VATICANO: EVITARE MATRIMONI MISTI, SPECIE CON MUSULMANI
(AGI) - CdV, 14 mag. - Il Vaticano invita i cristiani ad evitare, se possibile, i matrimoni misti, e in particolare con appartenenti alla religione musulmana. Specie se la donna e' cattolica e l'uomo no. Troppe infatti le diversita'. Come pure, sebbene debba prendere sempre piu' corpo l'accoglienza e il dialogo, e' sconsigliato l'uso delle chiese cattoliche da parte di immigrati cristiani non in piena comunione con la religione cattolica o da parte di islamici. I parroci evitino di affittare o mettere a disposizione degli immigrati musulmani "chiese, cappelle, luoghi di culto", ed anche "locali riservati alle attivita' specifiche dell'evangelizzazione e della pastorale". Come pure sono proibite nelle chiese le "rivendicazioni rivolte alle Autorita' Pubbliche". Restono aperti gli "spazi sociali", quelli per il tempo libero, il gioco e altri momenti di socializzazione. E le scuole cattoliche, pur accogliendo allievi che professano altre religioni, non accantonino le loro peculiarita' ne' rinuncino al "proprio progetto educativo cristianamente orientato".
Sono alcune delle "attenzioni particolari" che i cristiani che accolgono immigrati legati ad altre confessioni devono tenere in debita considerazione. Esse sono contenute nell'Istruzione "Erga migrantes Caritas Christi" firmata dal Papa il primo maggio scorso e presentata questa mattina dalla Santa Sede.
Il capitolo piu' delicato appare quello relativo al rapporto con il mondo islamico, cui il Vaticano annette particolare importanza in considerazione anche del fatto che in alcuni Paesi i migranti musulmani sono ormai tanto numerosi da formare gruppi che si distinguono particolarmente per la loro identita'. E vengono dunque ricordate nell'istruzione sia l'atteggiamento del Concilio Vaticano II nei loro confronti, che le convergenze e le divergenze tra cristiani e musulmani, e i problemi concreti nei casi di matrimonio, la preparazione ad esso, la posizione della donna, il battesimo e l'appartenenza religiosa dei figli. E sempre a proposito di musulmani, il documento della Santa Sede invita le comunita' cattoliche a saper individuare, tanto nelle dottrine che nelle pratiche religiose e nelle leggi morali islamiche, "cio' che e' condivisibile da quello che non lo e'". E se la credenza in un unico Dio, la carita' e la preghiera uniscono le due fedi, restano "divergenze, alcune delle quali riguardano le acquisizioni legittime della modernita'". Tenendo in considerazione specialmente i diritti umani - si legge nel testo - "auspichiamo percio' che avvenga, da parte dei nostri fratelli e sorelle musulmani, una crescente presa di coscienza che e' imprescindibile l'esercizio delle liberta' fondamentali, dei diritti inviolabili della persona, della pari dignita' della donna e dell'uomo, del principio democratico nel governo della societa' e della sana laicita' dello Stato. Si dovra' altresi' raggiungere un'armonia tra visione di fede e giusta autonomia del creato". (AGI) Lab
141623 MAG 04
http://www.agi.it/news.pl?doc=20040...nline.oggitalia
Anche sti qua hanno preso na brutta piega, xenofobi e razzisti, peccato che si siano svegliati irreparabilmente troppo tardi![]()
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