Il ministro degli Esteri: "Abbiamo fatto il nostro dovere"
Italiano ucciso in Arabia: Farnesina nella bufera
Il presidente del Senato Pera: "Basta polemiche, serve unità"
Berlusconi: "Frattini ha risposto in base ai dati che aveva"
clikka
(ballisti)


Il ministro degli Esteri: "Abbiamo fatto il nostro dovere"
Italiano ucciso in Arabia: Farnesina nella bufera
Il presidente del Senato Pera: "Basta polemiche, serve unità"
Berlusconi: "Frattini ha risposto in base ai dati che aveva"
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(ballisti)


Fatevi un giro sui seguenti link...
http://www.forza-italia.it/failatuaparte/cartoline.htm
http://www.forza-italia.it/failatuaparte/sms.htm
http://www.forza-italia.it/failatuaparte/banner.htm
http://www.forza-italia.it/failatuaparte/comesivota.htm
http://www.forza-italia.it/failatuaparte/fax.htm
http://www.forza-italia.it/failatuaparte/volantini.htm
http://www.forza-italia.it/failatuaparte/miniposter.htm
http://www.forza-italia.it/failatuaparte/attivita.htm
Poi, per la sghignazzata finale, clikkate QUI e Riclikkate su: "Dieci motivi per votare Silvio Berlusconi" (a destra della pagina)
Buon divertimento...


Berlusconi occupa la Rai
di Federica Fantozzi
Chi pensava di essersela cavata con qualche ora di eloquio, fra relazione introduttiva e conclusioni, e la vaga minaccia di milioni di opuscoli autoreferenziali, sottovalutava la vis comunicatrice del presidente del Consiglio.
Berlusconi ha chiuso la tre giorni di Assago nel modo che predilige: con una lunga, solitaria intervista televisiva.
Nella quale è tornato sui temi del congresso, ha rettificato le sue dichiarazioni, ha fatto l’esegesi di come sono state interpretate dagli altri, si è dispiaciuto che la solita «disinformazione» dei media avesse potuto convincere gli alleati che lui - proprio lui! - invitasse a non votarli.
Microfoni prescelti per la correzione di tiro, non quelli di Porta a Porta ma di Telecamere, la trasmissione condotta da Anna La Rosa.
L’intervista, registrata al Filaforum, è andata in onda ieri a mezzogiorno e di nuovo a tarda notte su RaiTre.
E il fatto passa quasi inosservato in una domenica di eventi luttuosi.
Soltanto il diessino Beppe Giulietti protesta per la mancanza di contraddittorio:
«È un’aperta violazione della par condicio, dei regolamenti della commissione di vigilanza, dell’etica politica. Si è trattato di uno spot gratuito fatto dal servizio pubblico al premier in piena campagna elettorale. Ma il problema è che ci stiamo abituando all’irregolarità: gli arbitri, se ci fossero, avrebbero già dovuto estrarre il cartellino rosso».
L’esponente della Quercia in Vigilanza chiede al direttore generale Cattaneo «se questo lungo soliloquio sarà classificato come comizio del premier, tribuna autogestita da Fi o spot a pagamento sollecitato dal presidente del Milan o sotto quale voce».


Roma, 15:16
Bondi (FI): Prodi incapace e gaffeur, senza doti comunicative
''Ha proprio ragione il Financial Times, Romano Prodi è un incapace a cui mancano doti comunicative e incline spesso a gaffes imbarazzanti, non si può definire altrimenti la battuta con cui commenta gli auguri che gli ha rivolto il presidente Berlusconi in vista delle elezioni politiche del 2006''.
Questo il commento di Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, alla frase pronunciata da Prodi a Bologna:
''Gli auguri da Berlusconi per il 2006? Ma non ne ha avuto abbastanza?''.


Ti ringrazio per i complimenti. Ma nè il sito, nè la poesia, sono miei. Ma di un mattacchione simpaticissimo che ha costruito il sito e lo gestisce nella maniera più irriverente e antiberlusconiana possibile. Giro, ovviamente, i tuoi complimenti a questo amico (compagno) del quale non conosco nemmeno il nome, ma la cui e-mail à: ginge@dada.itIn Origine Postato da cipria
bravo, bravissimo per il sito e specialmente per la poesia
L'indirizzo del sito, lo rammento, è: www.ginge.it


Brescia, 19:41
Berlusconi: investire in Usa perché siamo più considerati
"E' il momento di investire negli Stati Uniti, perché siamo il Paese europeo più considerato". Lo ha detto Silvio Berlusconi all'assemblea degli imprenditori bresciani. Il premier ha aggiunto: "I prodotti francesi, tedeschi, spagnoli non sono nelle simpatie degli Usa".


Brescia, 196
Berlusconi: contestazioni opera della sinistra illiberale
"La sinistra dimostra tutta la sua illiberalità inviando i contestatori organizzati come quelli che ha mandato qui al mio arrivo". Lo ha detto Silvio Berlusconi, all'assemblea annuale degli imprenditori bresciani. Al suo arrivo era stato contestato da un gruppo di pacifisti.


