Intanto in una lettera indirizzata al segretario americano alla Difesa Donald Rumsfeld, Reporter senza frontiere ha dichiarato di essere "inorridita" per le rivelazioni dell’agenzia Reuters relative ai brutali trattamenti inflitti dall’esercito americano a tre suoi dipendenti, nel gennaio 2004 in Iraq. Nonostante le ripetute richieste avanzate dall’agenzia di stampa britannica, le risposte insufficienti e l’evidente mancanza di una seria inchiesta, non fanno certo onore al governo americano", ha dichiarato Reporter senza frontiere. Tre dipendenti di Reuters hanno dichiarato di essere stati picchiati e sottoposti a trattamenti umilianti e degradanti, di ordine sessuale e religioso, durante la loro detenzione in un campo militare situato presso Falluja, nel gennaio 2004. I due giornalisti e l’autista iracheno al momento della loro liberazione, il 5 gennaio scorso, hanno raccontato il loro calvario all’agenzia Reuters, ma hanno deciso di renderlo pubblico solo dopo che l’esercito americano ha ricusato tutte le prove dei maltrattamenti subìti e dopo la rivelazione da parte dei media delle pratiche di tortura nel carcere di Abu Ghraib.
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da www.unimondo.org
A voi.




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