padania,
    quindi votate Lega e non dividiamoci sul resto". In teoria sarei daccordo,
    se l'obiettivo fosse la secessione o un qualcosa di simile. Ma non e' cosi'.
    Al momento l'obiettivo massimo e' un assessore alla provincia di Monza
    e un posto in piu' al consiglio di amministrazione di rai2.
    Basta questo per fregarsene della politica internazionale? No, perche'
    quelle stesse situazioni politiche internazionali che invitate a ignorare influiscono
    sulla situazione padana molto piu' di un posto di sottogoverno a Monza.

    2) La Lega e' alleata con il piu' entusiasta sostenitore dell'ingresso
    della Turchia nell'UE, ed e' in opposizione a chi propone l'EU delle regioni.
    Quale sarebbe l'obiettivo finale in Europa, qualcuno ha voglia di ricordarmelo?

    3) La Lega non si limita a lottare per il federalismo. E' organicamente
    al governo e in questi anni ha preso posizioni dichiaramente schierate
    su TUTTO: guerra, rai, cirami, indulto, religione, aborto,
    campionato di calcio, sesso degli angeli, you name it.
    Percio' gli elettori hanno il diritto e il dovere di giudicarla su TUTTO.
    Troppo comodo dire "giudicatemi solo sulla Padania" e poi imporre
    leggi su tutti gli altri argomenti.

    4) Potete nascondere la testa sotto la sabbia irachena se volete,
    ma rendetevi conto che i "partners" della "coalizione" sono in the shit
    fino al collo in questo momento. L'incertezza e' solo su quando verranno ritirate
    le truppe e quale leader cadra' per primo. Aznar e' gia' caduto,
    Bush cadra' a novembre, Blair sara' costretto a passare la mano
    a Gordon Brown all'inizio del prossimo anno. Berlusconi si becchera'
    una batosta elettorale. Non mi interessa discutere se la guerra era giusta o no,
    dico solo che la nave affonda ed e' ora di saltare via finche'
    c'e' una scialuppa disponibile. (La scialuppa poteva essere l'Europa).
    Ricordarsi gli errori di "comunicazione" nella guerra in Kosovo,
    costati il dimezzamento della Lega. Evidentemente la lezione
    non e' servita: un'altra guerra, e di nuovo la Lega fa di tutto per andare contro
    l'opinione pubblica e farsi dimezzare di nuovo.

  6. #26
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    Io per il 20 maggio confido in una sorpresina dai banchi della maggioranza
    Tu che odi dio e la vita cristiana
    Senti la sua presenza come un doloroso cancro
    Vengano profanate e profanate aspramente
    Le praterie del cielo bagnate di sangue

    Odiatore di dio
    E della peste della luce

    Guarda negli occhi paralizzati di dio
    E sputa al suo cospetto
    Colpisci a morte il suo miserevole agnello
    Con la clava

    Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
    Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
    I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
    Hai distrutto con la tua orrida parola
    Ora vai via dalla nostra terra!

  7. #27
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    Occuparsi di federalismo significa oggi capire che Roma è l'ultimo anello di una catena che attraversa Bruxelles (non il Parlamento, ma la Commissione e la Banca centrale) e giunge a Washington, nelle sedi della trilateral, della Buildenberg, ma anche del WTO e del FMI. Tutto nasce da li, e sarebbe quindi fisiologico opporsi a certe prassi di sapore "neo-cons", non ovviamente con lo spirito e la lettera con cui vi si oppongono i progressisti, ma seguendo la propria naturale inclinazione al rispetto della sovranità altrui e del corso "naturale" della storia dei popoli, alla difesa di un modello culturale antitetico a quel melting pot su cui si fonda l'attuale liberalismo "civilizator". Troppo semplice lottare contro l'immigrazione senza denunciare il sistema che, almeno in parte, ad essa conduce. Troppo semplice e troppo borghese, come troppo semplice e troppo borghese è desiderare una quota di emarginazione da utilizzare come manodopera a basso costo temendone poi le conseguenze sociali e invocando così lo Stato ROMANO fascista e repressivo. Troppo facile sparare bordate contro l'Islam che ci invade dimenticando che l'Occidente è colluso col mondo arabo e nutre forti interessi nelle sue terre, interessi che stanno frenando e posticipando una vera politica energetica alternativa (gestibile a livello LOCALE) e risposte vere al problema dell'ecosistema a cui le NOSTRE TERRE, volenti o nolenti, appartengono.
    Dire no allo sradicamento dei popoli, no all'immigrazione, no ai mercati cinesi, no al declino delle "Kultur", no a Roma, ovvero no agli attuali Stati nazionali, significa assumersi delle responsabilità e abbandonare la prassi della ricerca del voto per interesse di classe o presunto tale, far maturare una coscienza politica nuova, coerente e capace di fare appello alla latente domanda sociale di qualità della vita, domanda che non è borghese né proletaria, né di destra né di sinistra, ma post-borghese e post-moderna. Questo deve essere il senso della Lega di domani, se vorrà vivere nel ventunesimo secolo e soprattutto se vorrà offrire risposte chiare e autentiche ai problemi, non solo e non tanto economici, del Nord.
    Quindi dire NO alla Guerra è PERFETTAMENTE leghista, ma qualora la dirigenza dica invece SI, come avviene, non è più utile sbattere la porta di quanto non lo sia fare sentire la propria voce.