L’Ulivo: scandalosi il Tg1 e il Tg2
MILANO
«Sconcerta la lettura offerta oggi da Tg1 e Tg2 delle considerazioni finali del Governatore di Bankitalia Antonio Fazio».
Lo dennciano i parlamentari della Lista Unitaria Giorgio Merlo (Margherita), Gloria Buffo (Ds), Luciana Sbarbati (Repubblicani europei), Giovanni Crema (Sdi) per i quali «a fronte di una relazione fitta di numeri e di analisi sulla situazione non certo lusinghiera del Paese, il servizio pubblico con Tg1 e Tg2, ha deciso di darne una rosea versione assolutamente ingiustificata».
Il Tg2, sottolineano gli esponenti del Listone, «ha addirittura titolato il servizio “Tornano segnali di ripresa”, includendo tra i commenti solo quello di un esponente della maggioranza, senza alcuna dichiarazione di esponenti dell'opposizione».
Performance simile, aggiungono i parlamentari del centro-sinistra, «da parte del Tg1 che non ha fatto sentire neanche il passaggio-chiave sulla previsione del rapporto deficit-Pil».
«È doveroso chiedersi - concludono i parlamentari della Lista Unitaria - a questo punto che affidabilità e fiducia possano avere i cittadini nell'informazione quando si riesce a manipolare in questo modo persino i numeri».
«Sconcerto, vergogna, incredulità. Mai eravamo caduti così in basso».
Questo il commento del vice presidente del Gruppo Verdi del Senato, Natale Ripamonti, che ha aggiunto:
«Quei servizi sono l'ennesima dimostrazione di come si possa gestire la disinformazione di un sistema ormai avviato verso un subdolo regime».


Informazione, l’allarme d’EuropaIn Origine Postato da MrBojangles
L’Ulivo: scandalosi il Tg1 e il Tg2
Daniela Amenta
ROMA E’ una relazione che pesa quella firmata da Johanna Boogerd-Quaak, eurodeputata liberale olandese e approvata lo scorso 22 aprile al Parlamento europeo. Si intitola «I rischi di violazione nell’Unione Europea e particolarmente in Italia, della libertà di espressione e d’informazione (articolo 11, paragrafo 2 della Carta dei diritti fondamentali». Il nostro Paese, dunque, è in cima alla lista delle anomalie in campo mediatico. Un «caso» Italia che preoccupa chi informa e chi è informato, e che è il nodo di altre questioni: conflitto di interessi e poteri accentrati nelle mani di un solo soggetto. Da qui l’eccezionalità tricolore con un impero controllato dal presidente del consiglio in carica, padrone di tre canali televisivi e di una fetta gigantesca del mercato editoriale e pubblicitario.
I lettori de L’Unità, ieri, hanno trovato insieme al giornale un opuscolo gratuito - Libertà d’informazione - che racchiude i documenti raccolti e discussi nell’aula di Strasburgo dal gruppo parlamentare del Pse e dalla delegazione dei Ds. I dati contenuti nella ricerca e la recente Carta di Gubbio sui diritti/doveri dei media sono stati la base di un confronto presso Stampa Estera. Enrique Baron Crespo, capogruppo Pse, lo dice subito. E a chiare note: «La difesa della libertà e del pluralismo dell’informazione non è una semplice battaglia di partito, ma costituzionale. Ed è per questo che la Commissione Europea, che finora non è stata troppo attiva, deve avanzare una proposta seria, che considereremo decisiva per appoggiare il prossimo presidente». Un aspetto che rimarca Pasqualina Napoletano, capogruppo della Quercia a Strasburgo: «Siamo decisi a continuare e ad appoggiare tutte le lotte a sostegno del pluralismo. L’articolo 11 della nuova costituzione europea prescrive la libertà di informazione. Quando sarà adottata e ratificata darà ancora maggiore forza al nostro impegno». Caso Italia, si diceva. Il nostro Paese non è solo, nella deriva anti-informazione, ma è quello che «vanta» il tasso di concentrazione del mercato più elevato in Europa, mentre il conflitto d’interessi di Berlusconi è ancora irrisolto, come irrisolte sono «le ripetute e documentate ingerenze governative» nell’organigramma e nella programmazione della Rai.
«Nella nostra battaglia di denuncia dei rischi per l'informazione - osserva il condirettore de L’Unità, Antonio Padellaro - abbiamo avuto spesso momenti di solitudine: in quei momenti, il Parlamento europeo è stato per noi un importante punto di riferimento. Ma ci siamo sentiti un po’ soli anche nel rilievo dato all'allarme lanciato dalla risoluzione di Strasburgo». Fulvio Fammoni delal Slc-Cgil e Roberto Natale dell’Usigrai annunciano che la risoluzione del Parlamento Ue sarà la linea guida per le prossime iniziative del Comitato per la libertà e i diritti dell’informazione, che ha organizzato l’incontro, contro la legge Gasparri. A proposito della riforma Gasparri, l’ex presidente Rai Roberto Zaccaria, insiste sulla incostituzionalità della legge e indica il ricorso a tre strade per disapplicarla: la Corte costituzionale, la Corte europea dei diritti di Strasburgo e le direttive europee.


I dati del Tesoro: 47,8 miliardi nei primi cinque mesi dell'anno
Il governo: "Non c'è allarme, attendiamo entrate straordinarie"
Conti pubblici, sale il fabbisogno: a maggio 9,7 miliardi di euro
(articolo)