Il vice di Powell: "Il rapporto
della Croce rossa alla Casa Bianca"
Armitage: "Bush
sapeva delle sevizie"
Il dossier su Abu Ghraib già noto in febbraio
Il segretario di Stato informò anche Rumsfeld
dal nostro inviato ARTURO ZAMPAGLIONE
NEW YORK - Colin Powell ricevette il rapporto della Croce Rossa sugli abusi e le torture nel carcere di Abu Ghraib a febbraio e ne parlò subito non solo con Donald Rumsfeld, ma anche con lo stesso George W. Bush. La rivelazione a sorpresa è del vice-segretario di stato Richard Armitage, che ieri è stato chiamato a testimoniare di fronte al Senato.
Finora la Casa Bianca aveva sempre negato unoa conoscenza approfondita dei soprusi nelle prigioni irachene, sostenendo che di aver sentito solo voci generiche. Ma le parole di Armitage fanno pensare che la questione di Abu Gharib ha avuto una gestazione molto più lunga e complessa, nei corridoio del potere washingtoniano, prima di finire sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo, assieme alle foto dei torturati e degli incappucciati.
Altre rivelazioni, questa volta del New York Times, che ha messo il naso nelle seimila pagine del rapporto sugli abusi del generale Antonio Taguba, confermano che la prassi delle sevizie era diffusa, e gestita direttamente dalla intelligence militare. Secondo quanto ha riferito il colonnello Thomas Pappas a Taguba, gli ufficiali addetti agli interrogatori "suggerivano" ai carcerieri di spogliare e scuotere vigorosamente alcuni detenuti.
Lo scandalo di Abu Ghraib non cenna a smorzarsi. Ieri alcuni giovani incappucciato hanno insegnato una protesta a Londra di fronte all'edificio dove George Bush senior, padre dell'attuale presidente, era ospite di una cena per raccogliere fondi per il partito repubblicano. Uno svedese di origine irachena, che sostiene di essere stato torturato in Iraq, ha chiesto al Pentagono un risarcimento di 100 mila dollari. E tre giornalisti della Reuters e Nbc, tutti e tre di origine irachena, hanno denunciato sevizie subite a gennaio vicino Falluja da parte dei soldati americani.
- Pubblicità -
Ma una notizia destinata a far discutere arriva nel pomeriggio dal Senato. Dopo aver ricevuto il rapporto della Croce Rossa sugli abusi a Abu Ghraib, il segretario di Stato Powell ne parlò con il capo del Pentagono Rumsfeld e con il presidente Bush. Lo ha detto il suo vice Richard Armitage in Senato. "Ebbe il rapporto in febbraio e ne parlò, non solo con Rumsfeld, ma anche con Bush", ha detto Armitage. Il rapporto della Croce Rossa raccoglie denunce di abusi, sevizie e torture ad Abu Ghraib a partire dall'autunno scorso.
Altre critiche all'amministrazione Bush, per la vaghezza con cui affronta il problema delle prigioni in Iraq, sono state sollevate dalle fila del partito repubblicano. Il senatore del Nebraska Chuck Hagel ha polemizzato con il vice del Pentagono Paul Wolfowitz e con il numero due del Dipartimento di Stato Armitage che oggi, in una deposizione fiume sull'Iraq del dopo 30 giugno, non sono riusciti a fornire particolari sul comparto delle carceri. Wolfowitz e Armitage si sono limitati a dire che l'auspicio è di un trasferimento "il più rapidamente possibile" sotto il controllo degli iracheni. "Pensavo che il governo avesse dedicato un po' più di tempo" alla questione, ha replicato Hagel "specialmente alla luce della tempesta sulle foto dei prigionieri iracheni seviziati".
(19 maggio 2004)
------------------------------------------------------------
Dal sito de la Repubblica.
A voi.




Rispondi Citando
