Il dopo-Berlusca inizia come era finito (e per come era durato): con una bella sventagliata di bufale.
Iniziamo DOVEROSAMENTE la rassegna smentendo una delle più recenti (ed eccitanti, per i bananas) propalata dall'APPOSITO "il Giornale":
30 Aprile 2006
IL PM SMENTISCE «IL GIORNALE»
Slogan Nassiriya: «Diliberto e Rizzo non indagati»
ROMA
Falso.
Diliberto e Rizzo, dei Comunistri italiani, non sono indagati per gli slogan «10, 100, 1000 Nassiriya».
A smentire la bufala scritta venerdì da Il Giornale - in base a quanto affermato dal penalista Luciano Randazzo che ha presentato materialmente la denuncia nei confronti del parlamentari - è direttamente la procura di Roma in una nota diffusa dal procuratore capo Giovanni Ferrara. Che speiga come «il procedimento, per violazione degli articoli 299 e 414 del Codice penale (”offesa alla bandiera o ad un altro emblema di uno stato estero” ed “istigazione a delinquere”) sorto a seguito di una segnalazione della Digos per il coro ‘10, 100, 1000 Nassiriya’ durante il corteo a favore della Palestina del 18 febbraio 2006» sia aperto «nei confronti di ignoti». Ma «la denuncia è stata unita agli atti» - si sottolinea - ma questo è rimasto contro ignoti e non si è proceduto ad alcuna iscrizione. «Siamo stati sbattuti in prima pagina e su tutti i media per un fatto inesistente - ha commentato ieri Rizzo - . I responsabili di questa operazione avranno da risponderne perché noi faremo una querela per risarcimento danni.
Ci chiediamo infine quale regia politica ci sia dietro il tentativo di accusare infondatamente ed in tal modo i Comunisti italiani» conclude Rizzo.
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Che ingenuo, 'sto Rizzo ...![]()





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... già.