  8. #28
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    In origine postato da ZENA
    Troppo semplice lottare contro l'immigrazione senza denunciare il sistema che, almeno in parte, ad essa conduce. Troppo semplice e troppo borghese, come troppo semplice e troppo borghese è desiderare una quota di emarginazione da utilizzare come manodopera a basso costo temendone poi le conseguenze sociali e invocando così lo Stato ROMANO fascista e repressivo. Troppo facile sparare bordate contro l'Islam che ci invade dimenticando che l'Occidente è colluso col mondo arabo e nutre forti interessi nelle sue terre, interessi che stanno frenando e posticipando una vera politica energetica alternativa (gestibile a livello LOCALE) e risposte vere al problema dell'ecosistema a cui le NOSTRE TERRE, volenti o nolenti, appartengono.
    Dire no allo sradicamento dei popoli, no all'immigrazione, no ai mercati cinesi, no al declino delle "Kultur", no a Roma, ovvero no agli attuali Stati nazionali, significa assumersi delle responsabilità e abbandonare la prassi della ricerca del voto per interesse di classe o presunto tale, far maturare una coscienza politica nuova, coerente e capace di fare appello alla latente domanda sociale di qualità della vita, domanda che non è borghese né proletaria, né di destra né di sinistra, ma post-borghese e post-moderna. Questo deve essere il senso della Lega di domani, se vorrà vivere nel ventunesimo secolo e soprattutto se vorrà offrire risposte chiare e autentiche ai problemi, non solo e non tanto economici, del Nord.
    Quindi dire NO alla Guerra è PERFETTAMENTE leghista, ma qualora la dirigenza dica invece SI, come avviene, non è più utile sbattere la porta di quanto non lo sia fare sentire la propria voce.
    bravissimo.davvero . una verita' lampante scritta stupendamente .. che pero' non ti rendera' molto popolare qua sopra....

    nella pratica reale padano ritiene sempre il proprio interesse pratico superiore a quello collettivo conclamato ... E' per questo che da 500 anni viene invaso comandato e metabolizzato da gente piu' povera e arretrata che pero' il padano crede sia venuta al suo servizio ..

  9. #29
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    In origine postato da ZENA

    Quindi dire NO alla Guerra è PERFETTAMENTE leghista, ma qualora la dirigenza dica invece SI, come avviene, non è più utile sbattere la porta di quanto non lo sia fare sentire la propria voce.
    L'unica voce che sentono è quella dei "voti"...

  10. #30
    piemonteis downunder
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    >Quindi dire NO alla Guerra è PERFETTAMENTE leghista, ma qualora la
    >dirigenza dica invece SI, come avviene, non è più utile sbattere la porta di quanto non lo
    >sia fare sentire la propria voce.

    Giustissimo tutto quanto scrivi.

    Pero', dato che il 99% dei votanti leghisti non hanno un ufficio a via Bellerio,
    l'unico modo di "far sentire la propria voce" ai politici e' quello di non votarli piu',
    ed e' esattamente quello che purtroppo accade con la Lega.

    Ricordo anche che chi "fa sentire la propria voce" in pubblico
    contro la guerra, da due anni a oggi e' sempre stato insultato da La Padania
    come comunista, massone, amico dei terroristi, ecc ecc.

 

 
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